Meno sale nei primi piatti surgelati. L’industria alimentare collabora

Primi piatti surgelati con meno sale dal 2013. Lo hanno deciso il Ministero della Salute e l’Associazione italiana industrie prodotti alimentari che si è impegnata ad abbattere del 10% il contenuto di sale aggiunto utilizzato nella pasta e nel riso dei piatti pronti surgelati.

Un accordo che accoglie i più recenti allarmi delle autorità sanitarie sui rischi per la salute connessi all’uso eccessivo di cloruro di sodio nell’alimentazione. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che individua in 5 grammi il consumo giornaliero consigliato, la riduzione del sale figura tra le prime 10 misure da adottare per ridurre le malattie croniche.

[Link: helpconsumatori, ilfattoalimentare.it Immagine: salute-italia.it]

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