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Siete sempre un po’ dubbiosi nel ricevere la vostra spesa a domicilio, e temete che coloro che vi consegnano a casa le vostre provviste possano essere altrettanti veicoli di contagio, per quanto inconsapevoli? Sospettate sempre, in fondo al vostro cuore, che le mani che vi porgono comodamente le buste della spesa cariche di ogni ben di Dio possano portare all’interno delle vostre abitazioni anche un supplemento di virus non desiderati?

Bene, allora sappiate che gli abitanti della piccola cittadina di Milton Keynes, nel Buckinghmashire, a Nord-Ovest di Londra, possono dirsi davvero fortunati.
A loro, infatti, la spesa non viene consegnata tramite sospette mani umane, bensì da piccoli robot radiocomandati che, trotterellando per le vie della città, consegnano ai cittadini la loro spesa senza contatto umano e senza conseguenti patemi d’animo da parte dei destinatari.

E tutto ciò grazie all’azienda americana specializzata in robotica “Starship Technologies”, creata nel 2014 dai co-fondatori di Skype Ahti Heinla e Janus Friis, che proprio nel mese di marzo ha iniziato a impiegare i piccoli robot nella cittadina inglese – nota tra l’altro per essere la sede ufficiale della scuderia di Formula 1 “Red Bull” – per consegnare ai 200.000 residenti la loro spesa. Viaggiando per le vie della città alla velocità di 6 km orari, i piccoli robot del peso di 25 chili sono in grado di consegnare fino a nove chili di merce, e sono dotati di sensori a ultrasuoni, telecamere, Gps, controllo da remoto per i casi di guasto e comunicano con i clienti tramite appositi altoparlanti. Non solo: una volta effettuato regolarmente il loro compito di consegna, salutano anche gentilmente il cliente, in perfetto stile inglese.
Per ordinare la loro spesa, i clienti non devono far altro che scaricare l’app apposita, “Starship Deliveries”, e dopodiché aspettare comodamente sul divano di casa che gli zelanti robottini arrivino al proprio domicilio carichi di provviste.

Come funziona la consegna a domicilio con i robot

drone per consegna a domicilio

Un servizio estremamente utile, in questi tempi di pandemia, e che prende le sue mosse sin dal 2015, quando la ditta americana con sede a San Francisco ha cominciato a testare i robot destinati al trasporto urbano. E fino ad oggi sono già state circa 100.000 le consegne portate a termine da questi veicoli, distribuite in 100 diverse città sparse per 20 nazioni all over the world, per un totale di 800.000 chilometri percorsi.

“La domanda di consegna senza contatto umano è cresciuta in modo esponenziale nelle ultime settimane – ha dichiarato Ryan Tuohy, responsabile del settore sviluppo presso Starship Technologies – in quanto sempre più persone sono alla ricerca di modi per supportare le attività commerciali locali mentre trascorrono più tempo a casa. I nostri robot stanno effettuando consegne autonome in cinque paesi e siamo grati che i nostri robot possano rendere la vita un po’ più facile per tutti “.

Milton Keynes è la prima cittadina del Regno Unito a utilizzare i robot distributori, ma già da due anni i residenti sono abituati a veder trotterellare per le vie del paese questi dispositivi, i cui servizi, nell’ultimo mese, hanno subito un incremento elevatissimo, stante il comprensibilissimo atteggiamento di sospetto e di timore che serpeggia nell’animo di tutti noi. Un malessere generalizzato contro il quale i piccoli robot possono davvero dare il loro gradito contributo.

[Link: The Guardian. Immagini: pymnts, kenoshanews]

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