7 pastiere di Pasqua da comprare a Milano, come nella leggenda

7 è il numero magico della pastiera a Napoli e per noi lo diventa anche a Milano. Sono le 7 strisce che ricoprono il dolce della Pasqua e il cui numero è legato all’esoterismo gastronomico.
7 sarebbero i doni – farina, grano, ricotta, zucchero, uova, frutti canditi, fiori d’arancio – omaggio della popolazione alla sirena Parthenia che si lasciò morire per non aver incantato Ulisse (qui la guida agli ingredienti).
7 le ceste di un’altra leggenda che le mogli dei pescatori avrebero posato sulla spiaggia di Mergellina per ingraziarsi i favori del mare e proteggere in mare i mariti pescatori. Il giorno successivo avrebbero trovato la pastiera nata dal rimescolio delle 7 ceste.
O 7 le strade del centro storico di Napoli, 3 decumani e 4 cardini, riportate a mo’ di mappa sulla pastiera. Verità o leggenda sulla vostra pastiera non possono mancare le 7 strisce – 3 sotto e 4 sopra – a formare i rombi. Servono per mantenere ferma la farcitura di ricotta e grano (ahimè, qualcuno ci mette anche la crema) se la fate a casa (qui la ricetta da Napoli).
Ma se siete a Milano, 7 strade e 7 indirizzi vi dicono dove comprare le migliori pastiere. Come vuole la leggenda della pastiera napoletana.
La pastiera napoletana più economica a Milano da comprare anche a fette

- Dove: Via Luigi Cagnola, 6, 20154 Milano MI
- Telefono: 02 3669 5868
- Prezzo: 24 euro per 750 grammi; 6 euro per la fetta (1/4, 187 grammi)
Davide Longoni è un simbolo delle bakery a Milano, forte di una filiera agricola composta da piccoli fornitori di qualità. La pastiera ha una base di pasta frolla croccante, farcita con un composto preparato con grano spezzato e farro monococco proveniente dai campi di Chiaravalle. La ricotta è di due tipologie. Ricotta vaccina dell’azienda agricola familiare Carena di Caselle Lurani (provincia di Lodi, Lombardia) e ricotta di capra prodotta dalla Azienda agricola Colombo, realtà familiare che da due generazioni alleva capre con fieno ed erba medica. La farcia è cremosa e saporita con un tocco di croccantezza dato dal farro. Davide Longoni utilizza scorza di arancia candita e acqua di fiori d’arancio di La Vecchia Distilleria” Presidio Slow Food, aggiunta per dare ancor più profumo, insieme alla vaniglia del Madagascar. Plus, il prezzo: il più basso delle 7 pastiere con 32 euro al chilo. Migliore rapporto qualità – prezzo.
La pastiera per sentirsi a Napoli anche se sei a Milano

- Dove: Corso di Porta Romana, 48, 20122 Milano MI
- Telefono: 331 339 5759
- Prezzo: 26 euro per 600 grammi
La versione proposta da Mignon – Eccellenze napoletane nei suoi punti vendita di Milano è fedele alla ricetta tradizionale salvo per la ricotta che è esclusivamente vaccina. La crema è morbida e profumata. Il ripieno ricco e fragrante, preparato con ricotta freschissima dei Monti Lattari, uova di galline allevate a terra, canditi realizzati artigianalmente nel laboratorio di famiglia e la preziosa essenza di neroli, distillata dai fiori di arancio amaro, che regala alla pastiera il suo profumo inconfondibile. La frolla friabile e profumata. Mangi la pastiera di Mignon e sei a Napoli.
La pastiera senza canditi

3 – LOSTE CAFÈ
- Dove: Via Francesco Guicciardini, 3, 20129 Milano MI
- Telefono: 02 4537 5475
- Prezzo: 42 euro per 1 chillogrammo
Loste Cafè è uno dei posti più frequentati dai milanesi a colazione nei weekend. Tra specialty coffee, cinnamon roll e atmosfere nordiche spunta pure la Pastiera Napoletana a Pasqua, ma in una versione senza canditi. La ricetta proposta da Loste è con ingredienti di qualità come la ricotta vaccina di fattoria, la vaniglia del Madagascar e tanto profumo di agrumi. La pasta frolla molto friabile e leggera. Una pastiera ben bilanciata.
La pastiera nel quartiere cinese di Milano

4 – PASTICHÉRI
- Dove: Via Luigi Canonica, 72, 20154 Milano MI
- Telefono: 02 8353 0640
- Prezzo: 40 euro per 1 chilogrammo
PastiChéri è la pasticceria di quartiere alle porte di China Town piace per le sue atmosfere romantiche alla holly-hobby, l’eleganza e l’atmosfera easy con tanto di laboratorio a vista. La pastiera napoletana in questo quadrante di Milano è classica e riflette un po’ la genuinità della pasticceria. La ricotta di pecora arriva da allevamenti toscani, l’acqua di fiori di arancio è al naturale, i cubetti di arancia candita sono artigianali.
La pastiera dell’imperatrice a Milano

- Dove: P.za Risorgimento, 6, 20129 Milano MI
- Telefono: 02 7601 4664
- Prezzo: 46 euro per 1 chilogrammo
Dagli anni 90 la pasticceria Sissi, dal nome dell’Imperatrice più famosa, è un’istituzione a Milano per la colazione tanto da essere spesso affollata. La pastiera segue la tradizione classica. La frolla è friabile e la farcia di ricotta di pecora molto cremosa e profumata con buoni canditi italiani e acqua di fiori d’arancio.
La pastiera napoletana a colazione

6 – GELSOMINA
- Dove: Via Carlo Tenca, 5, 20124 Milano MI
- Telefono: 02 6671 3696
- Prezzo: 45 euro per 1 chilogrammo
Gelsomina è una delle pasticcerie simbolo delle colazioni a Milano sia per la qualità del prodotto che per la location contemporanea. La pastiera napoletana di Gelsomina è molto profumata per l’uso di canditi biologici di arancio e cedro. Elegante nella sua forma e leggermente meno alta della versione classica con un ripieno compatto e ricco di gusto per l’uso di ricotta di pecora, estratto di vaniglia biologico e acqua di fiori d’arancio.
La pastiera napoletana a Milano dei titolari della Campania

- Dove: Via Vincenzo Monti, 56, 20123 Milano MI
- Telefono: 02 4937 6071
- Prezzo: 40 euro per 1 chilogrammo
Felicetta domina il quartiere di Vincenzo Monti per le colazioni le merende e gli aperitivi da tre anni. I titolari sono della Campania ma vuole ricordare un bistrot francese, salvo per la presenza di dolci della tradizione portati a Milano come appunto la pastiera che segue la ricetta della tradizione. Quindi, ricotta di pecora, arancia candita, acqua di millefiori, pizzico di cannella. La pasta frolla è tenera e friabile la farcia bagnata al punto giusto.
E ora tocca a voi? Pastiera napoletana preparata a casa o acquistata nelle pasticcerie di Milano?




