Qualche pasta e un caffè. E’ l’unico cedimento dei tre operai dell’Alcoa di Portovesme (Sulcis), che da due giorni protestano, sotto la pioggia e sferzati dal vento, in cima al silos della fabbrica di alluminio che ha avviato le procedure di chiusura.

Finora avevano rimandato indietro il cibo che i colleghi avevano spedito a 60 metri di altezza, Questa mattina, stremati (uno degli operai è cardiopatico), hanno accettato di mettere sotto i denti una colazione.

Ma la protesta va avanti e a poco sono serviti le notizie di un interessamento della svizzera Glencore e della statunitense Klesch all’acquisto dello stabilimento. Si aspetta l’esito degli incontri con Glencorre nella sede della Regione Sardegna.

[Link: rainews24.it Immagine: LaPresse]

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