Brunello 2013. Stile vintage e 4 stelle per un’annata solo buona

Tempo di lettura: 1 minuto

brunello di montalcino

Il 2013 non è stata una stagione facile per il vino. E il Brunello di Montalcino non fa eccezione. Non riesce a prendere il massimo punteggio e deve accontentarsi di quattro stelle su cinque assegnate che testimoniano la capacità dei produttori di Montalcino di ottenere “buone soddisfazioni anche in condizioni non ottimali”.

Il Presidente del Consorzio di tutela del Brunello, Fabrizio Bindocci, aveva definito la vendemmia da “stile Novecento”, con maturazioni graduali e tardive.

Si spera comunque che in commercio arriveranno vini di qualità, dalla spiccata vocazione al lunghissimo invecchiamento e  con caratteri di estrema eleganza e finezza. Almeno a sentire le dichiarazioni che parlano di un buon equilibrio tra alcol e acidità e un aumento in quantità del 10% sono le altre note diffuse al tempo della vendemmia.

Paolo Vagaggini, uno dei massimi esperti mondiali di Sangiovese, il vitigno da cui nasce il Brunello di Montalcino, ha confermato che “il 2013 è un’annata vecchio stile, dai tempi di maturazione caratteristici del clima mediterraneo ben temperato, nel quale il Sangiovese trova la sua massima espressione”

Una vendemmia in stile vintage anni ’80, insomma, quando il tempo di raccolta era posticipato rispetto a quello che abbiamo visto negli ultimi 20 anni. Predominano secondo Vagaggini i profumi, l’eleganza dei tannini e l’acidità. E si deve rilevare un costante miglioramento della qualità delle vendemmie nelle ultime 7 annate.

Ma se non siete propensi a scommettere sul futuro dell’annata 2013, non vi resta che mettere al sicuro in cantina le ultime tre annate a 5 stelle, cioè

  • 2007
  • 2010
  • 2012

Quale sarà la vostra prossima mossa ovvero, quale cantina sceglierete per ricordarvi del Brunello vendemmiato nel 2013?

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui