Sequestrati 9000 litri di olio deodorato. Continua “Estate sicura” dei Nac

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9000 litri di olio deodorato commercializzati da un’azienda olearia di Forlì e spacciato per “extravergine d’oliva” sono stati sequestrati dai Nac, i Nuclei Antifrodi dei Carabinieri. L’olio, destinato ad aziende della ristorazione, era stato miscelato con oli importati dalla Spagna e dalla Grecia.

L’olio non ha superato l’esame sugli alchil esteri, un indicatore della qualità delle olive che, secondo la normativa comunitaria entrata in vigore il 1° aprile (il Regolamento 61/2011), non deve superare  i 75 mg/kg, soglia considerata anche già troppo “generosa” dagli esperti.

“Un olio di qualità ottenuto da olive sane spremute subito dopo la raccolta contiene al massimo 10-15 mg/kg di alchil esteri, che possono arrivare in via eccezionale a 30″, scrive Roberto La Pira del sito Il Fatto Alimentare. La presenza elevata di alchi ester è indice di degradazione delle olive, frante a fermentazione in corso o mal conservate e per questo spesso sottoposte a processo di deodorazione per mascherarne i difetti (elevata acidità, cattivo odore).

Il sequestro, condotto nell’ambito dell’operazione “Estate Sicura” dei Carabinieri, è la prima frode alimentare scoperta in Italia dall’entrata in vigore della normativa europea. E non è la sola. I controlli dei Nac hanno accertato altri illeciti alimentari come la commercializzazione in Puglia di 644 tonnellate di falso Lambrusco e di formaggi e paste alimentari falsi Dop in Emilia Romagna e, in Campania, la vendita, vietata, di novellame e di pescato privo della documentazione di tracciabilità e in cattivo stato di conservazione.

Fonte: libero-news.it, ilfattoalimentare.it. Foto: agricolturaonweb.it

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