Fichi di Cosenza e Porchetta di Ariccia tra le Dop e Igp Ue

Dopo la Porchetta di Ariccia tocca al Fico di Cosenza entrare nel Registro europeo delle Dop e Igp. Due prodotti in una settimana, il primo riconosciuto Specialità a Indicazione Geografica Protetta, il secondo a Denominazione di Origine Protetta.

Cominciamo dall’ultimo. Entrati dopo dieci anni di battaglie in Europa su un progetto della Camera di Commercio di Cosenza, i Fichi di Cosenza (varietà Dottato) sono frutti essiccati dal sapore dolce e mielato, con una forma a goccia allungata e una buccia di colore verde paglierino che volge al giallo-verdastro a maturazione avanzata del frutto. Due le produzioni annuali, a giugno e ad agosto-settembre.

La zona di produzione ricade nell’intera Valle del fiume Crati e del Savuto, nelle province di Cosenza e Catanzaro, in un territorio compreso tra 0 e 800 metri di altitudine. I Fichi di Cosenza Dop sono confezionati in vassoi di legno o materiale per uso alimentare.

A metà giugno era toccato alla Porchetta di Ariccia, il cibo di strada rustico e succulento, preparato con carne suina e festeggiato ogni anno, da più di 60 anni, in una sagra nei Castelli Romani.

E’ commercializzata in tranci e affettata oppure nella tipologia intera (tra i 27 e i 45 kg) o in tronchetto (fra i / e i 13 kg), porzione della mezzena compresa fra la terza vertebra dorsale e l’ultima vertebra lombare.

E’ caratteristica per la sua crosta croccante (più morbida nel sottopancia), ottenuta con una cottura che le consente di rimanere inalterata anche dopo diversi giorni e per il suo gusto sapido, arricchito da rosmarino, pepe e aglio.

Fonte: qualivita.it, asca.it

Foto: freshplaza.it, ricetteinallegria.wordpress.com




- mercoledì, 22 giugno 2011 | ore 18:00

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