Top Ten vacanze. I 10 musei del vino più belli del mondo più uno a furor di popolo

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Grape

C’è l’Umbria e c’è il Piemonte nella classifica dei dieci migliori musei del vino stilata dalla prestigiosa rivista inglese The drink business.

L’occasione per suggerire questo giro del globo enologico è data dalla prossima apertura, nel 2016, di due grandi spazi espositivi dedicati al vino che fini. Uno in California, l’altro a Bordeaux che finiscono in classifica in maniera “preventiva”.

The drink business li cita ai suoi lettori insieme ad altri santuari del nettare di Bacco, spesso situati in suggestive grotte sotterranee e in castelli medievali, già di per sé meritevoli di una visita.

Ma ecco la classifica che potrebbe darvi qualche suggerimento per le vostre vacanze (oltre a qualche etichetta da gustare di questi tempi).

1. Museo del vino e del commercio (Bordeaux)

Museo del Vino di Bordeaux

Bordeaux ha già un museo quindi la visita alla città non sarebbe infruttuosa (anche) sotto questo punto di vista: Il Museo del Vino e del Commercio è ospitato in un edificio del 1720. È stato aperto nel 2008 – quindi in 8 anni la città francese si doterà di ben due spazi espositivi dedicati al vino – e conserva documenti come la classificazione del 1855 del Médoc e del Sauternes o quella del 1955 del Saint-Emilion.

2.  Koutsayannopoulos (Santorini)

botti vino a mare Koutsayannopoulos

Il Museo del vino Koutsayannopoulos si trova nell’isola greca di Santorini ed è stato costruito dall’omonima famiglia. È ricavato in una grotta naturale alla profondità di 8 metri. In mostra attrezzi e macchinari per la vinificazione. Il percorso si conclude con gli assaggi dei vini della famiglia Koutsayannopoulos.

3. Santa Rosa Wine Museum (California)

wineseum

Come detto, il California Wine Museum di Santa Rosa è in costruzione, ma il progetto che prevede nove gallerie in grado di illustrare in maniera interattiva l’industria del vino americana ha convinto i redattori ad issarlo al terzo posto della Top Ten. 6,5 milioni di dollari il costo dell’opera.

4. Desmond Castle and International Museum of Wine Exhibition (Irlanda)

Desmond Castle Irlanda

A Cork, all’interno del Desmond Castle  c’è una piccola esposizione della storia vinicola irlandese. A quanto si legge, però, qui la vera attrazione è il castello.

5. Muvit (Italia)

muvit

È il Muvit, Museo del vino di Torgiano, la prima meta italiana in classifica. Situato nel palazzo seicentesco Graziani Baglioni nel centro del piccolo paese umbro, apre nel 1974 grazie ad un’idea di Giorgio e Maria Grazia Lungarotti. Il filo conduttore del museo è – nelle parole dei suoi curatori – “il fascino misterioso del mito dionisiaco e l’articolato sistema di simboli e significati che il vino riveste nel corso dei secoli”.  Fra le collezioni del Muvit si trovano, infatti, reperti archeologici, manufatti d’arte e corredi etnografici per un vero e proprio viaggio nel tempo nella cultura e nell’arte alla scoperta delle molteplici funzioni che il vino ha ricoperto nella storia.

6. Museu do Vinho (Macao)

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L’unico museo da segnalare in Asia si trova a Macao, oggi una delle regioni amministrative speciali della Cina, ma un tempo colonia portoghese. Nei 1.400 metri quadrati del Museu do Vinho  si trovano molti materiali di interesse storico e culturale, comprese mappe e foto. Oltre ad una cantina con 1143 diversi vini: 1115 portoghesi e 28 cinesi.

7. Wimu (Italia)

museo vino barolo

Dalle colline verdi dell’Umbria non si poteva che arrivare nelle Langhe per visitare il WIMU, il Wine Museum di Barolo. Aperto nel 2010, il museo è ospitato nel suggestivo Castello comunale Falletti di Barolo, la cui prima costruzione risale addirittura al X secolo. Quando re Berengario I concesse a un feudatario locale di costruire una fortificazione per difendersi dagli attacchi degli Ungari prima e dei Saraceni poi. In questo scenario, il curatore del museo François Confino ha studiato un percorso che va dalla terrazza panoramica fino alle antiche cantine, dove a metà dell’Ottocento nacque il vino barolo. “Un percorso – si legge nel sito del museo – che di sala in sala si snoda fra luce e buio, suoni e colori, video e meccanismi che il visitatore stesso deve azionare per permettere all’allestimento di “raccontargli” il vino. Un’autentica immersione nella cultura di questo prodotto”.

8. Museu do Vinho do Porto (Portogallo)

Museo del Vino Porto

Il Museu do Vinho do Porto si trova nei magazzini Cais Novo, una costruzione del XVII secolo dedicata allo stoccaggio del vino. Il museo è dedicato all’industria locale del vino e all’impatto che il suo commercio ha avuto nello sviluppo della città.

9. Museo della città di Pleven (Bulgaria)

Museo vino Pleven

Il Museo del vino della città di Pleven è stato realizzato lì dove nel 1890 fu istituita la prima scuola per la viticoltura della Bulgaria. La location è molto bella, all’interno di una delle grotte del parco Kayalaka. Anche qui ci il visitatore è accompagnato lungo un percorso nella storia vinicola bulgara. Il museo conserva, inoltre, circa 6mila bottiglie di vino provenienti da tutte le regioni del Paese.

10. Cité des Civilisations du Vin (Francia)

Cité des Civilisation du Vin

A Bordeaux aprirà nel 2016 la Cité des Civilisations du Vin. Il museo è al momento ancora in costruzione ma promette di essere il più costoso (doveva costare 63 milioni di euro ma alla fine sarà sfondato il muro degli 80 milioni) e bombastico spazio espositivo dedicato al vino di tutti i tempi.

11. Museo Vivanco de la Cultura de Vin (Spagna)

vivanco-baja

Non è che i redattori di The drink business non sappiano contare. L’undicesima segnalazione è stata inserita a seguito delle segnalazioni dei lettori. A Rioja, in Spagna, hanno segnalato  il Museo Vivanco de la Cultura de Vino con i suoi 4mila metri quadrati di spazio espositivo occupati da collezioni di utensili e attrezzi, insieme a opere d’arte e supporti audiovisivi. All’esterno del museo, il Giardino di Bacco ospita una vigna con oltre 220 diverse varietà di uva.

E voi, avete qualche museo da aggiungere a questa mappa?

Link: the drink business.  Immagini: wimubarolo.it, muvit torgiano, wineandbeerwalk.com, vivancocultura devino.es, wikipwdia]

1 commento

  1. Segnalo il Museo del Brunello di Montalcino http://www.museodelbrunello.it
    I visitatori hanno a disposizione oltre 1.000 metri quadrati di oggetti, fotografie, documenti, video per scoprire le radici e le ragioni di un mito enologico mondiale e tanto, tanto altro.
    Il percorso museale accompagna gli ospiti in una visita che inizia col racconto della storia, delle tradizioni e del quotidiano della Comunità di Montalcino: attraverso le collezioni di arredi, giochi, antichi attrezzi agricoli e artigiani, cose minute della vita mezzadrile e di mestieri ormai dimenticati, immagini d’epoca e documenti recuperati si ricostruisce un modo di vivere che è stato quello della nostra gente per secoli e secoli e oggi pare lontano. Ma è solo ieri. Si prosegue poi con la storia del Brunello di Montalcino spiegando cos’è questo vino, come è nato, chi furono i pionieri, le centinaia di etichette, si approfondisce il terroir di Montalcino e i suoi molti microclimi; la visita si conclude infine col Labirinto del Brunello: un’esposizione di oltre 200 bottiglie delle cantine di Montalcino.
    Attraverso la suggestione di un sapiente gioco di luci, arredi, oggetti, video e fotografie, il percorso – che copre 10 secoli, dalle origini di Montalcino fino ai giorni nostri – coinvolge il visitatore permettendogli di scoprire ambienti, vicende e persone che stanno alla base del successo del più prestigioso vino italiano.
    Il Museo del Brunello si trova all’interno della Fattoria dei Barbi e nasce dalla volontà di Stefano Cinelli Colombini di dare testimonianza dell’anima di Montalcino, è aperto al pubblico ed è possibile prenotare anche visite private di gruppo.

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