Lady Gaga difende la libertà di stampa. Dopo il lancio del profumo da Harrod’s a cena con Assange

Lady Gaga e Julian Assange a cena insieme. Un’accoppiata insolita per incontro all’ambasciata dell’Ecuador a Londra durato cinque ore.

La pop star, che posa in nero per twitter insieme al fondatore di Wikileaks in t-shirt bianca, si sarebbero incontrati alle 19 (ora locale) in quello che dal 19 giugno è il rifugio di Assange, sul quale pende un provvedimento di estradizione verso la Svezia dove è atteso per essere processato per violenza sessuale e da dove potrebbe essere estradato negli Stati Uniti. Qui lo reclamano per  reati come la pubblicazione di notizie coperte dal segreto militare e di dispacci diplomatici.

La visita della più famosa pop star del pianeta, avvenuta guarda caso proprio nel giorno del lancio del suo profumo ‘Lady Gaga Fame’ ai magazzini Harrod’s, arriva all’indomani della richiesta dei magistrati di un pagamento anticipato della cauzione (95.500 sterline da versare entro il 6 novembre) dopo che Assange, rifugiatosi all’Ambasciata ecuadoriana, ha violato i termini della cauzione e ha smesso di presentarsi giornalmente alla stazione di Polizia.

Tra i sostenitori di Assange che si sono impegnati a pagare la cauzione c’è l’ex giornalista della Bbc Vaughan Smith, che ha ospitato il fondatore di WikiLeaks nella sua casa per più di un anno, il professore in pensione Tricia David, il premio Nobel per la Medicina John Sulston, il giornalista Philip Knightley, Lady Caroline Evans e gli amici Sarah Saunders, Joseph Farrell, Sarah Harrison e Tracy Worcester. Chissà che la milionaria Lady Gaga, così generosa nel dare sostegno a nobili cause, non voglia mettere mano al portafoglio  per dare il suo contributo anche a quella della libertà di stampa.

E costoso Assange non è solo per i suoi sostenitori. La Polizia britannica ha appena fatto sapere che gli oneri di sorveglianza dell’ambasciata ecuadoriana hanno già raggiunto la ragguardevole somma di un milione di sterline.

[Link: dailymail onlinetiscali.it Immagine: corriere.it]

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