Marche vs Sardegna. Keramos e Kupra nella rivincita con il porceddu

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Dopo la sfida in bianco tra alcune etichette di marchigiane e sarde, abbiamo voluto dare un’altra possibilità alla Sardegna. E l’occasione è stata la preparazione di un porceddu al forno al ristorante sardo Baia Blu, a Roma. Il riscaldamento lo abbiamo fatto con un paio di Riesling tedeschi, ed un paio di bollicine, che abbiamo abbinato al crudo di pesce del ristorante.

Venti minuti prima dell’arrivo del maialino è arrivato il momento della sfida. Abbiamo valutato i vini da soli e poi successivamente in abbinamento.

Il confronto è su due uve quasi identiche: il Cannonau  sardo ed il Bordò marchigiano (biotipo del Grenache, ambientatosi nelle Marche da lungo tempo). Peccato che abbiamo confrontato annate diverse. Ma pazienza, ne abbiamo tenuto conto.

Primo round. Per la Sardegna è sceso in campo: Cannonau di Sardegna Doc Riserva Keramos 2007 – Tenute Soletta

Per le Marche: Marche IGT Rosso Cinabro 2009 (l’etichetta è ancora provvisoria), da uve Bordò – Le Caniette

Il Keramos 2007 si presenta strutturato e potente, con sentori di tabacco, prugna, china e spezie orientali,  un tannino vellutato, ed una parte alcolica che è più che compensata da un’ottima freschezza. 4 scatti e lode. Prezzo: 26-28 euro sullo scaffale.

Il Cinabro 2009:  vino elegante e floreale. Coniuga sensazioni di frutti rossi a sensazioni speziate. Ancora teso e vibrante con grandi capacità di evoluzione ed un’ottima bevibilità. 4 scatti e secchio. Prezzo (quando uscirà in commercio): 90 euro sullo scaffale.

Siamo in 6 (sembra un destino, non riusciamo ad essere dispari!)  ed andiamo a vedere le preferenze.

Senza abbinamento vince il Keramos 4-2, con l’abbinamento le parti si ribaltano e finisce 4-2 per il Cinabro. In realtà il Keramos 2007 avrebbe bisogno di un piatto ancora più strutturato del maialino.

Secondo Round. Per la Sardegna, ancora Tenute Soletta ed ancora Keramos, questa volta 2008.

Per le Marche, Marche IGT Rosso Kupra 2009, da uve Bordò – Oasi degli Angeli.

Il Keramos  (il nome deriva dal Greco e significa argilla) 2008 si presenta complesso ed avvolgente con note di fiori rossi, pepe, menta e finale balsamico. Rispetto al 2007 è un vino leggermente meno strutturato e un po’ più tecnico, ma è ugualmente un grande vino che merita (sarò ripetitivo e generoso ma al mio voto si sono aggiunti tutti gli altri) ancora 4 scatti

Il Kupra 2009, vino virtuale perché ne vengono prodotte solo 400 bottiglie, è un vino monumentale, che pur essendo strutturato e pieno, gioca le sue carte sull’eleganza e la bevibilità. Caratteristiche, proprie del Kupra, sono i sentori di radice e china, che si uniscono alle note speziate tipiche del vitigno.  4 scatti e secchio. Purtroppo anche il prezzo (se riuscite a trovarne una bottiglia!!!!) è monumentale: tra i 180 ed i 220 euro.

Andiamo alle preferenze. Con sofferenza stavolta voto per le Marche, ma ci pensa qualcun altro  a rimettere le cose a posto: senza abbinamento finisce 3-3, con abbinamento 6-6 nel senso che per tutti i presenti entrambi i vini si sposavano bene con un maialino.

Tenute Soletta. Regione Signor’Anna. Codrongianos (SS). Tel. +39 079435067

Le Caniette. Contrada Canali, 23. Ripatransone (AP). Tel. +39 07359200

Oasi degli Angeli. Contrada  Sant’Egidio, 50. Cupra Marittima (AP). Tel. +39 0735778569

[Immagine: seriouseats.com]

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