Se sei con la persona giusta, diventa romantico anche l’ufficio del catasto.

Però il romanticismo può essere implementato scegliendo i posti, i tavoli, i piatti con un occhio di attenzione all’altra persona, al tipo di rapporto, alle prospettive da incentivare.

Se siete all’Expo scegliete una di queste 5 idee per irretire con eleganza il vostro partner. Valide per partner di entrambi i sessi, naturalmente.

1. Agente Speciale: aperitivo in Terrazza Martini

Expo Terrazza Martini

All’angolo fra decumano e cardo, a destra andando verso l’area Slow Food, raggiungete la Terrazza Martini attraverso cinque o sei rampe di scale. Piuttosto glamour nelle intenzioni, elegante nella grafica, cocktail vari e finger food a partire da 7 €.

Punto a sfavore: l’eventuale partner si aspetta di veder entrare un James Bond qualsiasi e se non sei il tipo Connery-Lazenby-Moore-Dalton dovrai inventarti tattiche diversive. Se alla tua partner piace Daniel Craig, fossi in te, mi preoccuperei.

 2. I vecchi trucchi: uovo e tartufo da Symposium

Expo Milano tartufo

Il tartufo mantiene ancora la sua fama afrodisiaca: da Symposium, uno dei ristoranti di maggio nel villaggio di Eataly (il ristorante ex-stellato di Lucio Pompili a Cartoceto, nel pesarese), si può trovare un piatto di uova al tartufo (Urbani) a (soli?) 25 €. Se si trova modo di farlo notare senza farsi notare al partner, si potrebbe acquistare qualche punto, da giocarsi poi nel corso della serata.

Punto a sfavore: non lasciatevi tentare dai vincisgrassi, lasagna marchigiana appetitosa e molto ben fatta, ma probabilmente dallo stesso appeal romantico della coda alla vaccinara.

3. I trucchi effervescenti: bollicine e caviale da Franciacorta

caviale celsius

Anche le bollicine mantengono il loro fascino seduttivo. Franciacorta propone un bel padiglione rosso, con alcuni tavoli affacciati sul decumano, sotto un pergolato-in-fieri di viti (ci si può aspettare per l’estate una copertura di foglie e grappoli). All’accurata selezione di Franciacorta si unisce una proposta gastronomica curata da Lanzani Bottega & Bistrot di Brescia: pochi piatti fra tradizione e innovazione (parmigiana, crudo di Parma, degustazione di formaggi bresciani, tartare, crema di piselli orzo menta semi di papavero, insalata di germogli e ceci, da da 10 a 12 €) e un menù a base di prodotti Calvisius: dall’insalata russa di pesci affumicati al salmone fumè, al carpaccio di tonno (14 €), per finire con Caviale Tradition con blinis e panna acida: 10g a 30 €, 50g a 130 €, 100g a 200 €.

Punto a sfavore: l’effetto de-passionante delle tavolate comuni da una decina di posti.

4. Prendiamola bio: l’alveare della Gran Bretagna

Expo 2015 Gran Bretagna

Dopocena al padiglione inglese. Che è preferibile visitare in penombra per godere del gioco di luci. L’idea che toccherà nel profondo il partner, predisponendolo favorevolmente per il proseguimento della serata, è l’ape con tutto il discorso ecologico e didascalico che si porta dietro da quando siete bambini. Il punto di forza è la struttura luminosa che riproduce l’effetto-alveare anche con il suono: il rumore di fondo proviene in diretta da un alveare nella campagna inglese. Giocando bene le proprie carte, la serata è assicurata. Un giro nell’alveare e un cocktail sulla terrazza. L’offerta del bar (ma si può anche mangiare qualcosa) permette un’esplorazione del mondo alcolico britannico (e sì, ci sono anche i tè Twinings). Ecco quindi bottiglie (da 750ml) di Ridgeview Brut Bloomsbury del Sussex a 55 €, di Chapel Down Bacchus (un bianco del Kent) a 36 €, e di Bolney Estate Pinot Noir del Sussex a 42 € (entrambi anche al bicchiere, 4 e 4,50 €). E cocktail vari a 8 €, fra cui Pimm’s, Sir John’s Elderflower Collin’s (gin, Elderflower, un cordiale a base di fiori di sambuco. limone, soda), Princess Charlotte (Elderflower, succo di mela, menta, soda: questo a 5 €).

Punto a sfavore: metti che un’ape inglese, dispersa, trasportata inopinatamente sul suolo italico, voglia la sua vendetta o che la faccenda delle api e dei cavoli prenda il sopravvento…

5. Cenetta esotica casalinga: take away dalla Thailandia

Expo piatto Thailandia

Al termine della visita al padiglione thailandese c’è uno shop alimentare. Se l’effetto delle proiezioni e dello spettacolino è stato positivo, ci si può fermare a fare acquisti. Ci sono alcuni piatti confezionati, industriali, che possono essere asportati oppure consumati sul posto dopo un passaggio al microonde, con succhi di frutta e prodotti vari. Prendi e porta a casa: ad esempio una confezione di Thai Red Curry Chicken with Jasmine Rice (riso Jasmine, pollo, germogli di bambù, latte di cocco, curry…), un piccolo succo di mangostano e uno di lychee, due barattolini di longan e di rambutan farcito di ananas allo sciroppo, due bustine di arachidi (piccanti), meno di 20 €. A casa, vai di microonde. La serata romantica ed esotica è assicurata.

Punto a sfavore: l’eccesso di piccantezza delle arachidi, così come l’effetto-pantofola a forma di coniglietto, potrebbe influire negativamente. Ma se siete sopravvissuti all’ultimo filmato del padiglione, una biografia del Re di Thailandia molto interessante ma dai toni eccessivamente agiografici, potete recuperare alla grande.

Sì, lo so, è sabato e il tasso di romanticismo sale con l’avvicinarsi della sera. Ma potrebbero aumentare anche le proposte se ci mettete del vostro nei commenti.

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