Mukbang, sapete cos’è?

Probabilmente no, a meno che non conosciate bene la Corea del Sud.

La parola è una crasi tra “mangiare” e “broadcast” nella lingua coreana. Il Mukbang è una sessione video in streaming in cui gli spettatori assistono al pasto di un’altra persona, il mukbanger, che lo fa per soldi.

In pratica, ci sono persone che sono diventate star semplicemente mangiando davanti a una webcam.

Un voyeurismo mangereccio che nasce dalla convinzione dei coreani che mangiare sia una pratica sociale e di connessione con gli altri.

Una connessione reale che ai tempi del web 2.0 è diventata virtuale perché ci sono molti coreani che sono costretti a mangiare da soli davanti al computer.

Quindi i mukbanger accendono la webcam e offrono lo streaming del loro desco a pagamento.

Non è un fenomeno isolato. Sono nate le prime star come il protagonista del video, qui in alto, del giovane Bj Patoo che a 14 anni guadagna circa 1.400 € a sera.

Le performance sono diventate via via più complesse e i mukbanger più smaliziati preparano cibi esotici. Il Mukbang piace tanto da avere un servizio streaming dedicato su AfreecaTV e sempre più protagonisti.

Park Seo-Yeon

La performer Park Seo-Yeon ha lasciato il suo lavoro per poter dedicarsi a tempo pieno al Mukbang totalizzando, spiega la Reuters, tre ore di trasmissione al giorno nel 2014 con un guadagno di circa 9.000 € al mese. E sulle sue orme ci sono altre 3.500 persone che si riprendono mentre mangiano sperando nel successo.

Un gigantesco Man vs Food che ha tratti ridicoli ed estremi per la salute dei mukbanger che si rimpinzano pur di guadagnare con la diretta del pasto.

E la preoccupazione che questa pratica di social eating ma virtuale possa diffondersi al resto dell’Asia e del mondo.

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