Non avevamo dubbi. E ce n’eravamo accordi. E’ l’alimentare, insieme all’energia, il settore più rincarato nell’area euro dall’introduzione della moneta unica ad oggi.

E’ quanto si legge sul bollettino mensile della Banca Centrale Europea che fissa nel 5,4% il rincaro medio annuo dei prezzi dei prodotti energetici dal 2002 (+9,6% per i carburanti liquidi) e nel 2,8% quello degli alimentari trasformati. Incremento più lieve hanno registrato invece gli alimentari freschi (+1,9%): in testa pesce (+2,4%) e frutta (+2,2%). Più o meno quanto sono cresciuti i prezzi del parrucchiere (+2,2%), meno che i “ristoranti, bar e simili”, in aumento del 2,8% e comunque in linea con l’inflazione media.

Meno male che, in compenso, e per effetto dei progressi tecnologici, sono fermi i prezzi dei prodotti del comparto telecomunicazioni. Calmierano i rincari di gioielli e orologi (+6,4%) indotti dall’aumento dell’oro. Che restano comunque inferiori a quello della benzina (+9,6%, come dicevamo), oro liquido allo stato puro.

[Fonte: ilsole24ore.com]