Ricciarelli, Natale aspettando l’Igp. E il panforte scalda i muscoli

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Un Natale speciale per i Ricciarelli senesi, in attesa di entrare definitivamente nella lista degli IGP europei. Dopo l’approvazione del disciplinare di produzione da parte della Commissione Europea e la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE, ora il Comitato promotore sta lavorando al piano di controllo insieme all’Università di Siena. L’iscrizione definitiva nella lista delle Indicazioni Geografiche Protette avverrà, in assenza dell’opposizione da parte di paesi membri o terzi, in primavera. Sarebbe il primo dolce italiano IGP.

Panforte

Ha già scaldato i muscoli e si prepara ad avviare l’iter per la registrazione IGP anche il panforte, altro dolce-simbolo della città toscana. Insieme ai ricciarelli vale 50 milioni di euro e il loro volume d’affari, movimentato per il 90% durante le festività natalizie, è in aumento quest’anno del 5%. Il grosso della domanda proviene dai mercati classici di esportazione del made in Italy alimentare: Nord America, Nord Europa, Australia e da un po’ anche la Cina.

Entrambi i dolci affondano le loro radici nel Medioevo. Più antico il panforte (risale al 1200) la cui ricetta attuale è stata regalata nell’800 da un pasticcere senese alla regina Margherita mentre la presenza dei ricciarelli sulle tavole della città è attestata, come dolce elitario, nelle cronache del 1400.

[Fonte: Il Sole 24 Ore]

Foto: myskinnyfiles.xanga.com, paradoxplace.com

5 Commenti

  1. L’iscrizione nella lista degli Igp è già avvenuta ma manca il passaggio finale del piano di controllo per perfezionare l’iter.

  2. ha risposto a Lorella Franci:
    Nel post mi sembra si dica una cosa diversa. Comunque l’iter di riconoscimento è gia perfezionato (si perfeziona col riconoscimento e l’iscrizione nel registro delle dop e igp europee).
    Vuoi forse dire che il relativo Organismo di Controllo non ha ancora certificato quantitativi di produzione e per ora sul mercato non ci sono Ricciarelli a marchio Igp. Su questo sono d’accordo.
    ciao

    Enrico

  3. ha risposto a Vincenzo Pagano: Una cosa è il riconoscimento Igp e in questo senso l’iter è correttamente completato con tanto di iscrizione nel registro dop e igp con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
    Un’atra cosa è l’attivazione del sistema dei controlli. Una volta riconosciuto il prodotto, occorre infatti nominare un organismo di controllo che farà un piano di controlli che deve approvare il Ministero. Dopodichè il prodotto può essere certificato e immesso sul mercato.
    Per notizie più precise al riguardo, sentirei il Consorzio o addirittura il Ministero.
    ciao

    Enrico

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