Cena sotto le stelle per la notte di San Lorenzo

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Cenare a lume di candela sotto una pioggia di stelle. La prospettiva non è peregrina questa notte, quando, al calar del sole, aspetteremo, col naso all’insù, di vedere qualche asteroide attraversare il cielo. Potrebbero essere gli ultimi fuochi, a sentire l’astrofisica Margherita Hack che recentemente ha avvertito: “Lo sciame meteorico sta per esaurisi”. E allora affrettarsi! Mancano poche ore alla notte di San Lorenzo ed è quindi tempo, per chi non l’avesse già fatto, di decidere dove e con chi propiziarsi la buona sorte. Se in compagnia di un buon piatto o un calice ben riempito, allora non c’è che l’imbarazzo della scelta: cena in cantina, in agriturismo, in Relais, in piazza, nell’oasi naturalistica e persino in sciovia, sospesi nell’aria.

Ad Abbiategrasso l’appuntamento è alle 20 nel cortile del pozzo dell’Istituto Golgi per l’Evento “Calici di stelle”, curato dalla Fondazione per la Promozione dell’Abbiatense nell’ambito del circuito delle Cittaslow. Menù a base di formaggi, salumi, fragolata al Sangue di Giuda e molto altro, il tutto abbinato ad una selezione di vini scelti da Cantine della Lombardia (prenotazioni al tel. 02.94692458).

Prodotti tipici per la notte di San Lorenzo anche in agriturismi, cantine, castelli, ristoranti e aziende agricole lungo la Strada dei Vini e dei Sapori dei colli di Forlì e Cesena con cene a tema e degustazioni guidate di vini e prodotti. Qui le stelle si aspettano anche tra le vigne e gli oliveti (gli agriturismi che aderiscono all’iniziativa sono qui).

Emilia-Romagna in festa anche sul bagnasciuga. Sono pronti i fuochi d’artificio e la musica per la notte delle stelle cadenti da concedersi nel comfort degli stabilimenti balneari di Ravenna (il Fandango, con i dj Lorenz Caribe, Max Ferraresi e Steve il bagnino, il Peter Pan di Marina di Ravenna, con una serata dedicata a Fabrizio De André, il Wave di Punta Marina con Baz, il Bbk con la festa in spiaggia). Se la lettura è la vostra passione l’appuntamento è sotto le stelle di Milano Marittima, in Viale Ravenna, insieme all’autore radiotelevisivo Enrico Vaime. Per finire in bellezza mangiando al Singita di Marina di Ravenna per “La notte delle stelle”, dalle 19 fino alle 3 in compagnia dei telescopi dell’Osservatorio astronomico di Ravenna.

Se ci spostiamo in terra veneta, la notte di San Lorenzo si festeggia al castello Bevilacqua, nel Giardino dei Frutti, in compagnia degli astrofili del Planetario di Padova (per informazioni). Dal Nord-Est passiamo a Mazzè, in provincia di Torino. Qui si brinda alle stelle nell’Azienda Vitivinicola Santa Clelia, nelle colline cavanesane e si degustano gli antipasti tipici piemontesi.

Ma il Piemonte offre un’autentica chicca per la notte di San Lorenzo: la cena sospesa. Più in alto della Mole Antonelliana e della Torre Eiffel, a Bardonecchia, quest’anno per la seconda volta, si cena in telecabina in salita allo Jafferau (l’anno scorso le ottanta postazioni hanno registrato il tutto esaurito!). Al costo di 200 euro (cabina riservata per 3 o 4 persone) e di 150 euro (cabina riservata per 2 persone) si pasteggia con vista sul bosco e sulle stelle e con portate preparate dal Ristorante il Faggio Rosso e servite durante le soste in stazione: bigné ripieni al sottobosco e fonduta, insalatina di salmerino, finferli e patate, sfogliatina di seirass del fen e prosciutto affumicato, terrina di capriolo, pan brioche al miele e misticanza di verdure (prenotazioni al tel. 0122.99032).

All’Oasi Lipu di Massacciuccoli l’appuntamento è con la quindicesima edizione de “La notte delle stelle cadenti”, il 10, 11 e 12 agosto. Un evento organizzato nell’ambito dell’iniziativa “Parchi delle Stelle”, un progetto dedicato alle “isole di buio” libere dall’inquinamento luminoso. Il programma per il 10 e l’11 agosto prevede una visita alla Riserva Naturale del Chiarone, una cena-party sul piazzale del Porticciolo e una gita notturna in battello ad aspettar le stelle con la guida di esperti astrofili.

Spettacolo annullato, per gravi problemi tecnici, al Planetario di Roma. Bisogna aspettare la notte dell’11 per contemplare la volta celeste con passeggiate, degustazioni, brindisi e concerti in compagnia dell’astronomo Giangiacomo Gandolfi.

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