Food multicolor. Nero (evasione) sempre di moda

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Il caso più eclatante è sicuramente il ristorante completamente abusivo sulla costa dell’Ogliastra in provincia di Nuoro che non aveva mai emesso un solo scontrino e operava senza alcuna autorizzazione sanitaria tra rifiuti, alimenti scaduti e presi d’assalto dagli insetti). A San Giovanni a Piro, nel Cilento, sulle spiagge di Sciabica e Resima una persona aveva occupato 1.150 metri quadrati per costruire (abusivamente) due stabilimenti balneari raggiungibili solo via mare. I controlli della Guardia di Finanza hanno portato a denunciare quasi 110 casi di mancata emissione di scontrini sui litorali italiani. Il primato spetta a ristoranti e pizzerie (450) seguiti da bar e gelaterie (326). Si mangia in nero, insomma. E si lavora anche dello stesso colore come ha dimostrato l’operazione “Movida” in un ristorante di Chioggia in cui erano impiegati 10 lavoratori o la discoteca ligure che ne aveva 16 tra baristi e buttafuori. I controlli continueranno fino al termine della stagione estiva e riguarderanno soprattutto le località di vacanze. Sulla Nuova Sardegna spiegano che i controlli non risparmieranno città, province e persone ma la Costa Smeralda sarà nel mirino. “Alcuni giorni fa – fa sapere la Finanza – abbiamo verbalizzato un noto ristoratore della Costa Smeralda, quattro persone hanno pagato un conto di 500 euro ma non avevano la ricevuta fiscale. Stessa cosa si è ripetuta a Baja Sardinia, una coppia paga 350 euro per una cena ma va via dal ristorante senza lo scontrino”.

[Fonte: Nuova Sardegna, Ansa. Foto Luca De Martino]

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