Faro-Palari-e-BonaventuraL’architetto Salvatore Geraci, a Messina si fregiava di produrre l’unico Faro Doc italiano: il Faro Palari. Abbiamo provato un altro produttore della stessa zona: Bonavita, col suo Faro Superiore Doc 2008. Non ci è piaciuto. Il vino prodotto con uve Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Nocera e affinato in botti di rovere per 16 mesi, ci è sembrato un po’ scomposto e con un imperscrutabile ma evidente e inatteso richiamo gustativo al Nero d’Avola: una morbidezza insolita, forse persino eccessiva, con note smaccate di mandorla dolce. La chiusura è un po’ amarognola, distante dall’eleganza singolare del Faro Palari…Insomma, l’architetto Geraci, a nostro modesto avviso, può dormire sonni tranquilli, ma del resto già lo faceva…

Azienda Agricola Palari. Tel. +39 090.630194

Azienda agricola Bonavita. C/da Corso – Faro Superiore 98158 Messina. Tel.: +39 090.2932106

4 Commenti

  1. Sono asolutamnte daccordo. Anch’io sono rimasto piuttosto perplesso.
    Riassumrei dicendo che percorrendo il mare in tempesta mi sentirei rassicurato e sereno nel seguire i segnali di Geraci, non potrei affrontare la mediseima esperienza accompagnato dalle stesse sensazioni nl caso di Bonavita. Il nome è benaugurante e senz’altro potrà convincermi del contrario.
    🙂

  2. premesso che non vedo dov’è la sfida visto che la degustazione è di un solo prodotto, in ogni caso il paragone è quantomeno poco indicativo, semplicemente perché Geraci produce il Faro da molti anni, mentre Scarfone (Bonavita) è alla terza vendemmia. Inoltre le vigne sono collocate in zone assai diverse, così come sono diversi gli uvaggi e i metodi di vinificazione.
    Per finire, avete provato una sola bottiglia? Dico questo perché io ne ho assaggiate una mezza dozzina in perfette condizioni, ma a Firenze, dove il vino è stato premiato dalla guida dell’Espresso, ne ho trovate un paio che avevano sofferto, probabilmente del viaggio, infatti le vostre note di degustazione mi ricordano proprio quei 2 vini.

  3. ha risposto a Roberto Giuliani: Roberto le sue osservazioni sul Bonavita bevuto alla premiazione dell’Espresso confermano la nostra valutazione, un assaggio non programmato di una bottiglia raccomandata come interessante con risultati non esaltanti. Che poi Bonavita sia poco più che esordiente e Palari vanti maggiore anzianità di servizio è cosa diversa che esula dal gusto di un vino . La variabilità delle bottiglie è un problema: quanti consumatori avrebbero la pazienza di aspettare di trovare una buona bottiglia nel caso la prima sia deludente? Cercherò comunque un’altra bottiglia di Bonavita 2008 per verificare, promesso.

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