Milano. Zio Nino, osteria di pesce di grande rapporto qualità prezzo: 10 € a piatto

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L’Osteria da Zio Nino ha aperto quest’anno in viale Monza a Milano. E ha riscosso subito un notevole successo con i suoi piatti di pesce.

Di pubblico e di critica. La ricetta è semplice: tanto pesce a basso prezzo. Tutti i piatti costano 10 €. Insomma, nulla da invidiare alle migliori trattorie di Napoli e a certi calamari alla brace.

Se avete dubbi sul successo della formula, sappiate che in autunno l’Osteria da Zio Nino si trasferirà una ventina di metri più in là, nei locali (almeno 5 o 6 vetrine) lasciati liberi da un bar pizzeria.

E se non vi basta quello che dice il popolo, mettete in conto una recensione estremamente positiva di Valerio Massimo Visintin su ViviMilano del Corriere della Sera, e per buona misura un ulteriore peana eulogiativo sul suo blog, Mangiare a Milano, con il corollario di una pesante stroncatura di un altro locale di pesce, Fishbar de Milan.

pesce sul banco

La ricetta del successo, oltre al prezzo è la semplicità del locale dipinto di azzurro con un bancone per il pesce sempre pieno, conchiglie e reti agganciate alle pareti, una trentina di sedie e un po’ di tavolini di legno. Il locale è sempre pieno (abbiamo provato una sera settimana scorsa, e tutti e tre i turni di cena erano esauriti, ci hanno detto – e abbiamo prenotato per qualche giorno dopo). Per buona misura aggiungete alla ricetta del locale un titolare, Nino (Lamanuzzi), nato a Bisceglie (Bari), “dove c’era il manicomio più grande d’Europa”, che peraltro non ha nipoti, e che regge il timone del locale con la dovuta energia (“se sentite gridare Zio Nino è per una giusta causa”), dando al tutto un’impronta di spiccata simpatia.

Il successo di cui sopra è dovuto indubbiamente anche, e/o soprattutto, alla qualità della materia prima, il pesce, sempre fresco, tenuto appunto lì in bella vista: entri scegli ti siedi (oppure entri ti siedi chiedi il menù) e ti arriva, nei tempi giusti, il tuo piatto (anche asportabile).

Le preparazioni sono le più classiche e semplici – e tutti i piatti come detto costano 10 €. Dalle tartare al misto frutti di mare, dalle zuppe di cozze di seppie di moscardini di crostacei al gratinato imperiale (con “quello-che-c’è-c’è-ma-fresco”), dalla pasta-del-giorno (“al-sogno-d’Italia-Fidati!!!!” quella in menù l’altro giorno) al pesce al forno, o al sale, dai gamberi di Mazara agli scampi di Manfredonia alle (5) ostriche Belons,  agli spiedini di gamberi “al-top-dei-top”, dal fritto misto imperiale al fritto di paranza.

spaghetti alle vongole fritto misto pesce polpo

Menù essenziale, quindi, preparazioni altrettanto essenziali ma ben eseguite, porzioni abbondanti: se la pasta alle vongole era discreta, molto buoni erano il polpo alla riviera molisana e l’insalata marittima super, il pesce, le cozze.

E soprattutto il fritto misto imperiale, perfetto – anche se devo dire a mio disdoro che non sono riuscito a finire i due piatti di fritto dei miei commensali, avanzando ahimé tre o quattro trigliette.

Come detto, l’Osteria si trasferirà in autunno e i nuovi spazi ospiteranno una trattoria-griglieria di carne. Si spera con le stesse caratteristiche di qualità e prezzo che ci auguriamo di ritrovare immutate anche nel locale traslocato – perché ci torneremo di sicuro, a vedere come sarà diventato.

E andremo anche al Fishbar de Milan, accusato di stile clochardé, di menù transnazionale astuto ma dai risultati respingenti, di inni alla fuffa, mentre il cuoco ha barba lunga e spugnosa da mormone, e i clienti sono foodblogger critici gastro-stellati e veline, contrapposti all’idraulico di casa Visintin frequentatore (ipoteticamente e retorico) di Zio Nino.

Inutile dire che ci siamo già stati – e ve lo racconteremo.

Nel frattempo, gentili lettori, potreste segnalarci altri indirizzi dove mangiare pesce con questo commovente rapporto qualità – prezzo?

Osteria da Zio Nino. Viale Monza 185. Milano. Tel +39 0227078654

6 Commenti

  1. Sono stata in entrambi i ristoranti, da Zio Nino una volta e nell’altro tre, e mi sono piaciuti entrambi; tuttavia sono talmente diversi che li trovo imparagonabili. Zio Nino ha un menu più “classico”, dal rapporto qualità prezzo davvero commovente, ma il locale è un buco, orribile, ed il servizio approssimativo, con l’avventore medio che si prende delle libertà, diciamo così (almeno nella serata in cui c’ero io). Fishbar è tutta un’altra cosa, molto più “fighetto”, diciamo così. Se la qualità resta invariata tornerò a far visita più e più volte sia all’uno che all’altro. A dire il vero, se non stesse in zona Colonne d’Ercole, da Zio Nino ci andrei una volta alla settimana!

    • A dire il vero, se non stesse in zona Colonne d’Ercole, da Zio Nino ci andrei una volta alla settimana!”
      E ci andrei anch’io.Prima che il post venga archiviato sento sinceramente il bisogno di lodare questa recensione che aggiunge un altro bel pezzo alla LINEA LOW COST, ma di qualità, che Scatti di Gusto sta portando avanti con grande sforzo.Basti pensare anche alla fascia successiva quella in cui stanno emergendo cinesi e giapponesi

      Zio Nino merita un applauso.
      Perchè scalfisce, insieme ad altri, il luogo comune di Milano città cara.E poi perchè viene da Bisceglie, una bella città di mare del nord barese che conosco, non per essere stato in manicomio 🙂 ma anche per il suo dolce tipico, i Sospiri: buonissimi.Fermatevi lungo il viaggio per portarveli a casa.
      Un giorno un “matto”(con affetto lo dico)che girava, mi avvicinò e mi chiese una sigaretta.Non fumavo più e gli chiesi se potevo offrirgli un caffè.Insomma alla fine, nel salutarlo, lo abbracciai:
      mi guardò e mi disse: tu sei diverso dagli altri.Salutandolo, definitivamente, gli dissi: si, sono un po’ come te.

      Questo sforzo editoriale di SdG va a compensare, magnificamente, ai miei occhi, qualche sbilanciamento su altri fronti.Ma devo dire che alcuni di questi sbilanciamenti, conoscendo ora meglio SdG, sono il risultato dell’amore per il suo territorio di Vincenzo Pagano e
      si comprendono meglio certe sue insistenze.
      Saluti

  2. Allora il servizio non ne parliamo chiedi la carta dei vini non c’è ti dice i vini che a disposizione solo 3 vini un rosso un bianco fermo e un prosecco della casa finisce la prima bottiglia e sentì altra cameriera che da una lista di vini a voce con più possibilità e mi chiedo se ti dico quali vini hai a disposizione me le devi dire tutti la cameriera manco sapeva cosa aveva in frigo , mi sono dovuto alzare per scegliermi la bottiglia …. polipo sapeva di gomma da masticare..nota positiva il crudo tranne il tonno la frittura non tutto questo gran che !!!!! Ne ho mangiati di molto migliori al nord …chiedi il caffè non lo può fare con la scusa che si sono spostati chiedi il limoncello non c’è ……che cavolo di ristorante sei se non hai il limoncello un conto è il caffè che non hai lo spazio per la macchina..molto scontento non ci tornerò più anche se riavrò la possibilità di venire a Milano

  3. Salve sono a persona celiaca. Vorrei venire a cena da voi. Mi dite se trovi da mangiare per me che sono celiaca. Grazie mille
    È urgente

  4. Ma state scherzando?? Sarà stata una serata no…ma stasera non hanno portato 1 piatto non dico decente
    Ma almeno MANGIABILE… pesce maleodorante o non cotto…rimandato in cucina e tornato tale e quale…una vergogna…speriamo almeno che quel poco arrivato allo stomaco non faccia male

    • Valentina concordo pienamente con te il locale è gestito ora da Cinese pesce maleodorante andato a male servizio pessimo abbiamo speso €70 con quella cifra a Milano ci sono molti altri posti con cui mangiare bene

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