Un video postato su Facebook e scoppia la polemica.

Una ragazza in costume distesa su un tavolo viene usata come vassoio per il sushi. È accaduto nel locale Mama Ines di Cercola, in provincia di Napoli.

Ragazza usata come vassoio per il sushi

Ci è stato segnalato questo video, realizzato in un lounge bar di Cercola, che mostra una donna che viene usata come vassoio per il sushi. Non ci sembra una bella cosa…

Posted by Francesco Emilio Borrelli on Monday, 25 November 2019

Il locale, Unconventional Club come si definisce, ha organizzato una serata con “performance” gastronomiche.

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Posted by Mama Ines Club on Friday, 22 November 2019

Appunto un body sushi.

E un body chocolate, ma sul corpo di un modello.

Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi in Campania, e Gianni Simioli, conduttore de La Radiazza su Radio Marte, sono intervenuti sui social per stigmatizzare l’idea del locale.

“Ci è stato segnalato un video che mostra una ragazza in costume che, distesa su un tavolo, viene usata come vassoio per servire il sushi. Il video è stato realizzato presso un celebre lounge bar di Cercola. Stando alle testimonianze l’abitudine di presentare il cibo adagiandolo sul corpo di una donna sarebbe un’abitudine del locale. Purtroppo, ancora una volta, abbiamo a che fare con un pessimo esempio di oggettivizzazione della donna, il cui corpo viene sfruttato come strumento per attirare clientela”.

“Tale esempio di mercificazione del corpo femminile – proseguono Borrelli e Simioli – risulta disturbante e fuori luogo. Usare una ragazza come vassoio non ha nulla a che vedere con la femminilità. Siamo stanchi di queste scene che, nel 2019, risultano fuori dal tempo. Non è certo per bigottismo ma per la salvaguardia della dignità delle donne, meritevoli di essere apprezzate in quanto persone e non come carne da esposizione”.

Una libera scelta della ragazza, come hanno sottolineato molti commenti al video postato da Borrelli. E c’è chi spiega l’usanza: “Il termine Nyotaimori (女体盛り), letteralmente “servire (i cibi) sul corpo femminile”, indica la pratica di mangiare sashimi o sushi dal corpo di una donna, tipicamente nuda”.

Massimiliano Iovine, il proprietario del locale, ha spiegato il senso dell’iniziativa proprio con questa logica: riproporre una tradizione antica del Giappone, il body sushi, cioè la celebrazione di una vittoria che i samurai festeggiavano mangiando riso e pesce crudo servito sul corpo di una ragazza nuda.

Iovine puntualizza anche che nel far scattare la polemica, Borrelli e Simioli non hanno fatto alcun accenno alla performance al cioccolato del ragazzo. Una sorta di discriminazione al contrario.

Fatto sta che molti commenti dei lettori dei post di Borrelli giudicano il body sushi un lavoro ben retribuito e non vedono motivo di sdegno. Al massimo si chiedono se l’ASL abbia dato le necessarie autorizzazioni.

Ma non sarebbe meglio mangiare il sushi da un normale piatto di portata?

4 Commenti

  1. Per una str0nzata simile fanno polemiche, per il fatto che a parità di lavoro le donne vengano pagate normalmente meno di un uomo, nessun problema. Tutti zitti. Senza considerare che questa non l’hanno obbligata a fare questo “lavoro”, mentre tutte le sottopagate obbligate lo sono, di fatto.
    In questo paese non cambierà mai nulla, finchè alla gente piace parlare del nulla, e chiudere gli occhi su ciò che invece davvero conta.
    Riguardo questa pratica, i clienti in questione non sono certo dei samurai che “celebrano una vittoria”, ma dei dementi. Ma fatti loro.

    • Se proprio vogliono parità, che ci mettano anche gli uomini a servire sushi col loro corpo. Dicasi riproporre una vecchia usanza ormai bigotta e ritrasformarla in qualcosa di più moderno. No alle sole donne gnude, sì anche agli ometti distesi

  2. L ultima frase del articolo dice: “Ma non sarebbe meglio mangiare il sushi da un normale piatto di portata?” Rispondo all autore dell articolo: “si…se sei gay.”

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