Le 30 migliori birre artigianali per rappresentare l’Italia a Londra

young's

Ogni anno nel mese di agosto a Londra si tiene la più importante manifestazione europea sulla birra artigianale, organizzata dal CAMRA (Campaign for Real Ale).

È il Great British Beer Festival, quest’anno in programma dal 12 al 16 agosto all’Olympia exhibition centre, nel centro della città.

E quest’anno, per la prima volta, ci saranno anche le birre artigianali italiane.

Comincio a dare i numeri: si attendono 55 mila visitatori che si riverseranno sugli 11 brewery bars, 4 Bières sans Frontières (con birre provenienti da Italia, USA, Germania, Belgio, Repubblica Ceca), altri 14 bar del CAMRA tra cui l’Apple Bobbing dedicato ai perry e ai pider e un’infinità di altri stand gastronomici.

poster birra Londra

Ci saranno degustazioni, musica dal vivo, zone d’intrattenimento, e martedì la proclamazione della birra vincitrice del concorso GBBF, attesa sempre con interesse.

Ufficialmente, più che un grande pub è un festival, solo che la suddivisione in piccoli stand fa in modo che sembri di essere un unico gigantesco pub con i banconi disseminati qua e là.

birre inglesi

Questi stand serviranno birra in cask (se non sapete cosa sono le cask ale, vi rimando a scuola qui). Le protagoniste del festival saranno le birre anglosassoni, da Fuller’s a produzioni sconosciute ai più, ma troverete birre da tutto il mondo.

bancone

Per non farvi perdere, anche se sono certa che ci riuscirete, i bar anglosassoni saranno suddivisi per regione, mentre quelli stranieri (eccezione fatta per il frequentatissimo bar USA) subiranno qualche accorpamento: tipo lo Strong Man con birre tedesche e ceche, Human Cannonball USA-resto del mondo (Sri Lanka, Jamaica, Svezia, Australia, Francia, Spagna e altre) e il bar italo-belga-olandese battezzato Mime Artist.

I birrifici e la birra dall’Italia

birrifici italiani a Londra

Ecco una lista dei birrifici che rappresenteranno l’Italia al GBBF 2014 e la selezione di birre in bottiglia

  1. Baladin – Nazionale, Xyauyù Barrel 2010
  2. Barley – Macca Meda, Duenna
  3. Birra del Borgo – Duchessic, Rubus
  4. Birranova – Linfa, Negramara Extra
  5. Birrificio del Forte – Due cilindri, Mancina
  6. Birrificio Italiano – Tipopils, Nigredo
  7. Brewfist – Fear, Space Frontier
  8. Croce di Malto – Hauria, Triplexx
  9. Ducato – New Morning, Chimera
  10. Extraomnes – Zest, Tripel
  11. Foglie d’Erba – Babél, Hopfelia
  12. Lambrate – Ghisa, Gaina
  13. Menaresta – San Dalmazzo, Verguenza Summer
  14. Rurale – Seta, Reset
  15. Toccalmatto – Tabula Rasa, Maciste

Non vi stupisce vedere ben 15 birrifici italiani, per un totale di 30 birre, a un festival di birre anglosassoni? Beh dovrebbe, soprattutto se pensate che fino al 2000 le birre italiane semplicemente non erano ammesse.

Era prevista una selezione internazionale, ma era limitata solo a nazioni con una forte tradizione birraria come Germania, Belgio, Repubblica Ceca, Olanda e USA. Dal 2000 in avanti qualcosa è cambiato e nel retrobottega sono iniziate le degustazioni di birre italiane (tra cui quelle di Baladin e del Birrificio Italiano), in modo del tutto carbonaro. Fino a che, nell’edizione del 2013, è apparso per la prima volta il nome “Italian” su un bar accanto a quello del Belgio e dell’Olanda.

lorenzo-dabove-kuaska

Se qualcosa è cambiato al GBBF, se la sensibilità e la credibilità dell’Italia nel settore è cresciuta fino a questo punto, il merito va a tre italiani: Lorenzo “Kuaska” Dabove, Luca Giaccone (Giacu) e Alessandro Meroni.

Dopo una lunghissima esperienza al GBBF (Kuaska come volontario già negli anni Settanta, Giacu da almeno dieci anni e Alessandro da circa otto) il “triumvirato” è stato insignito ufficialmente del coordinamento della parte italiana del festival. Insieme hanno selezionato i birrifici e le birre da portare all’attenzione del GBBF e hanno curato autonomamente tutto il processo.

Con questi 15 birrifici cercheranno di far capire cosa sta succedendo in Italia, offrendo una panoramica di stili e di formati anche molto distanti dalla tradizione anglosassone. Prendete per esempio la Xyauyù Barrel 2010 di Baladin che sarà servita in 6 cl in un bicchiere da distillato.

Ora tocca a voi fare le valigie e fare da supporter ai birrifici italiani che potrebbero crescere di numero l’anno prossimo. E potrebbe essere il turno della vostra birra preferita.

Xyayù GBBFOlympia Way. W14 8UX. Londra

Biglietto d’ingresso: £ 12 – £ 10 per i membri del CAMRA

[immagini: facebook, youngs.co.uk, Luca Giacconi]

6 Commenti

  1. Grandissimi Giacu e Alessandro, senza nulla togliere al già celebratissimo Kuaska.
    A gente (bevitori) così c’è ben poco da suggerire, infatti i birrifici nazionali rappresentati sono di grande livello.

    • Rispetto all’anno scorso, il primo con uno bar italiano, si sono in più Birranova, Birrificio del Forte, Croce di Malto, Foglie d’Erba, Lambrate e Rurale; e in meno Loverbeer, Amiata, Olmaia e Montegioco.

      Poi anche io non ci trovo davvero nulla di male a voler portare al pubblico di Londra una selezione di birrifici consolidata per qualità.

      Tu chi ci avresti messo?

      • Non mi riferivo alla scorsa edizione nè voglio criticare la valenza dei presenti, facevo un discorso generale sui “soliti” nomi che gira e rigira trovi a tutte le manifestazioni birraie. Ci sono realtà che difficilmente prendono parte a questi eventi, ma forse è una loro scelta dipendente dai costi di partecipazione. Mi vengono in mente ad esempio B94, Il Chiostro, Flea…a mio gusto validi e che difficilmente trovo inseriti in eventi di questo tipo.

  2. Birrifici ottimi per carità, ma qualcuno di artigianale ormai ha ben poco…ci sono realtà molto più piccole che andrebbero sicuramente valorizzate e proposte dagli “esperti” di turno.

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