Sabato 12 e domenica 13 maggio a Nizza Monferrato (Asti) ci sono i produttori in mostra all’enoteca regionale per la manifestazione “Nizza è Barbera 2012” dove la parola “Nizza” ha il duplice valore di toponimo della città e di denominazione della sottozona della Barbera d’Asti Superiore. Il programma lo leggete qui.

Vini e proposte gastronomiche seguite da molti appassionati. In una giornata come quella cui ho partecipato.

Ore 9:00. Orizzontale di barbera 2009. 24 aziende (ce la posso fare !!)

Al mio fianco una giapponese di 22 anni che scrive scrive e ride ride, dietro di me una allegra e chiassosa combricola di Barberisti che schiamazzano ad ogni assaggio come a scuola “si la so! questa la so questa è quella …” .

Ha fatto un gran caldo nel 2009, tra i primi 8 assaggi (da vasca), senza consultazione presso i massimi esponenti di barberismo, ecco la Cascina Garitina con suono e densità nel bicchiere e un naso esplosivo. Lo riassaggerò volentieri senza stress e non alle 9:30 del  mattino

Borgo Isolabella (sempre da vasca) si presenta con quello che chiamano difetto, sa di sarda in barattolo di sale praticamente una barbera di Cetara!  Forte mi piace, al centro sa di alice sotto sale e intorno di violetta mi giro entusiasta verso i barberisti ma questi (perfidi!) mi fanno no col dito.

In alcune bottiglie c’è tanto, troppo legno vaniglioso in altre esemplari di Barbera Amaronizzata “e no ragazzi la barbera no,  vi prego!!!”

Alcuni presentano un acidità vivace sulla lingua che rimanda alla versioni tradizionali: Cascina Lana, Tenuta dell’Arbiola, Azienda Agricola Ivaldi.

Elegante e balsamico è il Vinchio Vaglio Serra.

Barberosi, piacevoli e accoglienti quelli di Cascina la Barbatella e di Paolo Avezza.

Ore 13:00. Ospitati dalla Azienda “Erede di Chiappone Armando” ci contendiamo una merenda alla monferrina con salame, farinata, robiola di Roccaverano con confettura di melone invernale e di pomodoro verde, insalata di trippa, frittata di verdurine, zuppa di verdura e  dolce di rosa

Finiamo con tre “intrusi”.

2 Moscato d’Asti: Paolo Avezza (davvero una bella scoperta) e Moncalvina di Coppo e infine, e qui ammetto l’odio …il mio più grosso grasso nemico ma debbo ricredermi tanto che ne ho bevuto ben due di Brachetto d’Acqui. In questo caso (ancora) Cascina Garitina.

Ore 17:00. Verticale del decennale Nizza – Barbera d’Asti con 2 campioni di varie aziende dal 2008 al 2000.

Tra questi campioni delle vere punte di eccellenza e piacevolezza (sopratutto nelle annate 2000 e 2003). In questa Barbera del sud (l’area designata del Nizza è tra sud est e sud ovest) c’è l’ alchimia cercata dai produttori che l’hanno voluta rendere “importante” e darle una collocazione tra i grandi vini rossi di struttura, con legni grandi e piccoli (in alcuni casi saputi usare molto molto bene).

Nonostante questo, non posso registare nel mio cuore e nella mia memoria la nostalgia di bevute sincere di barbera fresca e acida, come quella menzionata per il vino naturale delle donne dell’azienda Carussin. Ma come spesso si dice “è tutta questione di gusto!”

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