Il film denuncia “The end of the line”, realizzato dal giornalista statunitense James Clover in collaborazione con Slow Food,  è un’amara conclusione sullo stato dell’essere dei nostri mari ed è la sintesi di un lavoro di ricerca che il giornalista ha portato avanti in dieci anni. Sarà proiettato nel corso di Slow Fish a Genova il 29 maggio e stasera al ristorante “Il Monticello” di Monteporzio Catone nel corso della serata dedicata al matrimonio tra pesce e birre artigianali con I piatti realizzati da Valerio Intreccialagli.

Pianto Antico : una  fruit ale di Malto Vivo al melograno, gradi alcolici  5,2, malto base pilsener e frumento non maltato, come per una  lambic, prima fermenta il mosto di birra e successivamente viene aggiunto il succo di melograno con i brettanomiceti. Il risultato è molto gradevole, con note di acidità soprattutto citriche e lattiche su una base leggera che dona freschezza e bevibilità alla birra, con un gradevole melograno di sottofondo. Abbinata con gamberi per esaltare il contrasto acido della birra e dolce di gamberi.

Mariage Parfait, una Gueze di Boon, che presenta  un corpo abbastanza sostenuto, ad equilibrare un’acidità comunque non estrema ed una luppolatura non trascurabile, sebbene tutta giocata sull’aromatico, da luppolo invecchiato, surannè. L’abbinamento con il saltimbocca di sgombro gioca sulla dolcezza del pesce e la grassezza della preparazione.

Equilibrista di Birra del Borgo, una birra al mosto d’uva, Sangiovese della tenuta di Bibbiano, di gradazione alcolica sostenuta maturata con il metodo classico degli spumanti, e con finale degorgement. La caratteristica principale di questa birra è l’eleganza e la finezza. L’acidità che dona il vino è equilibrata dal corpo sostenuto  e dalla molto contenuta dolcezza iniziale della birra. L’abbinamento con vignarole e cappesante è sul filo di quanto si fa con gli champagne.

Dahlia la Bitter ale di Turan, appena uscita e già premiata al recente IBF, in classico stile di Orazio, luppolature generose e corpo sostenuto,relativamente ai suoi 4 gradi alcolici, utilizzata  con degli antipasti, per un equilibrio di corpo , giocati sul malto birra/sapido antipasti e amaro finale con untuosità del cibo.

Rochefort 10, grande classico a chiudere con un dolce al cioccolato.

Per aperitivo la Rubus, una sour fruit ale al lampone di Leonardo Di Vincenzo, fresca e con accattivanti note di frutta.

Leonardo Di Vincenzo, Luigi Serpe, Orazio Laudi, Massimo Serra presentano gli abbinamenti.

5 Commenti

  1. Grande! Devo ammettere che ero scettica sugli abbinamenti del pesce con la birra, ma mi sono ricreduta. Che bello avere torto!…Ogni tanto!

  2. Beh è stata una grande serata, con la cucina di Valerio, Francesca Rocchi che in qualità di presidente Slow Food Lazio ha commentato “the end of the line”.

    Per Cristiana ti sfido tu con il vino, io con le birre…come luogo mi piacerebbe Glass…o Incannucciata….da fare presto!

  3. L’abbinamento preferito: Equilibrista e cappesante in salsa vignarola con sale di Cervia: veramente favoloso!
    Le birre tutte ottime, i piatti altrettanto! Grazie, bella serata!
    Mangiamo pesce azzurro, impariamo a mangiare anche quello con le lische – che sono anche più buoni – e mangiamoli solo quando è la stagione giusta per farlo!
    Arrivederci al prossimo appuntamento!
    grazie Paolo.

  4. mi sono divertita veramente ..proprio di gusto…condividere con voi una coscienza legata a quello che il mondo del mare sta vivendo è stata una grande soddisfazione. Insieme possiamo fare molto…e poi grande cucina, grandi birre ma soprattutto grande Paolo.Grazie

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