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Dieta Mediterranea: cos’è veramente e cosa fa Pollica per salvarla

Dieta Mediterranea è lo stile di vita del Cilento che arriva su Amazon Prime con Pollica, Pioppi e Acciaroli. L'attacco delle multinazionali
domenica, 30 Giugno 2024 di

Diciamolo pure: se c’è qualcosa che di primo acchito non va nella Dieta Mediterranea è proprio il termine dieta. Che non evoca sogno, bellezza, cose buone ma costrizione, divieti, cure.

E la conferma arriva da Pollica che è capitale della Dieta Mediterranea. Non solo perché culla con gli studi di Ancel Keys a Pioppi – che di Pollica è frazione – ma perché qui c’è la sede del Segretariato Permanente del Network. In soldoni, come a Roma c’è la FAO, a Pollica c’è la Dieta Mediterranea. Con il coordinamento degli sforzi e delle iniziative per promuoverla. E soprattutto difenderla.

Ma, come avverte il sindaco di Pollica, Stefano Pisani, la Dieta Mediterranea non è una pillola da assumere con la ricetta medica. Il paragone non è infondato perché la preoccupazione per la sua tenuta è l’utilizzo strumentale delle multinazionali. Attratte dalle sirene di un bollino virtuale che certifichi un ingrediente come elemento essenziale della Dieta Mediterranea. Uno status che confligge con una realtà complessa e semplice al tempo stesso.

I numeri del recente Fancy Food di New York promuovono i prodotti simbolo dello stile alimentare italiano anche negli Stati Uniti. Ma non bisogna cullarsi nell’aumento delle esportazioni di olio extra vergine di oliva (+67%) o della pasta (+143%). Le industrie, agroalimentare e farmaceutica, hanno intensificato la promozione dei prodotti riconducibili alla Dieta Mediterranea. Il rischio è perderne il vero senso ed i valori. La Dieta Mediterranea non è solo una lista di alimenti. È uno stile di vita e un modello che armonizza il benessere umano con la salvaguardia dell’ambiente.

Dieta Mediterranea è un modo di vivere

olive ammaccate dieta mediterranea

Stile di vita che per brevità possiamo identificare con Stile Cilentano che non è sommatoria di ingredienti e prassi, ma equilibrio tra componenti. Compresa la gastronomia. Il senso della stagionalità o della prossimità di coltivazioni, allevamenti, pesca è o dovrebbe essere un fattore trainante in Cilento. Anche se le deviazioni modaiole e urbane non mancano. Basta guardare ad alcune idee fusion che in realtà sono aberrazioni.

Come utilizzare il salmone per l’acqua sale (uno dei piatti tipici) o le alici del Cantabrico al posto di quelle di Menaica. Preferire le olive snocciolate dei supermercati alle olive ammaccate o i formaggi morbidi invece della mozzarella nella mortella. E l’elenco potrebbe essere lunghissimo.

L’interesse per il Cilento delle vacanze è un acceleratore di regresso micidiale. Basti pensare che in un paio di anni estati, il prezzo di uno spritz in zona collinare è passato da 4 a 7,50/8 €. Non che lo spritz sia una bevanda tipica di queste parti e un dazio tocca pagarlo per attrarre i più giovani. Ma a quel prezzo, identici gli ingredienti nel tempo, ci si potrebbe aspettare non dico un’oliva ammaccata di accompagnamento o una fetta di soppressata di Gioi Cilento. Ma almeno una scheggia di caprino. Invece, arachidi.

Il modello di esportazione è purtroppo corrotto all’origine. Per velocizzare i passaggi e aumentare la redditività di una stagione balneare, il compromesso diventa la parola d’ordine. Alla lunga si genera un fenomeno contorto di “Cilentan Sounding” che mina quei valori che la Dieta Mediterranea sottende.

I progetti in campo

la dieta mediterranea a Pollica

Non ci sono solo ombre su questo Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 2010. Alcuni progetti di formazione e diffusione sono già in campo. Come il Paideia Campus del Future Food Institute che a Pollica lavora con scuole e forma migliaia di ragazzi, agricoltori, imprenditori e amministratori provenienti da tutto il mondo.

melanzane alla cilentana nella dieta mediterranea

La Dieta Mediterranea, come detto, porta con sé un modello agricolo che mette al centro i ritmi della natura, la stagionalità, il territorio e le sue risorse essenziali, il suolo, le biodiversità. Il Cilento è diventato una mecca dell’Agricoltura Rigenerativa che è il futuro dell’agricoltura mondiale. L’Agricoltura Rigenerativa si basa su principi di sostenibilità, che mirano a migliorare la salute del suolo, aumentare la biodiversità e promuovere pratiche agricole che rigenerano l’ecosistema. In stretta connessione c’è il tema dei terreni abbandonati e del loro recupero. Negli anni, la continua fuga dal sud ne ha prodotto abbondanti estensioni interessanti per l’alto valore ambientale e nutrizionale. E per nulla attrattivi per multinazionali e grandi gruppi perché poco remunerativi se visti con il modello “latifondo intensivo”. Un giacimento da sfruttare come è accaduto con le olive ammaccate Presidio Slow Food. Che hanno visto triplicare i brevissimo tempo il loro valore commerciale.

La ricerca scientifica

La ricerca scientifica ha sostenuto il lavoro di Pollica e della Comunità Emblematica Italiana con importanti progetti internazionali. La partenza è proprio dal lavoro degli scienziati Ancel Keys e Margaret Haney che con la loro scelta di trasferirsi a Pioppi intrapresero una vera e propria missione di vita. Raccontata nel libro “Eat Well, and Stay Well the Mediterranean way” pubblicato nel 1975. In epoca recente ci sono il CIAO Study (Cognitive Health of Nonagenarians in Southern Italy – Cilento Initiative on Aging Outcomes) e iniziative sperimentali come il Mediterranean Mind Lab (laboratorio di ricerca neuroscientifica sul benessere derivante dallo stile di vita mediterraneo). O l’Heritage For Life  (iniziativa sperimentale di ricerca e cura dedicata alle pazienti oncologiche). Tutti esempi di progetti che mirano alla creazione di un modello Dieta Mediterranea da replicare senza limiti dimensionali e geografici.

La promozione della Dieta Mediterranea

Il terreno su cui si gioca la partita della Dieta Mediterranea è quello dell’autenticità. Che non vuol dire solo portare in tavola determinati piatti per dimagrire.

Il sindaco di Pollica, Stefano Pisani, ha invitato tutte le comunità a riflettere sull’importanza di mantenere l’autenticità della Dieta Mediterranea. “Dobbiamo difendere questo patrimonio culturale e naturale, promuovendo pratiche sostenibili che rispettino l’ambiente e valorizzano le tradizioni locali. È lì che risiede il vero segreto del modello da scalare. Solo così potremo garantire un futuro prospero e sano per le generazioni a venire”.

gli ingredienti della dieta mediterranea

Essere autentici è dunque un valore. Come farlo arrivare al grande pubblico è costruzione di tutti i giorni. Come quella che vede Maria Grazia Cucinotta a Pollica per girare “Mediterranean Melodies”. La serie televisiva sulla Dieta Mediterranea andrà in distribuzione internazionale su Amazon Prime Video e nei cinema italiani a partire da gennaio 2025. Prodotto da Recarcano e Aha Studio partendo dal Museo di Pioppi e dal Porto di Acciaroli, racconterà questo stile di vita, sottolineando l’importanza di preservare e promuoverne l’autenticità.

Se sia la mossa giusta lo sapremo guardando la serie televisiva. Intanto, potete scoprire uno dei migliori agriturismi del Cilento e rifocillarvi. Andare in un nuovo ristorante proprio sul porto di Acciaroli. O prepararvi a casa gli spaghetti con le alici, ma di menaica.

Di Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.