backstage calendario Lavazza

Finalmente ci siamo. Tra 2 giorni, e dopo 2 anni dalla scorsa edizione, ritorna il Salone del Gusto di Torino: 1218 espositori, 80.000 metri quadrati ad altissimo tasso gastronomico, migliaia di persone in movimento.

Ecco, sono numeri che spaventano un po’. Quindi, prima, grazie al nostro sponsor Lavazza, vi regaliamo 10 ingressi, poi iniziano i suggerimenti a pioggia per muoversi agevolmente nel Salone, senza che assomigliate troppo a un bambino che entra in un cinema e chiede la trama agli spettatori (cit.)

Ricordiamo anche che Lavazza, all’interno del Salone, oltre allo spazio dedicato ai laboratori, presenterà il 24 ottobre il Calendario 2015, dedicato agli Earth Defenders – coloro che ogni giorno difendono con coraggio la propria terra e i propri progetti in Africa. Calendario di cui state vedendo in anteprima le foto di scena.

Per i biglietti niente di più facile. Raccontateci nei commenti, i vostri resoconti, aspettative ed esperienze passate al Salone del Gusto. I nominativi di quelle che saranno giudicate, a nostro insindacabile giudizio, le 10 storie più interessanti, leggeranno il loro nome in coda ai commenti e riceveranno l’ingresso omaggio.

Dicevamo della sopravvivenza alla cinque giorni torinese organizzata da Slow Food. Addentriamoci.

1. Code

Ecco, quelle ci sono e non sono evitabili, ma con alcuni accorgimenti si possono rendere meno infami. Innanzitutto: macchina? Sicuri sia una buona idea? Ok, i parcheggi sono enormi, ma non crediate durino in eterno. Anzi! Se vote usufruirne arrivate molto presto, altrimenti andate con i mezzi , specie con la metropolitana.

L’albergo lo avete già preso? Lo spero, di stanze economicamente abbordabili ne sono rimaste molte poche, ma anche qui, muovetevi lungo la linea della metropolitana. E per le code all’ingresso? Per quelle non esiste consiglio che generi certezze. Incrociate le dita. E pregate se lo reputate necessario.

2. Bussole umane

Girerete a vuoto a lungo, fatevene una ragione, ma sapere utilizzare mappe, leggere bene i cartelli ed essere dotati di senso dell’orientamento aiuterà le vostre giornate. Se siete i tipi che si impanicano (avete la mia solidarietà) portatevi una bussola umana, ovvero entrate al salone con una guida spirituale, o importunate qualcuno che lo bazzica da sempre e non mollatelo mai. Nemmeno al bagno, potrebbe fuggire dalla finestra.

Se vi sembra una soluzione estrema ci sono sempre i personal shopper volontari dell’UniSG abili ad accompagnare la gente in giro per percorsi tematici.

3. Mangiare

No, non è uno scherzo: tra 27 milioni di espositori potreste avere problemi a mangiare qualcosa. C’è lo spazio street food ma la fila è di quelle scoraggianti e non trascurerei il metodo “comprare un principesco pane a lievitazione naturale, comprare un commovente affettato, unire le 2 cose e costituire il panino autoprodotto dell’anno”.

E non dimenticate mai di portarvi dell’acqua, spesso potrebbe essere l’unica cosa che desiderate. Anche più della birra, sì.

4. Non fate i cafoni

Lo sappiamo, è umano surriscaldarsi di fronte a culatelli e mozzarelle in assaggio ma superare la fila, spingere, alitare e sudare sull’individuo davanti a voi non renderà più piacevole l’attes .

Optate per il fatalismo o la rinuncia. Se queste situazioni vi generano ansia e sociofobia semplicemente passate oltre; troverete tanto altro di interessante lungo il cammino.

lavorazione caffè Lavazza

5. Programmate quello che volete fare

Vi piace seguire il flusso casualmente e senza programmarvi. Scelta rispettabile ma se andate al Salone nel week end questo potrebbe generare frustrazione inaudita. I laboratori ormai sono andati (difficile non trovarne qualcuno full) e la dispersione è automatica. Se proprio vi piace perdervi fatelo a Terramadre, la parte più affascinante e verace di tutta la manifestazione.

6. Datevi un budget e ricordate siete al Salone del Gusto non all’Eurospin

Se avete deciso di fare un salto solo per buttare un’occhio curioso è pacifico, ma la gran parte di voi avrà voglia di comprare qualcosa. Bene, selezionate perché potreste uscirne economicamente lesi. Ma non siete a un discount, non ci sono promozioni e nessuno vi regala niente. Però il lunedì qualcosa in “svendita” potreste trovarlo.

7. Abbigliamento

Donne masochiste o dispensatrici di piacere masochista potrebbero anche sfoggiare tacchi a spillo ma generalmente è ritenuto inopportuno. Si cammina tanto e capita di venir acciaccati. Ancora meno indicata è vestizione troppo chiara. Un vestito scuro copri macchia potrebbe fare al caso vostro. Potreste essere unti e impataccati a fine giornata.

8. Smartphone vince Reflex perde

Purtroppo aggiungerei, ma se fossi in voi non mi addentrerei con macchine fotografiche di un certo livello. Potreste perderle, rovinarle e in ogni caso non avrete mai tutto questo tempo per uno scatto di grande livello.

caffè Lavazza

Insomma, siete pronti? Anche a commentare per beccarvi i biglietti in regalo. Aspettiamo le vostre storie, contrassegnate da nome e cognome. E voi aspettate di leggere il vostro nome, in fondo alla pagina. Ci vediamo al Salone.

33 Commenti

  1. E’ la prima volta che parteciperò al Salone del Gusto e già non vedo l’ora. Credo che sarà una giornata indimenticabile…..passeggiare, gustare, e perchè no acquistare, le eccellezze gastronomiche della nostra terra, e anche oltre i suoi confini.
    So già che ogni singolo stand attirerà il mio sguardo e avrà il suo motivo per fermarsi anche solo per un minuto a “curiosare” cosa di buono può offrire….riso, pasta, olio, farine, salumi, miele, vino, birra e chissà quanti altri prodotti ci saranno.

  2. Il Salone del Gusto é sempre un’esperienza unica..ricordo anni fa nella food court di aver riassaggiato la finanzierà preparata ad arte da un grande chef: mi ha riportato alla memoria la mia nonna cuoca. In più quest’anno la locandina é stata disegnata dal mio grande amico Roberto! W il gusto ed il salone!!

  3. Partecipo al Salone del Gusto per la terza volta consecutiva, un’esperienza unica per il palato e per il proprio bagaglio culturale, dai pilastri storici ai nuovi prodotti all’avanguardia. Ed i laboratori, vere e proprie esperienze di vita che ti arricchiscono di conoscenza che ti accompagneranno per sempre.

  4. sono stato due anni fa al salone del gusto per la prima volta e devo ammettere che sono stati giorni molto intesi!
    Non mi era mai capitato di incontrare così tante culture e tradizioni in un unico posto! Girare per il salone respirando, gustando e conoscendo i prodotti di tutto il mondo è entusiasmante..
    Mi ricordo benissimo un presidio slow food della Sicilia: le susine di Monreale. Questa antica varietà viene raccolta tardivamente e le donne del posto incartando dieci susine in una carta velina, formando una specie di salamino. In questo modo le susine si conservano fino al inverno e di solito vengono appese all albero di Natale e consumate durante le festività assieme alla famiglia.
    cosi anche io assieme a mia moglie e ai miei figli ci siamo divertiti a scartare il salamino di frutta alla voglia di Natale! Era buonissimo!
    Mi piacerebbe vivere ancora esperienze di questo genere al salone e conoscere prodotti unici come questo!

  5. La scorsa edizione ero lì con gente del fud a parlare della soppressata di Gioi, un prodotto fantavoloso! Avevo trascinato con me una mia amica che era a Torino per studio…ebbene mangiammo quantità e varietà di cibo bastanti per un mese, ballato musiche popolari e conosciuto appassionati di food da ogni parte del mondo…insomma un sacco di bei fatti! Ne ho parlato per settimane come del paese dei Balocchi…mi ci fate fare un altro giro?

  6. Vagare tra questi stand profusi di profumi, riscoprire prodotti rari, e nuovi, abbandonarsi in chiacchierate con i migliori produttori del mondo, conoscere gente con le tue stesse passioni, confrontarsi, scoprire vini e birre dai sapori unici. Il salone del gusto è un momento che ti resta nel cuore. Perché mangiare e bere sono fonti di piacere e di cultura. Il salone del gusto ti lascia la saggezza e l’emozione che ti può dare un viaggio. Un viaggio all’interno di sapori tradizionali o sconosciuti.

  7. Non sono mai stato al Salone Del Gusto.
    Se avrò la fortuna di poterci andare, cercherò di riappropriarmi di emozioni proprie dei sensi vicari.
    In una società schiava della vista, dove ormai in cucina l’impiattamento conta quasi più del gusto stesso, si tende ad utilizzare sempre meno gli altri sensi. Io punterò proprio alla riabilitazione del gusto, dell’odore e perché no, del tatto.

  8. Io ci sono stata la scorsa edizione ed è stato stupendo….un’esperienza indimenticabile. Ho camminato ore e ore senza mai stancarmi perchè di fronte a me c’erano tante di quelle eccellenze gastronomiche da non saper più da che parte guardare e cose scegliere. Mi sono portata a casa un bellissimo ricordo….oltre che tanti prodotti buonissimi e di ottima qualità. Non vedo l’ora che arrivi domenica per poterci tornare

  9. -5giorni e già non vedo l’ora!!!! Ricordo ancora tutti quei profumi che inebriavano l’aria la scorsa edizione…..dal tartufo ai formaggi, dai salumi al cioccolato. Ce n’è davvero per tutti i gusti. Ho potuto assaggiare alcuni sapori e prodotti mai provati prima. Il tempo una volta che entri in quel posto corre troppo veloce, quando invece non vorresti che finisse mai perchè gli espositori da vedere sono davvero tantissimi.
    E’ un evento che dovrebbe durare un’intera settimana

  10. Non ho mai partecipato al Salone. Quest’anno mi accingo a farlo cercando un collegamento funzionale tra cibo e design. Infatti sono un architetto e da grande mi piacerebbe fare la progettista alimentare.

  11. Quest’anno è la mia seconda partecipazione al salone del gusto. La scorsa edizione mi sono concentrata sui laboratori del gusto, esperienza fondamentale per affinare le proprie conoscenze eno-gastronimiche. Questa edizione invece voglio perdermi tra i padiglioni, e provare quello che gli espositori propongono. Ricercare le novità, riscoprire i presidi slow food, che grazie a questa importante associazione possono continuare a vivere, visitare la banca del vino, e addentrarmi nel mondo in costante evoluzione della birra artigianale. Il Salone del gusto è un’occasione unica per imparare e confrontarsi. E bisogna affrontare questa esperienza con la consapevolezza di voler difendere una fetta di mondo fatto di cose genuine, materie prime sane e di piaceri semplici. Un’intera giornata all’interno di un ambiente ancora autentico e sincero.

  12. Andare al primo Salone del Gusto con tua zia che decide bene di saltare la coda chilometrica per i biglietti e di mettersi in mezzo senza che nessuno abbia mugugnato, litigare una volta entrate perché non ho abbastanza la faccia di tolla per passare davanti a tutti per l assaggino di turno….ecco vorrei che il Salone mi lasciasse altri tipi di ricordi

  13. Sono stata al Salone del Gusto diverse volte: ricordo una degustazione di birra artigianale e formaggi che ha visto me ed una mia amica già brille alle 13, lo stand con le confetture di latte di capra della fattoria Mille Pattes che ormai è tappa fissa e la coda infinita allo stand di Gabriele Bonci. Grazie al Salone del Gusto ho anche trovato lavoro per un anno in un birrificio artigianale. Insomma, dimenticatevi le code e il mondo fuori, armatevi di scarpe comode, spirito leggero e curioso ed il Salone del Gusto saprà ricambiare la vostra pazienza e darvi grandi soddisfazioni.
    Silvia Del Sarto

  14. Finalmente sto per realizzare il mio sogno di partecipare al salone del gusto!
    Viaggiatrice instancabile, curiosa come una scimmia di conoscere stili di vita, pensiero e culture diverse dalle mie, il salone è un’occasione imperdibile per entrare in contatto con una moltitudine di diversità racchiuse in un unico luogo.
    Per me viaggiare nello spazio è la via per aprire la mente, e il viaggio attraverso il cibo la strada per appagare la fame di confronto e la sete di condivisione.
    Ci vediamo al salone!

  15. Parteciperò al Salone del Gusto per la terza volta. Mi piace pensare che il settore del mangiare e bere bene, della qualità non abbia piu di tanto la crisi che sta attraversando il nostro paese. Credo, e spero, che questa crisi abbia fatto una specie di “selezione”, tenendo in vita solo aziende che lavorano bene, correttamente, e con prodotti di qualità. Il salone del gusto è una fiera dove regna la qualità, dove ogni piccolo assaggio ti apre un mondo di sapori, e ogni piccolo assaggio ha una propria storia, una propria identità, un proprio processo produttivo. Ed è bello fermarmi ad ascoltare il proprietario dell’azienda, il professore del laboratorio, partecipare agli eventi di grandi chef, e condividere le proprie esperienze. Il salone del gusto è il regno delle cose fatte bene, che speriamo non conosca mai crisi e che anzi da questa crisi possa cogliere l’occasione per migliorarsi sempre di più e per selezionare sempre meglio i propri prodotti. E che risulti una sana “competizione” per mantenere lo standard di eccellenza che da sempre lo caratterizza

  16. Sono carichissima per partecipare a questa edizione del Salone del Gusto e Terra Madre, un evento per me imperdibile! Ho già avuto modo di parteciparvi nel 2012 e, essendomelo perso l’anno scorso, quest’anno almeno una giornata è d’obbligo! La cosa che mi entusiasma di più è il tema dell’agricoltura familiare, che sento a me molto vicino, in quanto cresciuta in un piccolo paese di montagna dove il contatto con la terra è ancora molto sentito. Trovo che l'”arca del gusto” sia un’iniziativa meravigliosa, baluardo della biodiversità e delle innumerevoli varietà di frutta o cereali che rischiano purtroppo di scomparire dalla nostra tavola. Arrivederci al Salone!

    Margherita De Ambrosi

  17. La prima volta che sono stato al Salone del gusto avevo 13 anni, e da allora non ho perso nessuna edizione. Nel corso degli anni ho cercato di coinvolgere sempre più i miei amici, parenti, conoscenti, in questa fantastica occasione che il Salone del Gusto è per ognuno di noi. Ho sempre avuto difficoltà, però, a spiegare a parole il perchè questo evento sia così speciale, probabilmente perchè è arduo esprimere l’insieme di sensazioni visive, olfattive, tattili e gustatitive che quella moltitudine di Stand genera in me. E’ arduo esprimere la sensazione che lasciano i produttori provenienti da ogni Regione con i loro visi sorridenti ed i loro prodotti prelibati! Andare al Salone del Gusto, equivale a compiere un breve giro dei differenti sapori e tradizioni d’Italia e del mondo nell’arco di una giornata…Che dire: ci vediamo al Salone del Gusto!

  18. Ho partecipato all’edizione 2012 del Salone del Gusto, un’esperienza coinvolgente che non vedo l’ora di ripetere quest’anno. è vero, le code nelle Cucine di Strada non sono poca cosa, ma questa è una delle mie sezioni preferite, simbolo della tradizione e del territorio nostrano, autentica testimonianza della cucina made in Italy, nelle sue varie sfaccettature regionali. Credo proprio che dedicherò volentieri una parte della mia visita al Salone mettendomi in fila per gustarmi delle gustose patate cotte in forno, o per la deliziosa Focaccia di Recco… E per finire, un assaggino di Genepy è quel che ci vuole! Ci vediamo al Salone!

  19. Solo una volta ho “partecipato” al Salone del Gusto. Risale a qualche anno fa. Ricordo di essermi fatta trascinare da alcuni amici, nonostante il mio continuo rifiuto. Io non ci volevo proprio andare! All’epoca ero anoressica…
    Giravo tra gli stand impassibile, annoiata, morta… Non sentivo gli odori, non apprezzavo i sapori,ne ero addirittura infastidita. Guardavo i miei amici, i loro occhi brillavano letteralmente, i loro sorrisi pieni di gioia e io che proprio non riuscivo a capire tutto il loro entusiasmo…
    E passato del tempo, ed ecco un nuovo Salone del gusto. Ed ecco una nuova me.
    Oggi non sono più anoressica. Anzi…
    Durante il mio percorso, la persona che mi seguiva, mi fece scrivere su un foglio a caratteri cubitali CIBO=VITA.
    Non è stato né semplice né tanto meno immediato, ma pian piano ho imparato ad amarmi, ad amare la Vita e di conseguenza anche il Cibo.
    E solo ora capisco i sorrisi pieni di gioia dei miei amici, i loro occhi…
    Sono i miei stessi sorrisi, i miei stessi occhi ogni volta che mi ritrovo ad assaggiare una ricetta nuova…e la felicità mi invade ogni volta continuando a stupirmi di me stessa… prima mai e poi mai avrei assaggiato cucine straniere, oggi esserne capace e sentire il mio palato che fa festa è una meraviglia!
    Mi rendo conto di aver perso tanto tempo…
    Mi rendo conto di aver gli occhi affamati!
    La voglia di entrare li dentro e respirare, assaggiare, conoscere e godere!! Accompagnata da chi giorno dopo giorno, con l’amore mi fa amare sempre di più il cibo e la vita.

  20. Eccoci! Grazie a tutti!

    Ecco chi andrà al Salone del Gusto grazie al nostro sponsor Lavazza:

    Alberto Scandroglio

    Salvatore Vaccaro

    Andrea Saccuzzo
    Tania Guglielmo
    Silvia Del Sarto
    Federica Di Girolamo
    Laura Pagliai
    Rosina
    Davide Coccimiglio
    Margherita De Ambrosi

    per ritirare il vostro biglietto dovrete recarvi al Desk Lavazza
    Hall dell’Hotel NH Lingotto
    Piazza Nizza, 230, 10126
    Torino

    Grazie e buon salone

  21. Il Salone del Gusto è una delle esperienze che necessariamente bisogna fare nella vita.
    Il salone per me è una ricerca di sapori anche antichi.
    A me piacciono molto questi sapori antichi, che hanno la capacità di trasportarti nello spazio e nel tempo.
    E mi piacciono i cuochi artigiani, quelli che hanno una fortissima relazione con il territorio e riescono a unire una cucina più moderna, più fresca e naturale, ai grandi piatti della tradizione.
    Appena entrati, i primi momenti servono a mettere a fuoco, bisogna pensare di poter escogitare un metodo per cogliere tutto, ma si esce immediatamente sconfitti e frastornati da questo tentativo, nella mente rimangono poche immagini.
    Così ci si ricorda qualche cartello, qualche percorso didattico, le parole chiave “buono, pulito e giusto” riportate dovunque e si memorizzano le prime suggestioni: i prosciutti appesi come si vedeva una volta dal salumiere ed oggi ricercati elementi decorativi per celebrare un famoso San Daniele; gli strumenti dimenticati che si nascondono dietro a tutto ciò che ormai consumiamo già pronto e incellofanato.
    Il passaggio successivo per ambientarsi nella dimensione del Salone avviene con la perdita dell’attenzione e l’abbandono ai sensi.
    Ecco che il Salone del Gusto si dimostrata una straordinaria palestra dei sensi, un’occasione per utilizzarli insieme, per riscoprirne le connessioni e le rispettive caratteristiche!

  22. Evento Torinese imperdibile!!! Faccio dieta una settimana per potermi poi scatenare al Salone del Gusto! E vi assicuro che per me far dieta è dura

  23. Evento Torinese imperdibile!!! Faccio dieta una settimana per potermi poi scatenare al Salone del Gusto! E vi assicuro che per me far dieta è dura. Aspetto ansioso l’apertura dei cancelli e poi di corsa ai banchi per assaggiare le buone cose del nostro Paese è degli altri. Ripeto, un evento imperdibile, per mangiar bene e per conoscere produttori che mettono il cuore in quello che fanno! ci vediamo al Salone!

    PS (scusate il doppio messaggio, mai l’inserimento di una faccina nel precedente mi ha trovato il testo)

  24. Un evento fantastico, peccato non si faccia ogni anno 🙂
    Partecipiamo sempre in compagnia e ci divertiamo tantissimo.
    Manca poco Salone! ci vediamo presto 😉
    Ciao, Emy.

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