Vini. 7 cantine per bere il migliore Nero di Troia

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vigneti

Cosa realmente sappiamo del Nero di Troia?

E’ la terza varietà autoctona pugliese a bacca nera per ettari coltivati e per importanza commerciale dopo il Primitivo e il Negroamaro. Il territorio della coltivazione e della maggiore diffusione è la Daunia, ovvero, l’intera provincia di Foggia, e il nord della provincia di Bari.

Sicuramente il nome del vitigno suscita molte curiosità, ed esistono almeno 4 versioni riguardo le sue origini. La prima narra dell’origine greca: sarebbe l’eroe della guerra di Troia, Diomede, amico di Ulisse, che portò in Puglia questo vitigno. La seconda ipotesi propone di non sottovalutare il grado di civiltà dei Dauni, raggiunta ancora prima della colonizzazione ellenica, e allora questa sarebbe un’antica varietà locale. La terza versione vuole il Nero di Troia originario dell’omonimo comune in provincia di Foggia, Troia, fondato dai greci. Infine la quarta ipotesi suggerisce la provenienza del vitigno dalle vicine coste albanesi, esattamente dal piccolo borgo di Cruja, che in vernacolo si chiamava Troia. Quali che siano le origini del vitigno, nei documenti ufficiali il Nero di Troia compare solo nel 1875.

Una delle caratteristiche del Nero di Troia è un’elevata presenza di tannini. Per questo fino ad una quindicina di anni fa lo si mescolava con altre varietà, sopratutto con il Montepulciano, per rimediare a una certa spigolosità. Negli ultimi anni però si è iniziato a produrre il Nero di Troia in purezza e personalmente sono rimasta molto piacevolmente colpita dal risultati. Mi aspettavo un vino forte, imponente, poco raffinato e invece, con mia grande sorpresa, i Nero di Troia che ho assaggiato vantano la delicatezza e l’eleganza di alcuni Amarone o Barolo.

Non mi resta che suggerirvi qualche cantina dove andare a curiosare, virtualmente e non, riguardo al Nero di Troia e ciò che può diventare.

1. D’Alfonso del Sordo

E’ una cantina antica, nasce nel 1800 a San Severo, dalla famiglia di agricoltori, ma l’azienda vera e propria viene fondata nel 1957, e le prime riserve presenti nell’azienda sono del 1962, veri pezzi da museo. Il 70% di 250.000 bottiglie prodotte va all’estero, per la gran parte in America e in Giappone, dove, a quanto pare, il Nero di Troia è molto apprezzato. Il Casteldrione è il Nero di Troia in purezza, affinato brevemente nelle botti di rovere francese, seguito da un lungo affinamento in bottiglia nelle cantine dell’azienda.

D’Alfonso del Sordo Km. 5 Strada Statale 89, San Severo, FG 71016, tel. 0882 221444

2. Valentina Passalacqua  

E’ una cantina, convertita in bio dal 2008. 600 ettari di terreni intorno, sono completamente bio anche essi, ma solo 52 sono vigneti, su 80 ettari si coltiva l’uva da tavola e il resto è dedicato all’agricoltura. Valentina ha fatto una serie di scelte, come dice lei, semplici e, forse, discutibili, ma che partono dal bisogno di lei stessa di vivere a contatto con la natura e con le emozioni vere, cose che le aveva insegnato la nonna Giulia. Tra le 9 etichette prodotte non poteva mancare il Nero di Troia in purezza, classico e vinificato in rosé. Rosa Terra ha note floreali e fruttate e una marcata sapidità del terreno minerale.

Valentina Passalacqua   Località Posta Nuova, 71010 Apricena – Foggia, tel. 0882 642290

3. Cantine le Grotte

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La cantina è molto recente, nasce nel 2014 attraverso un percorso di recupero di una lunga tradizione vitivinicola del territorio di Fondo Grotte, dell’azienda agricola del Gruppo Franco dell’Erba (Industria di Estrazione marmi). Gli attuali 40 ettari di vigneti, situati all’interno del Parco Nazionale del Gargano, danno vita a ben 9 etichette, tra le quali il Nero di Troia. Sull’etichetta della sua bottiglia è rappresentato un antico denaro longobardo riferibile alla prima metà del IX secolo, ritrovato in zona. Intenso, speziato, elegante, è il Nero di Troia che fa la sua bella figura sul tavolo, anche se è imbottigliato soltanto nel 2013, prima nella nascita ufficiale della cantina stessa.

Cantine le Grotte  S.P. Apricena-  San Nazario km 4.00 Contrada “Le Grotte”, Apricena (Foggia).  Tel. 0882 642321

4. Agricola Paglione

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Agricoltori da 4 generazioni, dal 1994 abbracciano i metodi dell’agricoltura biologica. Dal 2012 l’azienda si dota della cantina propria ed inizia la lavorazione delle proprie uve, dando vita a Caporale e Perazzelle, una DOC Cacc’e Mmitte di Lucera, riconosciuta nel 1975.

Curiosità: Cacc’e Mmitte è il nome dialettale che rispecchia il tradizionale metodo di vinificazione. I proprietari di palmenti, le masserie provviste di vasche per la pigiatura dell’uva, davano in affitto le attrezzature a chi non ne aveva. Le operazioni dovevano terminare entro la giornata, per questo l’affittuario di turno toglieva il mosto appena prodotto dalle vasche del palmento (“cacce”) per portarlo via, e il nuovo affittuario versava nelle stesse vasche (“mmitte”) la propria uva da pigiare.

Cacc’e Mmitte è una miscela di uve, tra le quali sono ammesse il Nero di Troia (da 35 a 60%), Montepulciano, Sangiovese e Malvasia Nera di Brindisi (da soli o insieme, da 25 a 35%), Trebbiano Toscano, Bombino Bianco e Malvasia del Chianti (da soli o insieme dal 15 a 30%)

Color rosso rubino, al naso pulito e fruttato. E’ di facile beva, fresco e gradevole.

Agricola Paglione  SP 116 km 9,8 Lucera (Fg), tel 366 9907771

5. Alberto Longo

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Chi l’avrebbe detto 10 anni fa che il Nero di Troia sia così versatile e trasformista? Alberto Longo, titolare dell’azienda vinicola di Lucera che è stata fondata dai suoi genitori nel 1968, lo ha fatto spumantizzare, ed ecco il risultato: Rosé della Quercia extra dry, prodotto con il metodo charmat. E’ perfetto per un aperitivo pomeridiano poco impegnativo.

Alberto Longo  S. Provinciale 5 – Lucera-Pietramontecorvino Km 4, Lucera (FG)  tel. 0881 539057

6. Cantine Teanum

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Le Cantine Teanum si trovano sul territorio tra il Gargano e l’Appennino Dauno, nel comune San Paolo di Civitate. Attive dal 2003, attualmente producono 6 etichette. Una in particolare che ho apprezzato è ALTA Nero di Troia in purezza. Bellissima l’etichetta che rappresenta il dio Eolo che, soffiando, crea il vortice diVino. Piacente al naso, con sentori di frutti rossi e richiamo alla confettura.

Cantine Teanum Via Croce Santa, 48, San severo FG tel. 0882 336332

7. D’Arapri

Ma la vera sorpresa è stata la cantina D’Araprì, nata nel 1979 “per scherzo”, come affermano i tre titolari, amici da sempre, appassionati di vino e della musica. Qui, in un’antica cantina da far invidia a chiunque, nel centro storico di San Severo, si produce unicamente Spumante di alta qualità con il Metodo Classico. Attualmente ci sono 7 etichette in produzione, ma tra 3 anni arriverà l’ottava: il Nero di Troia vinificato in rosé. Ho assaggiato in anteprima ciò che diventerà una bollicina di gran classe, ovvero, il succo d’uva, e già riesco ad immaginarlo. Non vedo l’ora che passino questi 3 anni, ho voglia di fare un brindisi spumeggiante con il Nero di Troia a suon di musica nelle cantine D’Araprì!

D’Arapri   Via Zannotti, San Severo, tel. 0882 227643

Vi consiglio tenerlo d’occhio, questo Nero di Troia!

3 Commenti

  1. Volevo ricordare l’Agricoltura Ladogana con il suo Nero di Troia bio Ghort linea 60 Passi che dal 1996 identifica la più vecchia realtà biologica della Daunia

  2. Visto che si parla dei Nero di Troia pugliesi, credo sia opportuno citare il Nero di Troia della cantina Colle Petrito di Minervino Murge, primo classificato nel Radici del Sud 2007 – II Festival dei Vitigni Autoctoni di Puglia e Basilicata.
    http://www.collepetrito.it

  3. io ho scoperto il Nero di Troia dell’azienda vinicola Angelo Rocca & Figli premiato con la medaglia d’oro al Berliner Wein Trophy 2015….davvero uno spettacolo!!

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