Il compleanno di Black Mamba tra Dom Pérignon e Cheval Blanc

Vino

Che bel risveglio questa mattina. Oggi compio 25 anni anche se preferisco dichiararne 42 e alle 7 in punto qualcuno si è presentato davanti alla mia porta di casa. 500 Rose rosse? Una magnum di Chateau Lafite? No amici, la Sora Franca del terzo piano, porca l’oca, ma come fa a saperlo? Per me questa si fa gli affari miei, è una spia in cerca di fonti, una dei servizi segreti, gente che non scherza dannazione, meglio aprire e assecondare di tanto in tanto le sue inopportune apparizioni sul mio uscio di casa. Ovviamente l’evento meritava uno scampanellamento da Malga in val di Vizze e lei sa bene come far suonare campanacci e Tric- Ballac, avendo partecipato più volte come pubblico pagato alla Corrida di Corrado.

“Ecco qua, guarda cosa ti ho portato, un bel regalo! Te lo meriti, ciccia (Ciccia mi manda al manicomio…) Poi gli anni si cominciano a vedere, sei sciupatella pure te, non ti credere!” Tenendo conto della finezza del personaggio e della sua caratura intellettuale ho pensato subito a un Bùrqa e invece era una scatola grossa e viola, che ovviamente dovevo aprire in sua presenza, fingendo lo stesso stupore che recitavo a 18 anni quando mio nonno insisteva a travestirsi da Babbo Natale ogni 25 Dicembre, con quella pancia tutta storta perché a casa avevamo solo cuscini ortopedici. Che pena…
Non potete capire cos’abbia trovato dentro a quella scatola. Il regalo di compleanno della Sora Franca del terzo piano è una parure da capogiro, da fantascienza, ai confini della realtà. Sentite qua!

  • Tubetto di dentifricio “Alifresh” alla pasta di acciughe del Cantabrico aromatizzate al Vetyver. Credo acquistato da Roscioli in via dei Giubbonari 21 a Roma, qualora foste interessati all’articolo.
  • Deodorante lunga durata al Sandalo… del dott. Scholl, acquistati nel ’51 durante la prima edizione del Festival di Sanremo, quando Nunzio Filogamo annunciò Nilla Pizzi come vincitrice e tutt’ora ai piedi del marito della sora Franca. Va detto, a onor del vero, che i sandali Scholl durano un casino.
  • Eau de Toilette all’estratto di cavallo da trotto, giunto vincente o piazzato.
  • Detergente intimo ai fichi d’India contro le irritazioni.
  • Rimmel alle miccette di Capodanno, per accendere lo sguardo.
  • Rossetto alla Matriciana per serate ermeneutiche dai Bocchetti.
  • Bombolone di lacca fissaggio forte al Vinavil e aromatizzata alla delicata fragranza di fritto del filettaro di Campo de’ Fiori. Irresistibile per il maschio latino.
  • Talco grattugiato a tocchi per momenti intimi speciali.
  • Autoreggenti a rete da pesca da traina con bordo zebrato e riga dietro tratteggiata per consentire il sorpasso, nel caso in cui una gamba andasse di fretta e l’altra no. Colore dei tratteggi: giallo fosforescente. Formidabili catadiottri posteriori e saggia cautela per battone di strada.
  • Eau de Parfum ai Ferormoni, per notti veramente hard. Irresistibile, sostiene la Sora Franca che ne sa una più del diavolo. In verità si è confusa con Advantix, diffuso insetto-repellente per cani e se da un lato anche le zecche mi hanno evitata per parecchie ore, dall’altro mi sono ritrovata, grazie agli effluvi del Fipronil + (S)-Methoprene, a parlare con Jimy Hendrix e Jim Morrison che non vedevo da un po’. Senonchè a un certo punto è spuntato quel brillantone di John Lennon e siamo finiti a esagerare come al solito. Vecchio John, sei sempre il solito…Te possino ammazza’!
  • Set di unghie posticce (quelle da nail bar) a specchio bicolore ingranditore, per controllare il prezzemolo sui miei canini e su quelli del bonazzo del tavolo a fianco.
  • Maschera di bellezza al fango radioattivo+ cetriolo marcio+olio esausto+ tuta da Star Treck per miscelare tutti gli ingredienti scongiurando il rischio di contaminazione radioattiva. L’ho preparata immediatamente e lasciata riposare come da istruzioni. Solo che mi ha acceso le luci di casa e i motori delle auto giù in garage. Non vi dico che gioia per il carrozziere…
  • Crema anticellulite alla buccia d’arancia candita. Una sorta di omeopatia, un po’ casareccia se vogliamo, ma efficacissima per quei fastidiosi inestetismi tipici di noi signore.
  • E per finire: Crema antirughe marca Aratro. Una griffe della cosmesi che non conoscevo, ma devo ammettere, che Franca è sempre molto avanti col programma.

Subito dopo, con un’ammiccata che mi ha incrinato due costole per lato, la Sora Franca mi ha spiegato di aver evitato lo slippino perché lo trovava invadente e poco discreto. Bello questo compleanno amici, e pensare che volevo solo un vibratore…a 380 Watt!!!

Mi consola un souvenir di ieri sera a mezzanotte. Per festeggiare gli anni che se ne vanno e le bottiglie che restano (vuote) abbiamo aperto Dom Pérignon Œnotheque 1975 che per quanto riguarda me e il Crotalo è il millesimo più buono assaggiato fino ad ora ( e ne abbiamo bevuti parecchi insieme!) Perfetto nel suo perlage di vecchia data e strutturato con quella grazia che solo Dom Perignon e pochi altri riescono a mantenere nel tempo. Persistente fino quasi alla noia, tant’è che una volta terminata la bottiglia, cioè dopo 10 minuti d’orologio, siamo passati a Cheval Blanc 1985, per cambiare genere. Meno male che doveva essere una piccola annata! A proposito di previsioni alle quali oramai non credo più da tempo.Vi giuro che non ce la faccio a descrivere le note di peperone, frutti rossi, bacche scure e tabacco, credetemi, non serve. E’ finito troppo in fretta, perché è semplicemente un grandissimo vino, tutto qua.
Pas mal mes amis, pas mal!

Parola di Black Mamba!