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Trabant Bar, ovvero come ritrovare il passato a Roma con una nuova apertura.

E sto parlando del mio passato sovietico: lo sapete tutti che sono nata e cresciuta nell’Unione Sovietica, lo Stato che oggi non esiste più?

Ho vissuto l’epoca di Brezhnev e di Gorbachev, l’epoca di carestie di ogni genere e della famigerata cortina di ferro che divideva l’Europa in due parti, dalla fine della seconda guerra mondiale alla fine della guerra fredda. Allora l’Europa orientale era sotto il controllo politico dell’URSS, e la Germania dell’Est ne era praticamente il simbolo.

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La macchina del tempo che ho sperimentato si trova al Prenestino. È il Trabant Bar che prende il nome, appunto, dalla mitica macchina della Ddr (l’ex Germania dell’Est). Il locale è incastonato tra la tangenziale e la ferrovia,  con un “giardino metropolitano” che con l’arrivo della stagione calda è un’alternativa ai locali al chiuso.

Tavoli di legno, piccoli e grandi, sotto il pergolato, un salottino all’aperto, cassette con le erbe aromatiche –  tutto molto casual e rilassante (treni e ambulanze a parte, ma in città non è facile restare in silenzio).

Appena messo un piede dentro, vengo investita da un’ondata di, diciamolo, falsa nostalgia: nella prima saletta gli oggetti mi parlavano russo, a partire dalle matrioske, per finire con un tritacarne di vecchio stampo sovietico.

Entrando nella seconda saletta ho subito avuto l’impressione di trovarmi in una mensa anni ’70: poster di propaganda sovietica ai muri, vecchie sedie spaiate, tavoli di legno, carta da parati a quadretti.

Sembrava che da un momento all’altro dalla porta dovesse usciree una “baba Mania” (un modo di dire “zia Maria”) e sgridare chiunque.

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Anche il modello di servizio del “meatball shop” richiama movenze da (profondo) Ottobre Rosso.

Nell’ex Unione Sovietica nulla veniva offerto: si  doveva elemosinare anche un bicchier d’acqua e così è andata al Trabant. Per un piatto con la selezione di polpette (di carne, di verdure e di legumi, buone quelle di pollo al curry) accompagnate da un po’ di riso, abbiamo aspettato 2 ore e 45 minuti. Tempi da Trabant, chiaramente.

E quindi vi metto un po’ di musica a tema in attesa.

Dalla cucina uscivano pochi piatti per volta nonostante tutto fosse pronto. Ciò che per un sovietico era normale (e come se ti mettessero alla prova, con tempi di attesa lunghissimi e servizio inesistente), per un occidentale però è inconcepibile.

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Non so se questa sia la vera politica del locale o è un caso, ma il nome Trabant è sicuramente azzeccato!

Sono uscita con un ricordo molto vivo della mia infanzia dietro la cortina di ferro, ma anche con la fame e così sono andata a mangiare un italianissimo pezzo di pizza al taglio dietro l’angolo.

Пока-пока, che sarebbe bye-bye, Lenin. Almeno per me.

Ma aspetto i vostri commenti con maggiore fiducia.

Trabant Bar. Piazzale Prenestino, 26, Roma. Tel. +39 349 450 0854

48 Commenti

      • Sono stata personalmente più volte al Trabant, trovandomi sempre molto bene, che dire… i tempi di attesa immagino dipendano dal fatto che resta comunque un bistrot o come suggerisce il nome stesso del locale trabant BAR, con prezzi popolari e servizio non proprio da guida michelin, ma i tempi di attesa sono gli stessi a mio avviso di un qualunque pub della zona!

        Il look del locale lo trovo stupendo, diverso dai soliti salottini “fighetti” a cui siamo abituati.
        A questo punto che dire? O lo si ama o lo si odia, è nata una stella!

    • Caro Bruno, gli ultimi vent’anni ho passato felicemente a Roma, non so tu, ma io non sono più abituata ad aspettare per ore un piatto. Piuttosto, il tuo commento è un po’ fuori luogo, diciamo, discriminatorio, no?

      • Care Giulia, sono contento per gli ultimi tuoi vent’anni ed ho rispetto per il tuo passato, tuttavia visti anche gli altri commenti, probabilmente la tua serenità di giudizio per questo locale è risultata compromessa. Discriminatoria è la tua recensione che risulta negativamente influenzata da esperienze personali. Per quanto riguarda il tempo d’attesa è sicuramente fuori dall’accettabile, ma un ritardo così elevato nell’evadere una comanda dovrebbe quantomeno far pensare ad una giornata storta o qualche sorta di infortunio ed in questi casi, a mio modesto parere, se si vuole produrre una recensione affidabile e di qualsivoglia utilità e non inutile come questa, bisogna avere la pazienza di effettuare una seconda visita all’esercizio in questione, perchè una recensione negativa pesa non poco nell’economia d’immagine di un locale

  1. Questa recensione trasuda supponenza da ogni parola. Sono stata diverse volte al trabant,l’atmosfera è familiare e giovanile,spesso ho trovato dei graditissimi djset vinilici e se il servizio era più lento era unicamente perchè il locale era stracolmo.
    Provo pena per chi darà retta a una recensione striminzita che non si sofferma neanche ad analizzare la qualitá e bontà del cibo.
    ma tant’è…chi sa fare fa,chi non sa fare critica (male e in maniera superficiale).
    Da parte mia un grande in bocca al lupo a tutto lo staff del Trabant che si è confermato uno dei posti migliori per mangiare o anche solo fare due chiacchiere in relax.

  2. Sono stato un paio di volte al Trabant e mi sono trovato bene.
    Non ho mai aspettato più di una decina di minuti dall’ordinazione per le polpette (mi hanno incuriosito e ho continuato a ordinarne di diverse).
    le birre sono state servite in un paio di minuti.

    Strano come le nostre esperienze siano diametralmente opposte.

  3. Posto carino in un quartiere difficile, Roma è una città disagiata e nn ci sono soldi e i giovani sono precari e faticano anche a sopravvivere.ritengo questo tuo contributo fuori luogo e di cattivo gusto. Il sogno occidentale ti ha delusa? Benvenuta nella realtà. Ps si mangia e beve benissimo con pochi soldi, il modello e’ socialista e allora? Ci piace cosi!

  4. L’articolo è sociologicamente interessante. Una recensione che non da un giudizio obbiettivo sul locale, ma che mette in evidenza i complessi di una blogger russa nei confronti della propria storia e un mito dell’occidente capitalista non ancora scemato ad anni di distanza dalla perestrojka, sebbene ne sia ormai chiara la crisi.

    Magari ritirassero su il muro!

  5. È la seconda recensione negativa che leggo riguardo il trabant bar e credo di aver capito che stiamo parlando di un evento per la stampa.
    Ora, tu hai vissuto tutto quello che hai detto, mi dispiace.
    Io sono 30 anni che vivo al pigneto, precisamente in quella via che è la coda del trabant.
    Ho vissuto gli anni peggiori di quel quartiere, ho vissuto il vero degrado di quel posto.
    Brutta gente che frequenta brutti locali, locali che vendono a 10 euro un tagliere di salumi e formaggi comprati al discount di via l’aquila.ho visto vini scadenti, Peroni alla spina a 5 euro. Ho visto radical chic, finti intellettuali. Attori farsi le pere insieme ai loro pusher al parco inaugurato il giorno prima.
    E poi ha aperto il trabant proprio sotto casa mia, proprio nel momento in cui avevo perso le speranze nei confronti di un quartiere rivalutato ma sempre in continuo degrado.
    Ha aperto un locale piacevole, amichevole. Hanno ottima birra, distillati altrettanto ottimi e ricercati.
    Si mangia bene e per gli standard sia economici che di qualità sono ad un livello superiore rispetto a tutti gli altri posti della zona.
    Hanno solo la sfortuna di aver aperto questo piccolo gioiello nell’epoca di Facebook, dove siamo tutti blogger, dove ci sentiamo in diritto e in dovere di dire la nostra con saccenza.
    Preferiamo mangiare in mezz’ora ad un buffet mangiando lasagne fredde che aspettare mezz’ora per delle ottime polpette.
    Si più di 2 ore di attesa sono tante è vero. Ma magari era un evento particolare, magari c’era molta più gente di quanta ne aspettavano.
    Ragazzi il quartiere non vi merita.
    P’s. Dimmi la via della pizzeria dietro l’angolo sono proprio curioso. Visto che l’ultima che la sapeva fare ha chiuso na settimana fa.

    • Ecco questo commento per descrizione, conoscenza della zona e del territorio poteva essere l’articolo e invece “l’articolo” il suo commento al massimo. Auspico che a questo punto l’autrice del pezzo, visti i commenti ne prenda atto e abbia il coraggio di integrare almeno quanto scritto. E non si barrichi dietro al solito ” ahh bene visto il polverone che ho alzato con il mio articolo, che forte che sono!!”
      Saluti a tutti

  6. Cara “giornalista” forse la sua recensione sul Trabant è un po fuori tema, credevo si trattasse di un articolo inerente al locale dove è stata OSPITE; invece mi ritrovo a leggere parte di una biografia non richiesta.
    Sono stata personalmente più volte al Trabant dove l’atmosfera è accogliente, il cibo è ottimo ed i prezzi contenuti.

  7. secondo me è ottimo,e sono un ragazzo di 22 anni,mi ricorda la mia infanzia felice,un giardinetto tanto carino in mezzo al chaos,buona birra e musica gradevolissima…sarà che non ho vissuto l unione sovietica,ma magari so apprezzare ancora le cose piacevoli della vita…

  8. a me piace un sacco, l’atmosfera è carina, il personale è gentile, il cibo è per lo più buono e i prezzi sono onesti…

  9. personalmente mi son trovato bene e credo che chi “spara a zero” su qualcosa o qualcuno senza aver l’umiltà di accettare l’altro (le due ore e passa mi sembrano esagerate……) ha qualcosa di non risolto a livello personale. Cmq se così fosse stato basta cambiare locale….lamentarsi dei programmi TV e tenerla ancora accesa per potersi lamentare non è normale, o no???

  10. la recensione mi sembra molto ingenerosa, sono stata diverse volte al Trabant e l’ho trovato molto piacevole, buon cibo, atmosfera rilassata e gradevole, ottimo rapporto qualità/prezzo, ci tornerò senz’altro

  11. è arrivata la cavalleria, amici e parenti tutti chiamati a raccolta per difendere il locale da chi ha osato criticarlo
    .
    dicono che la recensione è di parte, ma ancora di più lo sono i commenti

    • Ma perchè questa me la chiami recensione? Non si parla di menù, si parla di un solo piatto, nessun accenno ad eventuale carta vino/birra ai servizi ecc. ecc. Queste quattro parole buttate la tutto sono meno che una recensione. Un recensore esamina una serie di fattori eseguendo un’analisi contestuale al tipo di locale che si trova a valutare. Se valuta un pub, una trattoria, un ristorante di fascia media o uno stellato l’analisi deve svolgersi all’interno di questo contesto. Di tutto ciò all’interno di questa pseudo-recensione non c’è nulla

    • Metti il nome almeno ti si può rispondersorreggcoalleria arriva sempre e di commenta tutto,no una serata dove una persona dai parioli, come te magari, con i soldi che gli escono dalle orecchie giudica….E lascio in sospeso…Al senza nome il prossimo brindisi alle scorregge

  12. Non sono mai stato in questo locale e non ho alcun interesse a difenderlo.
    Il pezzo però mi sembra alquanto scadente sotto qualsiasi punto di vista. A parte la lunga anamnesi personale e familiare che potrebbe anche non interessare, una riga sulla cucina (“buona”) e un’altra sui tempi di attesa, talmente poco plausibili anche per gli standard sovietici che pare si trattasse di un evento per addetti ai lavori, ovviamente gratuito. Il senso di tutto ciò, oltre a riempire un vuoto e fare un po’ di click baiting a buon mercato? L’utilità di questa recensione per un potenziale cliente?

  13. Si può dire che sono una cliente affezionata del trabant, oltre ad essere sotto casa è accolgiente, si manga bene e con buoni prezzi.
    anche col mio bimbo di 11 mesi ci faccio piacevoli incursioni per una birretta all’ora dell’aperitivo o per tranquille cenette. Mi è capitato anche di provare il pranzo domenicale gustoso e allegro sotto il pergolato a primavera, un vero piacere! e per rispondere a questo strano articolo… non ho mai aspettato più di 10, ma diciamo pure 15 minuti per mangiare

  14. Da Scatti di Gusto mi aspetterei si parlasse appunto di gusto.
    Com’è la cucina? La vasta scelta di birre artigianali, la qualità e la varietà dei prodotti da bar?
    Io ho trovato un locale accogliente, i gestori altrettanto e il giardino adatto anche a chi ha bimbi piccoli (cosa non molto scontata). Sono andato più volte e non ho mai aspettato ore per mangiare ma a volte, può capitare di aspettare, capita ovunque.
    Se parliamo di gusto non c’è da lamentarsi: le portate sono varie e gustose e i prezzi sono accessibili.
    Il locale? Beh un locale che è stato chiamato Trabant (con gli ovvi riferimenti storici) non potevamo aspettarci arredamenti e temi diversi da quelli che caratterizzano gli ambienti interni.
    Il mio personalissimo giudizio è positivo e penso che un anno non è tanto e sufficiente per limare e migliorare l’organizzazione e la gestione di un locale nato e partito da zero e che da giugno 2014 non ha visto altro che cambiamenti positivi in termini di servizio, cucina ed organizzazione.
    Bye bye Giulia

  15. questo articolo mi conferma sempre di più che faccio bene a non tenere conto delle recensioni dei blog/siti/guide e co. che mi lasciano sempre il dubbio o di essere stati pagati o di boicottare per partito preso..il discriminante che mi fa scegliere di provare un posto nuovo sono tutti i commenti (positivi in questo caso) delle persone comuni come me!

  16. Pure io sono di origini da dietro alla vecchia cortina di ferro, tuttavia non trovo nessun motivo per fare lo snob con chi non ha vissuto quell’epoca!! A me questo giocare (per che di questo si tratta) con i rettaggi del passato alla fine fa divertire.
    Quanto riguarda la mia personale esperienza in molteplici volte che sono stato al Trabant, ho trovato del cibo ricercato, buono e sopratutto un servizio efficiente (al livello di pub di zona si intende). Ho mangiato tutti i tipi di polpette e taglieri ed ho bevuto diverse birre alla spina.
    Cara compagna, non possiamo curare le nostre frustrazioni d’infanzia su delle persone che giocano con i simboli del passato!

  17. Bah,
    ci sono stato 3-4 volte. Sono andato per mangiare una cosa a cena, sono andato per prendere una semplice birra, sono andato a fare un aperitivo. Tempi nella media, nessun problema del genere (nonostante in un paio di situazioni il locale non fosse proprio vuoto) e personale sempre disponibile e gentile.

    Direi che sei capitata nella serata storta, mi dispiace per te, mi dispiace che hai avuto un’esperienza negativa in un locale che di negativo non ha nulla.

    Saluti

  18. Brava Giulia hai preso in pieno il bersaglio. Mai visti tanti a dare torto a una recensione. Per due ore e passa di attesa sei stata anche troppo dolce.
    A quelli che chiedono la recensione della cucina forse bisognerebbe spiegare che se arriva un solo piatto al massimo puoi parlare dei quadri.
    Comunque prendete le polpette al pollo con curry. C’è scritto, basta leggere per davvero 😆

  19. Grazie Giulia. Bell’articolo; a me sono piaciute anche le tue inscursioni amarcordiane, non ci vedo nulla di male e trovo – come tu scrivi – discriminatorio il tono di chi non vorrebbe che tu le abbia inserite. Пока-пока Trabant. Non i curar di loro, ma guarda e passa.

  20. Lo trovo un locale accogliente e caldo, ci tornarei altre mille e mille volte per farmi una bella scorpacciata di quelle gustosissime polpette…per non parlare del dolce alle carote..fantastico!Il personale è molto accogliente e gentile e personalmente non ho trovato tempi di attesa così lunghi…anzi!Non vedo l’ora di tornarci al più presto!!!

  21. sono stato anch’io a quella serata al Trabant…Un tragedia! Me ne sono andato dopo due ore dall’inizio della serata senza aver mangiato nulla. Per un bicchiere d’acqua al bar ho dovuto aspettare un quarto d’ora…una vergogna. Quanta improvvisazione nella ristorazione

  22. Be’, io ho partecipato alla serata stampa e devo dire di non essermi trovato poi così male, anzi… Certo tempi non proprio brevissimi, ma mi è comunque andata bene e ho potuto gustare un superlativo piatto di polpette con riso. E poi si poteva andare al banco liberamente a ricaricarsi di alcolici quanto volevi; che altro desiderare? Ultimamente sono stato a un evento organizzato alla Stazione di Posta di Testaccio, con circa 200 persone (la metà in piedi), cibo che scarseggiava, ma non mi risulta che la gente si sia lamentata così… Eppure quello è un ristorante stellato!

    • C’ero anche io a quella serata alla Stazione di Posta, non mi sono lamentata, me ne sono semplicemente andata dopo i primi tre o quattro piatti usciti, due dei quali non mi sono toccati nonostante avessi confermato la mia partecipazione da più di un mese! E buttali due rigatoni in più!

  23. Anche io sono una giornalista invitata e partecipante alla serata di cui sopra; mica mi sono trovata male come scrive la collega! C’è stato certo da attendere, ma l’attesa ha giustificato il risultato: il piatto con le polpette al curry è stato davvero una delizia per il palato. Complimenti allo chef, e andiamoci piano con le critiche troppo radicali…

  24. Io ci sono stato 3 volte e mi sono trovato veramente bene. I ragazzi che ci lavorano sono molto tranquilli e cortesi. Non ho mai aspettato tanto per i piatti, tra l’altro molto buoni…anche l’interno e lo spazio esterno a me piacciono!

  25. Beh elemosinare un bicchiere d’acqua che significa?…potevi ordinare una birra 😀 . Ma quanto hai pagato? Prezzi? Non c’è nessuna indicazione sul quibus. Recensione inutile direi.

  26. Al trabant ci vado spesso, il cibo è ottimo e il locale è caldo e accogliente, uno dei pochi a Roma ad aver sviluppato una idea originale e non banale, come le duemila rosticcerie di pizza al taglio che invadono ogni angolo di questa città.

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