E’ da quella maledetta sera di capodanno che non metto più il naso fuori di casa senza indossare una barba finta per non farmi riconoscere dalla sora Franca del terzo piano, che Dio la fulmini! Basta, ho giurato, con me ha chiuso! Non ne voglio più sapere dei suoi festeggiamenti, della sue serate orgiastiche da mercatino, delle razzie beduine sulle teglie di patate arrosto e di quelle bottiglie di champagne di nonna dove non capisco chi dei due sia più morto, se il vino o la nonna. Ad oggi, non senza alterigia, posso dire di avere messo a punto una tecnica del travestimento decisamente sopraffina, rivelando a Carmela e Bettina, i miei piccoli cani, la prestigiosa arte della mimesi. Facilissimo, potete farlo anche voi col vostro canarino. Carmela l’ho travestita da topo. Con le dimensioni ci siamo. La piccola ha imparato anche ad abbaiare in silenzio, io dietro di lei squittisco a mo’ di ventriloquo e il mio cane sembra proprio una grossa pantegana. Bettina l’ho convinta invece a calarsi nel difficile ruolo dell’abbacchio da latte. Anche lì con le dimensioni rientriamo negli standard. Procedo quindi impacchettandola con la carta della macelleria Liberati e lei si finge morta, proprio come un abbacchio pronto per la casseruola. In questo caso il numero da circo è molto più semplice non essendo necessario belare poiché Liberati, lo sa tutta Roma, vende abbacchi già morti. Devo dire, che Bettina ha decisamente un talento innato nell’arte interpretativa, non escludo pertanto di accompagnarla in futuro a qualche provino a Cinecittà, non sia mai che riesca ad alzar quattrini sfruttando il sense of humour del mio povero cane. Strano caso della vita lei cane-attore e io che quando facevo l’attrice, a detta di tutti, ero cagna. Questo potrebbe essere un interessante argomento di riflessione prima del mio prossimo tentativo di suicidio.

Eppure ieri qualcosa è andato storto, dannazione! Scendevamo le scale, noi tre mimetizzate alla perfezione. Carmela per essere un ratto ricordava Wanda Osiris. Ci sentivamo perfettamente in parte e sicure oramai del nostro ruolo non più al debutto, (è da Capodanno che 3 volte al giorno ci mascheriamo a questa maniera per andare a fare i bisogni fuori. Oramai i ruoli sono collaudati e quasi intercambiabili, a parte il fatto che io preferisco ancora utilizzare il mio bagno piuttosto che lo zerbino della cubana che abita al primo piano…Per quanto, ora che ci penso…Altro spunto di riflessione, da suggerire alla cubana prima del suo prossimo tentativo di suicidio…) Sta di fatto che sull’ultimo gradino, la figlia della sora Franca mi strilla nelle orecchie: ciao Black Mamba, è da capodanno che non ti vediamo. Dove sei stata tutto questo tempo?

Farfuglio goffamente la prima risposta idiota che mi sovviene: In fila da Liberati, a comprare un abbacchio! E le avvicino, a corroborare la mia tesi, Bettina incartata con la testa a penzoloni ma evidentemente la scusa non regge e lì intuisco che deve avermi tradito l’alito vinoso, visto che avevo appena finito di sgarganellarmi un’intera boccia di Brunello Cerretalto 2001 di Casanova di Neri. Maledetto vizio, stavolta mi ha fottuta! Intravedo però una via di fuga, uno spiraglio, penso che la prossima festività sarà San Valentino e quindi escludo con sollievo a priori di essere invitata a casa loro, essendo la festa degli innamorati. La ragazza, memore della mia complicità di capodanno mi dice: senti un po’, io per il 14 ho invitato a cena a casa il mio tipo, uno nuovo, figo da morire, sai di questi col capello un po’ scazzato, pieni di tatuaggi che mi fa spaccare dalle risate e col petto depilato…Oramai definitivamente smascherata mi tolgo la barba che iniziava a lasciare molti più peli sulla mia lingua di quanti ne possa generalmente tollerare, e poi perché comincio a percepire il disagio del ridicolo che mi assale. Le chiedo quindi, in maniera del tutto disinteressata, nel senso che in realtà non me ne fregava niente: Che bello, e come vi siete conosciuti?

E lei: nel mio nail bar, sai adesso abbiamo aggiunto la Spa e vengono anche i maschietti. (Il nail bar ve l’ho già spiegato a capodanno cos’è.* La SPA invece, per chi non lo sapesse, è una struttura dedicata al relax, dove si recano maschi e femmine per rilassarsi moltissimo. Una SPA può ambire alla quotazione in borsa, ma se si firmano bilanci non proprio ortodossi, ci si avvicina più facilmente al tribunale fallimentare e talvolta anche a Rebibbia. In questo caso l’unico momento di relax coincide con la visita parenti.) Poi aggiunge: posso chiederti un favore, visto che sei stata nostra ospite a capodanno con tutto quel bendidio che mamma ha preparato? Non è che ricambieresti la cortesia invitando i miei a cena da te il 14 così mi lasciano la casa libera? Tanto non avrai da fare quella sera, alla tua età, non ci si innamora più, poi stai sempre sola come una sfigata, non credo che rimorchi proprio il giorno di San Valentino!

Amici, cosa posso dirvi? Saranno stati quei modi garbati, sarà che è sempre più raro trovare persone di così buone maniere ma sta di fatto che ho accettato e non so perché, nel contempo, Carmela e Bettina mi hanno mollata prendendo una fugone da ghepardo nonostante il costume da topo e il cartoccio di Liberati. Fatto il giro del palazzo le due cretine si sono rese conto che senza il mio squittire ventriloquo il loro futuro sarebbe stato un inferno, pertanto sono tornate con la coda fra le gambe. Uno a zero per Black Mamba! E andiamo!

Tuttavia la frittata era fatta, ma prima di ritirarmi a casa a studiare il mio prossimo travestimento, (forse da cassetta della posta, da quadro elettrico o da citofono, non so!) ho dispensato alla ragazza alcuni preziosi consigli per la cena col tipo della SPA, quello che fa spaccare dal ridere, che vanno da bandire l’uso di aglio e cipolla a partire da tre giorni prima dell’evento, al servire per la serata Dom Perignon 2002 (il miglior millesimo), versato in calici soffiati a bocca anziché nelle flute da prosecchino. Ma la ragazza sapeva il fatto suo e aveva già organizzato tutto, compreso il suo nuovo completino intimo viola, appena ritirato in merceria.

A suo dire, ma non so se questo dato sia suffragato da empiriche dimostrazioni, quindi, personalmente resto scettica, si trattava di un mancato ritiro di Dita Von Teese. Dita, era subentrata su un anticipo lasciato a vuoto da Dodo d’Hamburg che all’ultimo momento, (qui ci viene in aiuto con la sua preziosa testimonianza anche la merciaia) avrebbe deciso di fare le sue famose sforbiciate indossando una muta da sub, perché a suo avviso sfinava, che è andata a comprare da Decathlon, addirittura ( a me questo pare veramente assurdo, ai confini della realtà) pretendendo indietro l’intero acconto lasciato alla merciaia. Mia zia Tina quand’ero piccola non faceva che ripetermi: non fidarti delle merciaie e delle regine del burlesque e solo ora capisco quanta saggezza permeasse le sue parole! Amici di Black Mamba, sono nei guai, non so proprio cosa preparare a San Valentino per la sora Franca del terzo piano e quel burlone del marito. Da bere direi acqua di Lourdes, devo avere ancora un paio di madonnine da qualche parte a casa. Ma per cena, che faccio? Aiutatemi, datemi qualche idea, qualche spunto di riflessione prima del mio prossimo tentativo di suicidio.

E mi raccomando, non dimenticatevi di Black Mamba!

*Nail bar: si tratta di un comune bar dove la mattina ci si incontra per mangiarsi le unghie a vicenda.

Foto: Jürgen Eheim, Perrier, scattidigusto, tgcom

48 Commenti

  1. Divertente Cristiana! Io ti consiglierei animelle e poi un bel vino di quelli tosti che ti danno una mazzata. amarone oppure un chianti poderoso. Questo per la sora franca

    Alla figlia invece consiglio questa ricetta dalla “cucina afrodisiaca degli Acquaviva” scritta in eleganti pergamene e ben canservata nella cassaforte della biblioteca “Bindi” di Giulianova che avevo ricopiato da un forum (quale non me lo ricordo):
    Lasciar macerare in un litro di vino bianco secco vigoroso, per 15 giorni, 30 gr di vaniglia, 30 gr di cannella, 30 gr di rabarbaro e 30 di ginseng. Rimuovere accuratamente il miscuglio ogni 24 ore. Alla fine dei 15 giorni, filtrare aggiungendovi 5 gr di tintura d’ambra. Conservare in bottiglia in luogo fresco

    Certo non ha 15 giorni ma con un po’ di alambicco può fare cose egregie!!

  2. Fantastico! Mi interessa molto questa ricetta afrodisiaca del sig. Maglione. Black Mamba ma questi due sgorbi sono i tuoi cani? Spero di no!

  3. ha risposto a Gianluigi Del Mare: Sei impazzito? Certo che sono i suoi adesso la senti! P.S comunque abbacchi così piccoli io da Liberati non ne ho ancora trovati. suggerisco per la sora Franca una scatola di cibo per cani…Quello che di solito schifano Carmela e Bettina, mi pare di averle viste da Roscioli a far merenda di recente.

  4. vista la raffinatezza dei commensali….
    farei un porchetta e mortazza party…….
    l’importante è la quantità per tipi del genere….
    poi un vinaccio di quelli che prima vanno giù , poi un bel malditesta invalidante…..
    Tv accesa…. Amici o una trasmissione della D’Urso…. si inebetiscono , si abbiocano e tu puoi sgattaiolare con sorcio e abbacchio a gratificarti con qualche bella serata enogastro….
    P.S: spicciati hai pochi giorni per fare provini ai tuoi fans per definire il prescelto…. il codazzo è lungo..

  5. ha risposto a Claudia-Cloo: Ah! Ah! Hai ragione Claudia, li stendo sul divano e mi dò alla macchia! La trasmissione della d’Urso secondo me è l’asso nella manica. Grazie del suggerimento!

  6. Suggerisco di mollare sora Franca e marito e fare un salto al terzo piano. Secondo me ti fai quattro risate con la figlia della Franca e il tipo che fa spaccare dalle risate. Gli porti pure un Dom Perignon 2002, perchè ho i miei dubbi che seguiranno i tuoi consigli. Asti Cinzano!

  7. ha risposto a gabriella: Due mostri,con quella dentatura da squali! La mia idea è: invita la sora Franca e sguinzaglia i cani. Dovrebbero bastare a levartela dai piedi. Eh!Eh!!!!

  8. finalmente una lettura di San Valentino divertente ed originale e che non rischia di farmi salire la glicemia a livelli di guardia…

  9. un suggerimento per il menu dei genitori: sauté di baci perugina in crosta di ‘nduja con spuma di patate viola alla vaniglia
    da leccarsi i gomiti!

  10. ha risposto a laspide: Mi viene il vomito, ti giuro aspide, mi viene da vomitare. Mi sono ricordata ora che la peggiore cuoca del mondo è mia nonna Gina, mi sa che la chiamo per un suggerimento, in fondo sono solo 7 anni che non mi faccio sentire nemmeno per gli auguri di Natale, tu mi puoi capire…:-)))

  11. Non credo che berrà male lunedì sera, per me va alla Pergola dell’Hilton, altro che sora Franca. Molto divertente il post!

  12. Non dico ciò che pur dovrei dire, alla mia maniera, di chi parla così dei tuoi cani… però, cri, INVITA ANCHE ME!!! Sono pazzo per la sora Franca!!! Io ODIO ‘sti fighetti e voglio solo ‘na teja e LEI!
    (Scrivi un libro di racconti cristiana. scrivilo!)

  13. ha risposto a mdc: Sei una delizia, grazie, sono lusingata dei tuoi complimenti! Se vuoi ti invito ma la sora Franca la sediamo! Ho giusto un paio di Amaroni in cantina che fanno al caso suo!..Io e te invece beviamo Borgogna…o acqua di Lourdes, visto le condizioni di salute di entrambi negli ultimi tempi. Grazie!!!!!!! Baci!!!!!!!!!

  14. ha risposto a Antonio Gorelli: Ti informo che miei cani hanno cenato da Alain Ducasse a Montecarlo, Louis XV, accolti dal personale di servizio con sincero entusiasmo. Hanno anche lasciato un simpatico ricordino sul tappeto dell’Hotel De Paris, che mi ha costretta a serie scuse nella loro lingua madre. Del personale francese intendo, non nella lingua dei miei cani…Come attrice forse ero cagna, ma non al punto di latrare. Ah! ah!

  15. Sora Franca Forever!!!!!!!!! Ma il piccolo Enzo? Occhio perchè l’indemoniato potrebbe accompagnare i genitori da te, non credo lo lascino a casa con la ragazza che ripassa il Kamasutra insieme al bonazzo della SPA. Non ci avevi pensato? Acqua Santa per tutti!

  16. volevo complimentarmi per gli interessanti articoli, pian pianino prendo appunti sui vini da voi consigliati.
    la signora cristiana è una bella donna vorrei avere la metà dei suoi corteggiatori e sicuramente festeggerà con suo marito!

  17. ha risposto a chiara bassino: Marito? Ah! Ah! E chi è il marito di Black Mamba, un serpente a sonagli? Un crotalo? Una biscia d’acqua? Una lucertola? Con quel caratterino… Suggerimento per la cena con la Sora Franca: Non le aprire! E bevi Salon! 😉

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