5 sfizi gourmet da regalare

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Siete ancora lì a cincischiare e a decidere cosa mangiare stasera? Non potete fare finta di niente nascondendovi: “Tanto a noi non interessa la festa”. Parlate al singolare. Io intanto vi dò una mano con 5 ingredienti che ho assaggiato a Milano negli stand del congresso gastronomico Identità Golose.

Pur non essendo i cosiddetti classici afrodisiaci (ma ci credete ancora?) potrebbero fare a caso vostro. Non vi prometto gli effetti speciali (a quelli dovrete pensare voi), ma far godere il palato vostro e quello della dolce metà, significa essere già sulla buona strada.

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Robiola delle Prealpi Biellesi (Luigi Guffanti). È una straordinaria robiola di latte misto (60% vacca, 40% capra), prodotta per occasione a forma di cuoricini, decorati con alcuni grani di pepe rosa. Formaggio fresco dal gusto delicato, da “tagliare con un grissino”.

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Carpaccio celtico (Marco d’Oggiono). Punta d’anca di vitellone di razza Chianina, con un leggerissimo sentore di affumicatura e di erbe del bosco, ha un colore molto particolare: appena affettata, la carne è abbastanza scura, poi in giro di 30 secondi schiarisce, diventa di un rosso acceso e si scioglie letteralmente in bocca.

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Salmone Red King selvaggio dell’Alaska affumicato (Scandia). Dimenticate tutto quello che sapevate sul salmone, tanto era quello allevato. Il vero salmone selvaggio ha colori e sapori che fanno sognare i tramonti. Un piccolo toast imburrato, una spolverata di aneto, una goccia di limone sul rosso arancio di salmone, e il gioco è fatto.

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Pimenton de la vera, ovvero, paprica affumicata (Tutte le spezie del mondo). Non è molto conosciuta in Italia, è una spezia che pur non essendo piccante, risolve tante situazioni “insipide”, gastronomicamente parlando, grazie all’intenso aroma dell’affumicatura, e regala nuovi sapori ai piatti abituali. Provate a metterne un pizzichino sulle patate lesse oppure – perché no?- alla robiola di cui sopra.

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Confettura di opuntia (Arte del Convivio). Quando ho visto il vaso con le foglie e i frutti, ho detto:” Ma è un fico d’India!” E invece no, nonostante le apparenze e i legami di parentela, è un frutto diverso, a partire dal colore fucsia e per finire con una consistenza morbida e quasi gelatinosa e il gusto agrodolce delicatissimo. Perfetto in confettura, da gustare a cucchiaiate.

Insomma, falla felice con un regalo gourmet e prova ad abbinare una delle 10 bollicine più romantiche.

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