La pubblicità di cibo e vino su smartphone e tablet è più convincente

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Inserzionisti del food&beverage, non importa se società dell’industria alimentare e aziende vitivinicole, oppure ristoranti e artigiani del cibo, siete convinti da almeno un secolo che la pubblicità è l’anima del commercio ma siete ancora fermi alla carta stampata, ai cartelloni e agli spot radiofonici? Lo sarete meno fra un attimo, dopo aver appreso a quale conclusione è giunta Nielsen, l’azienda leader nel mondo nella misurazione e analisi di acquisti e consumi: i consumatori italiani, grandi possessori di tablet e smartphone, sono più propensi ad acquistare online dopo aver visto una pubblicità sul loro dispositivo mobile. Molto più che in America, un po’ più che in Germania e Regno Unito.

Sarà lo sconfinato amore degli italiani per il telefonino intelligente e per i più diffusi modelli di tablet (iPad e Galaxy Tab in testa) a creare le condizioni emozionali per l’acquisto. Certo è che, dati alla mano, l’aver visto una pubblicità sul proprio dispositivo mobile fa da apripista creando interesse verso la pubblicità online, rendendo il consumatore potenziale più curioso e più disposto ad approfondimenti sulle caratteristiche dei prodotti. I tablet, in particolare, rappresentano, spiega Nielsen, “un nuovo ed efficace modo per gli advertiser di connettersi con il loro pubblico: sono infatti device che generano forte engagement e, di conseguenza, alti tassi di conversione”.

Engagement e conversione: tradotto in un linguaggio meno tecnico, quel coinvolgimento che spinge nella direzione dell’interesse e che, in definitiva, alimenta il click dell’acquisto. Un’opportunità da non sottovalutare perché, come spiega Nielsen, “nonostante le differenze ancora presenti nelle diverse aree geografiche, sembra che ovunque nel mondo questi device offrano opportunità uniche ai brand”.

Soprattutto in Italia dove gli indici di penetrazione degli smarphone ha raggiungo ormai il 50% dei possessori di un cellulare (la più alta in Europa), dove è in forte crescita la diffusione dei tablet, dove le applicazioni utilizzate per lo shopping sono diffuse tra l’81% di chi le scarica da tablet e tra il 17% da smartphone. E dove, infine, il mobile advertising “mostra maggiore efficacia sia tra coloro che hanno un tablet sia tra coloro che hanno smarphone e la visione di una pubblicità sui device mobili è percentualmente più spesso correlata ad acquisti o ad approfondimenti sul prodotto promosso”.

25 milioni i possessori di smartphone, 16 milioni gli accessi a internet e 9 milioni di persone che scaricano applicazioni. Ecco in cifre le opportunità che si aprono per gli inserzionisti, un potenziale immenso e in costante crescita.

[Fonte: Nielsen]

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