15 vini per comprendere il Sangiovese tra Chianti, Brunello e Montepulciano a Wine&Siena

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vino sangiovese Wine&Siena

Wine&Siena, l’evento The Wine Hunter dedicato alle eccellenze enologiche e alla valorizzazione del terroir si tiene nel regno del Sangiovese, il più famoso dei vini rossi del centro Italia.

Si ritiene che il luogo d’origine del Sangiovese sia  proprio la Toscana,  dove ancora oggi rappresenta l’uva a bacca rossa più importante.

Come ben sapete, i vini toscani più conosciuti si dividono in tre grandi espressioni: Chianti Classico, Brunello di Montalcino e Nobile di Montepulciano, tutti prodotti da Sangiovese 100%, con caratteristiche ben diverse tra loro. E non vogliamo dimenticare Val d’Orcia, Chianti e Chianti Colli Senesi.

Prima di passare alla degustazione di Sangiovesi in purezza, i cui produttori sono concentrati in una due giorni nell’antico Palazzo Salimbeni, la sede storica di Monte dei Paschi di Siena, vediamo quali sono le differenze tra le tre più importanti tipologie di vini.

Oltre al vitigno in comune hanno, lo vedete subito, il colore rosso rubino tendente al granato.

Il Chianti Classico DOCG in genere è più asciutto, sapido, tendente nelle riserve al gusto morbido e vellutato. Deve essere invecchiato per almeno undici mesi.

Il Vino Nobile di Montepulciano è un vino da un bouquet intenso con un notevole profumo di prugna (non per niente il suo nome è Prugnolo Gentile), con una base di rosacee e di violette, e si riconosce per i tannini morbidi. Deve esse maturato almeno 2 anni, a partire dal primo gennaio successivo alla vendemmia.

Il Brunello di Montalcino, invece, ha almeno 2 anni di affinamento in botti di rovere, ma anche un passaggio di almeno 4 mesi in bottiglia e non può essere immesso in commercio prima del 1 gennaio  successivo al termine dei 5 anni dalla vendemmia. Il suo colore è simile agli altri due, ma i profumi sono più intensi e speziati e in bocca risulta essere più tannico, robusto, ma anche armonioso e caldo.

Anche se la teoria è utile, è l’assaggio il test indispensabile.

 5 etichette di Chianti

Villa A Sesta, Sangiovese 100%, 2014, un Chianti che si fa riconoscere.

Barone Ricasoli, Sangiovese 100%, 2013, l’eleganza di un grande classico.

Castello di Albola, Sangiovese 100%, 2013, una morbida coccola.

Famiglia Cecchi, Villa Cerna, Sangiovese 100%, riserva 2014, da giocare con gli abbinamenti del cibo.

I Sodi, Sangiovese 100%, 2011, è morbido e corposo.

5 etichette di Montepulciano

Avignonesi, Sangiovese 100%, 2013, grande annate da scoprire in piccoli sorsi.

Lunadoro, Sangiovese 100%, 2014, elegante e piacevole.

Caterina Dei, Sangiovese 100%, 2014, morbido e setoso.

Metilene di Stefano Sorlini Sangiovese 100%, 2015. Dà i numeri, ma sono quelli dell’appezzamento. Piacione.

Salcheto, Sangiovese 100%, 2014. Viene dal primo vigneto completamente ecosostenibile, produzione biologica non dichiarata, equilibrato e gentile.

5 etichette di Brunello di Montalcino

Gianni Brunelli Le Chiuse di Sotto, Sangiovese 100%, 2013. Vellutato con carattere.

La Fiorita, Sangiovese 100%, 2012. Vino da sorseggiare in buona compagnia.

Ridolfi, Sangiovese 100%, Mercatale 2012. Selezione interessante, da scoprire fino in fondo (della bottiglia).

Donatella Cinelli Colombini, Sangiovese 100%, 2013, impegnativo e impegnato, come tutte le donne.

Villa Poggio Salvi, Sangiovese 100%, Cru 2012. Raffinato e equilibrato.

Wine&Siena ce ne sono molti di più, di vini da scoprire, e siete ancora in tempo, oggi, sabato 27 gennaio, fino alle 19.30 e domani, domenica 28 gennaio,  dalle 11.00 fino alle 19.30.

Il costo del biglietto per una giornata è 45 € (la biglietteria si trova presso il Palazzo Salimbeni).

Cosa aspettate? Correte potete scegliere tra ben 500 etichette di 160 produttori in esposizione!

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