Confronti. Vini rossi italiani entro i 7 euro

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Seconda puntata degli assaggi dei vini base, stavolta tocca ai rossi e il campionamento è stato effettuato con le stesse modalità dei bianchi della settimana scorsa. La degustazione si è svolta presso il Trimani Wine Bar con l’abituale commissione composta da Cristiana Lauro, Alessandro Bocchetti, Jovica Todorovic (Teo) e il sottoscritto.

Sei i vini in assaggio con un prezzo di vendita compreso tra € 3,90 e € 6,90 senza alcun limite di provenienza o vitigno e spaziando tra piccole aziende agricole e grandi realtà commerciali. Rispetto ai bianchi abbiamo trovato qualche spunto di maggior interesse anche se ci aspettavamo qualcosa di più. La qualità complessiva è risultata buonina, più difficile ricondurre i vini a zona di origine o vitigno.

Anticipo alcuni dei prevedibili commenti ricordando che sei campioni sono una goccia nel mare dei vini quotidiani, che la scelta è stata fatta con l’unica discriminante del prezzo cercando di presentare vini di cui non avevamo ancora parlato. Naturalmente l’argomento è molto più ampio ma non vi preoccupate, ce ne occuperemo ancora.

Ecco i risultati:

Giovanni Terenzi San Quirico Cesanese di Olevano Romano Doc 2008. Rosso impenetrabile, il naso è rustico, quasi problematico di legno impreciso e poco pulito. In bocca però si rivela: disteso e succoso, una bella beva artigianale, l’acidità è precisa e piacevole, rustico ma con brio. Impressionante il rapporto qualità prezzo. 2 scatti + secchio. € 3,90

Castello Monaci Maru Negroamaro Salento Igt 2010. Rosso intenso, naso speziato e un po’ lattico, un vino tecnico, ma in bocca gira, la trama tannica è precisa e fresca. 2 scatti. € 5,70

Murgo Etna Rosso Doc 2009. Rosso chiaro limpido e scarico, al naso è tirato e un po’ tecnico ma il frutto è nitido e preciso. All’assaggio è piacevole e beverino con tannini composti. 1 scatto. € 6,90

Le Fraghe Bardolino Doc 2010. Colore rosso rubino chiaro, molto tipico. Evidente nota vinosa al naso che anticipa un gusto un po’ grezzo che non risolve perfettamente il rapporto tra frutto e acidità. 1 scatto. € 6,90

Claudio Alario Dolcetto di Diano d’Alba Docg 2010. Rosso impenetrabile, naso tecnico e enologico che nasconde il varietale. In bocca lattico e contratto, non esprime per via dell’annata le solite brillanti caratteristiche. € 5,88

Agricoltori del Chianti Geografico Colli Senesi Docg 2010. Rosso brillante, naso neutro con finale di erbe secche. All’assaggio è piccolo in tutte le caratteristiche con una precoce nota di geranio. € 4,98.

[Foto: redwine.webstarts.com]

14 Commenti

  1. Grazie delle dritte, chissà se mi capita di provare qualcosa! Bella la squadra d’assaggio: vediamo se anche stavolta si scatena il bailamme come per i bianchi.

    P.S. Non so se l’avete assaggiato e se Paolo in enoteca ce l’ha (e se rientra nella fascia che state esaminando!): qualche tempo fa ho bevuto uno splendido Cesanese del Piglio Sup. Tenuta della Ioria 2008 di Casale della Ioria al ristorante a 24€…

  2. Mi sovviene che quest’estate ho trovato da Panorama alcune cosette di cui non ricordo il prezzo esatto, ma credo tutte sotto i 7€ e tutte bevute tra il discreto ed il buono

    – Soave Classico Pieropan 2009
    – Chardonnay Altkirch 2010 Colterenzio
    – Seiano di Paolo e Noemia d’Amico
    – fuori lista: Champagnino brut Charbaut&Fils a ca 18€ (che per aperitivi casalinghi era passabile).

    Invece scorsa settimana all’Eurospar ho preso il Calanchi di Vaiano 2009 – sempre P&N d’Amico – a 10€ca (va beh, un altro fuori scala, lo so), ma ancora lo devo aprire…

  3. Mi avete contagiato co’ ‘sta mania del supermarket 🙂 Ieri tra un aspirapolvere ed un ferro da stiro mi sono preso un Red Angel (on the moonlight!) 2006 di Jermann a 15€ca, un Cacc’e mitte di Lucera di Alberto Longo (4,55€!) e un Gewurtztraminer di Cant Prod Bolzano (sui 7€) al Panorama sulla Tiburtina dove era la prima volta che entravo.

    In generale mi ha colpito la vastità dell’offerta (almeno 8 scaffali solo per bianchi/rossi + 1 parete per bollicine/dolci/…) e l’assortimento: in maggioranza ‘sconosciuti’ sotto i 4-5€, nomi noti con bottiglie in fascia 10-15€ (che sono quasi sempre i loro vini base). Presenti anche Castello di Ama e qualche altro big, a prezzi più o meno da enoteca.

    Un saluto dall’inviato alla GDO! 🙂

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