Gino Sorbillo a Domenica In: bloccare gli affitti e avviare il delivery. Favorevole De Magistris

È necessario prevedere il blocco degli affitti, non sospenderli ma bloccarli per poi ricontrattarli una volta che si potrà riaprire.

E poi la necessità di avviare il delivery, la consegna a domicilio delle pizze ripropone Sorbillo.

I Napoletani si sono comportati bene, interviene il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che stigmatizza il comportamento dei cittadini di Saviano scesi in massa al funerale.

Vedere Napoli senza cittadini è impressionante e c’è anche un messaggio di speranza con la natura che ha riconquistato i suoi spazi con i pesci che arrivano a riva, è il suo pensiero.

Bisogna aiutare un po’ Gino Sorbillo, incita Mara Venier.

Trovo assurdo che in Campania non si possa fare la consegna a domicilio delle pizze, interviene il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

Sollecito pubblicamente la cassa integrazione anche dopo la riapertura, invita Gino Sorbillo, “Considerarci come categoria, la diminuzione dei coperti e la riduzione del lavoro ci metterà in difficoltà. Il prolungamento della cassa integrazione è necessaria anche dopo la riapertura perché non ce la faremo”.

Stiamo progettando per l’estate, più spazio all’esterno ai commercianti per consentire di lavorare senza assembramenti è la misura che sta progettando il sindaco di Napoli.

Domenica In – In collegamento con Gino Sorbillo

L'appello di Gino Sorbillo Artista Pizza Napoletana per tutte le attività commerciali in un periodo così difficile… 💪🏻#DomenicaIn

Posted by Domenica in on Sunday, 19 April 2020

Insiste Mara Venier sulla consegna a domicilio chiedendo il parere a De Magistris: “C’è un’ordinanza del Presidente della Regione che non condivido e trovo irrazionale poiché in tutte le altre regioni è possibile”.

Forza Napoli è il messaggio finale, insieme alla grazia di San Gennaro di liberarci dal virus.

Nel frattempo la differenza esistente tra Napoli, la Campania con le altre regioni d’Italia rispetto alla possibilità del delivery fa pensare a una maggiore indisciplina e una minore sicurezza della pizza napoletana.

Un messaggio da untori simile a quello che accompagnò la triste vicenda del colera negli anni ’70.

Ed è anche questo il problema di immagine di una città turistica che potrebbe essere guardata con sospetto dai turisti quando si riapriranno le frontiere. Tirare la corda sul delivery potrebbe avere ulteriori conseguenze nel medio e lungo periodo.

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