Slow Wine 2012 | Moneta, ovvero le cantine più convenienti

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La guida Slow Wine 2012 assegna il riconoscimento della Moneta per sottolineare l’importanza di quelle cantine che contribuiscono a sviluppare il movimento enologico italiano. “Abbiamo sempre più bisogno di aziende nuove, magari quelle un po’ meno note e celebri, che hanno deciso di produrre anche grandissimi vini, di denominazioni celeberrime, a prezzi contenuti. Ci piacerebbe che sempre più carte dei vini potessero recepire queste preziose indicazioni, perché il vino non si vende anche perché i prezzi dei vini, con ricarichi assurdi, sono eccessivi per la maggior parte degli italiani”, è la motivazione che sottende questo premio. Che in tempo di crisi farò felici molti appassionati. Anzi, per i curatori di Slow Wine, la Moneta è il simbolo più intrigante di tutta la guida.

ABRUZZO

  1. Cantina Frentana
  2. Collefrisio
  3. Fontefico
  4. Lidia e Amato
  5. Umberto Buccicatino

ALTO ADIGE

  1. Bessererhof
  2. Cantina Caldaro
  3. Cantina Nals Margreid
  4. Cantina Termeno
  5. Cantina Valle Isarco
  6. Castel Sallegg – Conte Kuenburg
  7. H. Lun

BASILICATA

     

  1. Bonifacio
  2. Cantina di Venosa
  3. Grifalco della Lucania

CALABRIA

  1. Ceraudo

CAMPANIA

  1. Aia dei Colombi
  2. Antico Castello
  3. Ciro Picariello
  4. Fontanavecchia
  5. Mastroberardino
  6. Michele Perillo

EMILIA ROMAGNA

  1. Baraccone
  2. Denny Bini – Podere Cipolla
  3. Ermete Medici & Figli
  4. Lusenti
  5. Raffaella Alessandra Bissoni
  6. Tenuta Pennita
  7. Torre Fornello
  8. Vallona

FRIULI VENEZIA GIULIA

  1. Bortolusso
  2. Castelvecchio
  3. Flavio Pontoni
  4. Francesco Vosca
  5. Giovanni Donda
  6. Giovanni Graunar
  7. Maurizio Buzzinelli
  8. Mulino delle Tolle
  9. Petrucco
  10. Pizzulin
  11. Sirch
  12. Subida di Monte
  13. Visintini

LAZIO

  1. Casale Certosa
  2. Casale della Ioria
  3. Castello di Torre in Pietra

LIGURIA

  1. Cantine Litàn
  2. Luigi Bianchi Carenzo

LOMBARDIA

  1. Andrea Picchioni
  2. Castel Faglia
  3. Castello di Luzzano
  4. La Prendina
  5. Marangona
  6. Pietro Torti
  7. Ronco Calino
  8. Tenuta Monte Delma

MARCHE

  1. Borgo Paglianetto
  2. Marotti Campi
  3. Roberto Lucarelli
  4. Sabbionare
  5. San Giovanni
  6. Sparapani – Frati Bianchi
  7. Tenuta De Angelis
  8. Tenuta dell’Ugolino

PIEMONTE

  1. Borgo Maragliano
  2. Cantina del Glicine
  3. Cascina Tavijn
  4. Castello di Neive
  5. Castello di Verduno
  6. Erede di Armando Chiappone
  7. Filippo Gallino
  8. Flavio Roddolo
  9. Giacomo Brezza & Figli
  10. Giacomo Fenocchio
  11. Giancarlo Travaglini
  12. Gianni Doglia
  13. Gigi Bianco
  14. Giuseppe Cortese
  15. L’Armangia
  16. Laura Valditerra
  17. Marco e Vittorio Adriano
  18. Marco Porello
  19. Michele Reverdito
  20. Michele Taliano
  21. Mossio Fratelli
  22. Nicola Bergaglio
  23. Paolo Avezza
  24. Pomodolce
  25. Produttori del Barbaresco
  26. Produttori Nebbiolo di Carema
  27. Rizzi
  28. Schiavenza

PUGLIA

  1. Botromagno
  2. Cantina Ariano
  3. Duca Carlo Guarini
  4. Lucio Leuci
  5. Masseria Ludovico
  6. Palamà
  7. Sergio Botrugno
  8. Valle dell’Asso

SARDEGNA

  1. Cantina Gallura
  2. Cantina Sociale Cooperativa della Vernaccia

SICILIA

  1. Bosco Falconeria
  2. Castellucci Miano
  3. Fondo Antico
  4. Valdibella
  5. Viticoltori Associati Canicattì

TOSCANA

  1. Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano
  2. Casale Daviddi
  3. Castello della Paneretta
  4. Fattoria Ambra
  5. Fattoria Migliarina
  6. Fontaleoni
  7. Fornacina
  8. I Fabbri
  9. I Veroni
  10. Il Palagio
  11. La Palazzetta
  12. La Parrina
  13. Le Ragnaie
  14. Podere Terenzuola
  15. Tenuta di Bibbiano
  16. Terre Nere
  17. Tiezzi
  18. Villa del Cigliano
  19. Villa Pomona

TRENTINO

  1. Arcangelo Sandri
  2. Bellaveder
  3. Endrizzi
  4. Grigoletti

UMBRIA

  1. Cantina dei Colli Amerini
  2. Raìna
  3. Zanchi

VENETO

  1. Adami
  2. Cavalchina
  3. Coffele
  4. Costadoro
  5. Domenico Cavazza
  6. Firmino Miotti
  7. Frozza
  8. Giorgio Cecchetto
  9. Gregoletto
  10. Il Mottolo
  11. Le Battistelle
  12. Le Morette – Valerio Zenato
  13. Malibran
  14. Monte Del Frà

2 Commenti

  1. CITO:…”…che hanno deciso di produrre anche grandissimi vini, di denominazioni celeberrime, a prezzi contenuti”…
    RISPONDO: solitamente sono tollerante con qualsiasi tipo di scemenza , perchè si può sempre trincerare dietro ad una opinione che , essendo tale per definizione , non può che essere opinabile ; ma sull’ipocrisia e sulla demagogia difficilmente riesco ad essere benevolo . Difficile che il conto economico di un vino superi un certo delta di CIV (Costo Variabile Industriale), per quanta cura si metta sui campi o in cantina . Lo è per Romanée Conti e Petrus che non sono dissimili da un Kurni o un Calvari e non certo lontano anni luce , con un delta proporzionale al prezzo COME SI POTREBBE SUPPORRE , di un Soave di Pieropan oppure un Chianti Bucerchiale di Selvapiana . Forse non ci si rende conto che presi dalla fregola di scrivere qualcosa ad ogni costo e a piè sospinto all’uscita dell’ormai trita sequenza di pubblicazioni “premianti” di bicchieri , grappoli e ammennicoli vari si perde di vista che il prezzo non lo fa il conto economico relativo ai costi industriali variabili , ma il mercato che ne detta le regole ; neppure la rarità del vino , se non supportato da una qualità universalmente riconosciuta . E’ un mix che ricade anche nellì’intangibile , figuriamoci sentire sciocchezze come quelle in articolo . Il ricarico quasi mai lo fa il produttore , quasi sempre la catena distributiva che ne deriva e , soprattutto, il mercato che premia quel vino riconoscendogli il prezzo a cui lo acquista , con soddisfazione . Se sbagli prezzo e il mercato non te lo riconosce , sei fottuto , sia economicamente perchè il vino ti rimane invenduto in cantina , sia perchè ti giochi l’immagine e , quindi , molta parte della credibilità agli occhi degli appassionati-consumatori . Mai creduto nella pletora populista dei “vini intelligenti” solo perchè costano poco e di cui sono ormai appendice necessaria da parte delle guide per concedersi al vezzo enopopulista in auge .Perchè mai ghettizzare questi vini in un ambito di vini da prezzo? E perchè mai questi non concorrono con gli altri e non vengono premiati come gli altri se “hanno deciso di produrre anche grandissimi vini”? Nonostante il pistolotto , ringrazio per le segnalazioni , ma sono tutt’altri i vini che le guide dovrebbero segnalare per orientare il mercato verso la qualità …

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