E’ dalla fine dell’Ottocento che la famiglia Loreti fa il vino nel territorio del comune di Zagarolo, proprio alle porte di Roma. Quando nel 1994 Claudio Loreti e sua moglie Maria creano Cantina del Tufaio è per continuare la tradizione dei vignaioli che li hanno preceduti.

Ottimo vino dei Castelli Romani

Rispetto per la terra, con interventi al minimo in vigna, per la sanità dell’uva, autoctona e internazionale (pinot bianco, cabernet sauvignon e sauvignon blanc soprattutto), rese tendenti al basso, vinificazioni delicate e affinamenti pazienti, aiutati da una grotta di tufo scavata a mano profonda 16 metri, in cui le bottiglie riposano fino al momento della messa in commercio.

Grotte antiche ai castelli romani

Questa è la filosofia aziendale, che oggi Nicoletta Loreti, figlia di Claudio e vignaiola di sesta generazione ha sposato e portato al livello successivo: il vino naturale.

Ottimi vini naturali vicino Roma

Dagli studi di economia, Nicoletta si converte definitivamente all’azienda di famiglia nel 2016 e subito nasce l’idea: “Volevo fare qualcosa che mi rappresentasse” mi ha spiegato “ma che facesse in qualche modo anche rivivere il vino come lo faceva mio nonno. Il vino naturale non è un’invenzione moderna, prima si faceva così“.

Cantine storiche vicino Roma

L’azienda è sulla cima di un colle e circondata dalle vigne, generalmente piuttosto antiche (qualcuna supera i 100 anni) che vanno a pescare in profondità nei suoli vulcanici e tufacei di cui l’area di Zagarolo è particolarmente ricca.

MIglior spumante brut

Cantina del Tufaio è tra le più note aziende laziali per la produzione di spumanti Metodo Classico: il Tufaio brut pas dose 2015 (15 €) è un Pinot Bianco accompagnato dalla Malvasia per una spinta aromatica in più, ed è una bollicina piena di grazia, dal bouquet delicatamente fiorito e minerale. Proviene da vigne di 30 anni, imbottigliate e affinate direttamente nella grotta di tufo. Dalle pupitre, girate tre, quattro volte al giorno, alla sboccatura alla volée qui si fa tutto manualmente. Il passaggio al vino naturale in fondo sembra una logica evoluzione.

I nuovi vini naturali: Prima Nicchia e 6 Gemme

Ottimo spumante naturale

Prima Nicchia (18 €) è il nuovo spumante prodotto con Metodo Ancestrale, da uve Pinot bianco (80%) e Trebbiano giallo (20%). Anche appena aperto risulta molto pulito al naso, la spuma è leggera e le bollicine cremose. Al primo assaggio colpisce la sapidità, piuttosto accentuata, ma dopo pochi minuti nel calice il vino si schiude e sprigiona note di fiorellini di campo, di camomilla, con accenni di agrumi maturi. Una beva molto piacevole che chiude con un finale lievemente sulfureo.

miglior vino naturale

Il nome del 6 Gemme (14 €) richiama la tipologia di potatura, cioè con sei gemme portate a frutto per ogni pianta, delle vigne di Malvasia vecchie di ottant’anni; le uve vengono vendemmiate in sovramaturazione e fatte fermentare spontaneamente su lieviti indigeni, aiutati da una pied de couve a base pinot bianco e sauvignon stramaturi, con anche qualche raspo per circa 18 giorni. Niente solfiti aggiunti, né chiarificazioni. Eppure il vino è limpido, senza sedimenti o sospensioni, di un bel giallo dorato. Nessun sentore ossidativo, ma torna la nota sulfurea del precedente insieme alla scorza d’arancia. Al palato si aggiungono anche note di mandorle e un finale leggermente affumicato, per niente invasivo. Sorso equilibrato e piacevole, sorretto da una buona acidità. Sono solo 400 le bottiglie prodotte, speriamo che in futuro ce ne siano molte di più.

Cantina del Tufaio. Via Cancellata di Mezzo, 30. Zagarolo (Roma). Tel. +39 06 9524502

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