Puglia. Mangiare e dormire dal Gargano a Lucera

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Quest’anno la Puglia è stata preso d’assalto durante le vacanze. La stragrande maggioranza ha soggiornato sul Gargano o in Salento che conosciamo tutti per mille motivi, tra cui la bellezza di Lecce e la fama del Primitivo. Ma quanti conoscono la Daunia?

Cioè l’area che corrisponde più o meno alla provincia di Foggia e comprende il Tavoliere, il Gargano e il Subappennino Dauno.

Io sono andata ad esplorarla per voi, seppur fuori stagione, scoprendo il territorio attraverso il Nero di Troia, il caciocavallo podolico e tante orecchiette.

Sono partita da Peschici conosciuta per la splendida posizione su un promontorio della costa nord del Gargano.

1. Al Trabucco

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Per un pranzo suggestivo a picco sul mare non potete perdere il ristorante Al Trabucco. (Il trabucco è un’antica macchina da pesca, una costruzione sospesa sul mare come una palafitta tipica delle coste adriatiche).

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Da assaggiare le cozze ripiene, le polpettine di lanzardo (un tipo di pesce azzurro) con cipolle rosse in agrodolce o semplicemente i crudi agli agrumi. Provate anche i troccoli (una pasta tipica farina e acqua) con le vongole e salicornia (asparagi di mare) che crescono in abbondanza sugli scogli attorno al ristorante. Per concludere in bellezza  fatevi preparare una grigliata di pesce: quale in particolare, dipende dal pescato del giorno. Nel mio caso avevo cefalo e oratine, accompagnate dalle verdure grigliate e marinate. Se siete golosi, i dolci della tradizione non vi deluderanno: le ostie ripiene di mandorle caramellate o le cartellate con il mosto di fichi.

Prezzi: da 35 €

Al Trabucco Località Punta San Nicola, Peschici FG, tel. 0884 962556

2. La Chiusa delle More

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La Masseria Charme La Chiusa delle More (tradotto sarebbe un recinto delle more di rovo) è un posto perfetto dove mangiare e dormire. Situata in un affascinante casale del XVI ristrutturato, in mezzo ad un bellissimo giardino, è ideale per godere della pace e della buona cucina. Qui funziona così: se siete ospiti dell’hotel, dopo una bella dormita, la mattina fate una colazione tipica che finisce a mezzogiorno e che comprende tanti  dolci e tanti piatti salati, tra cui focacce, omelette, formaggi e salumi, in pratica un brunch.

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La cena invece la dovete confermare (o prenotare se siete esterni) il giorno stesso, perché il menù è unico per tutti, un giorno di pesce, un altro giorno di carne, ed è preparato con i prodotti freschissimi presi al mercato. Io mi sono beccata il pesce: involtini di spada al limone, tortino di alici e baccala pastellato (tenerissimo). Poi le orecchiette con asparagi e gamberi, bocconcini croccanti di pescatrice con le verdure e una sfoglia calda di pesche con il gelato.

Prezzi: La camera da 110 €, la cena a 35 €

La Chiusa delle More loc padula, 71010 Peschici FG, tel. 347 057 7272

3. Agriturismo Giorgio

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Dopo aver esplorato Monte Sant’Angelo (il centro abitato più alto del Gargano, meta di molti pellegrini) e l’Abbazia e gli Eremi di Santa Maria di Pulsano, si scende verso il mare, a Mattinata, una piccola cittadina bianca. Qui si trova l’agriturismo Giorgio, dove mangiare, dormire e visitare il museo dell’olio, piccolo, ma molto carino (è possibile acquistare l’olio di produzione propria).

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Semplici sapori contadini trovano spazio a tavolo: tante verdure dell’orto, fresche, grigliate e sott’olio, orecchiette con pesto di rucola e patate. I dolci sono di produzione propria, preparate con la frutta del giardino (arance, limoni e fichi).

Prezzi: pranzo o cena a 25 €, la stanza a partire da 70 €.

Agriturismo Giorgio  Contrada Giorgio 71030 Mattinata (Foggia)  tel 0884.551477

4. Porta di Basso

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Dovete sapere che qui in Daunia non si vive solo di cucina contadina, qui si trovano i ristoranti che nemmeno si sospetta di trovare! Ad esempio, “Porta di Basso”, dove Domenico Cilenti, affermato chef  di livello, si diverte a interpretare i sapori del territorio in chiave creativa e raffinata.

Per iniziare, una zuppa di fave di Carpino, salicornia (si, sempre lei, protagonista di cucina di mare) e tarallo di grano arso. Squisito il battuto di manzo podolico con crema di patate e uova affumicate. Semplici le orecchiette con pomodorino e stracciatella. Tenerissima la tagliata di mucca podolica con salsa al Nero di Troia e delicate patate alla cannella. Per concludere una sorta di millefoglie al limone di Gargano. Bravo Domenico!

Prezzi: 3 menù degustazione da 40 a 60 €

Porta di Basso Via C. Colombo 38, Peschici FG  tel. 0884.915364

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Lo sapevate che in Puglia si trovano le anguille? Il lago di Lesina, più che altro la laguna dalle antiche origini, lunga 22 km, larga 2,5 km e profonda soltanto 70 cm. Qui i pesci (cefali, muggini, anguille, spigole e orate) si sentono al sicuro, ma sono le facile prede per i pescatori (per fortuna, è tutto regolarizzato).

5. Le Antiche Sere

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Lo sapevate che in Puglia si trovano le anguille? Il lago di Lesina, più che altro la laguna dalle antiche origini, lunga 22 km, larga 2,5 km e profonda soltanto 70 cm. Qui i pesci (cefali, muggini, amguille, spigole e orate) si sentono al sicuro, ma sono le facile prede per i pescatori (per fortuna, è tutto regolarizzato). Proprio sul lago c’è un ristorante “Le Antiche Sere” che propone la cucina specializzata sui piatti a base di anguilla. Delicato il carpaccio di anguilla allo zafferano su crema di pane e pomodoro. Molto buono il carpaccio di cefalo su salicornia.  Interessanti i maltagliati impastati con le cime di rapa, al sugo di cefalo e bottarga, buona l’anguilla al forno con le patate. Se proprio vogliamo esagerare, un assaggio di semifreddo al torrone è da assaggiare.

Prezzi: da 35 €

Le Antiche Sere   Via Pietro Micca, 22, 71010 Lesina FG, tel. 0882 991942

6. Masseria Celentano

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Un’antica masseria è sempre una bella attrazione, soprattutto se qui si dorme nelle stanze principesche (in effetti, ce ne sono 5, ma potrebbero essere state 10 se divise).

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Inoltre qui si vedono i manifici tramonti e si mangiano certe prelibatezze (o comunque piatti particolari) che è difficile trovare in giro: torcinelli arrosto, salsicce conservate nella sugna, i salumi fatti in casa. Tutto innaffiato dal Nero di Troia dell’azienda del titolare, Alberto Longo. Cena regale, esperienza da vivere.

Prezzi: la stanza da 70 €, la cena a 30 €.

Masseria Celentano.  S.P. 20 km 8,00 71016 San Severo (FG) tel. 340 3825932

7. D’Alfonso del Sordo

Può capitare che durante la visita in un’azienda vinicola, si inizia a fare la degustazione di vini e si finisce per restare a mangiare. Così è successo da D’Alfonso del Sordo a San Severo. Un bicchiere chiama l’altro, una fettina di caciocavallo tira una di formaggio di capra.

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Poi arriva lo chef dell’associazione Daunia Enoica, Tommaso Ciavarella, e porta bruschettine, pure di fave e cicoria, pancotto con talli di zucca e bietoline selvatiche e un particolarissimo dessert di grano cotto con cioccolato e fichi.

visita guidata e degustazione su prenotazione

D’Alfonso del Sordo. Km. 5 Strada Statale 89, San Severo, FG, tel. 0882 221444

8. Il Cortiletto

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All’ultima sera è sempre riservata una cena speciale, così sono andata a mangiare a Il Cortiletto, situato al centro di Lucera in un’antica dimora nobiliare. Pochi posti, tanta cura per le materie prime, sapienti abbinamenti tra sapori del territorio. Carpaccio di manzo podolico con ricotta e confettura di fichi, superlativi cicatelli con talli di zucchina, verdure dell’orto e pomodorino prunill con scaglie di cacioricotta (confesso di aver chiesto il bis), tenero il filetto di maiale con caponata di verdure. A posto dei dolci ho mangiato un pezzetto di caciocavallo con mosto di fichi e frutta secca –  quando la semplicità vince.

Prezzi: 45 €

Il Cortiletto via De Nicastri 26, Lucera FG, tel.0881 542554

9. La Maison Rosa

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Non posso non segnalare un posticino delizioso per dormire: un affittacamere La Maison Rosa Stella, da fare i sogni d’oro. 5 stanze, tutte di un colore diverso, ma ugualmente belle.

Prezzi: la camera singola da 45 €

La Maison Rosa Stella. Via Carlo II d’Angiò, 15, Lucera FG, tel. 338 402 3452

E voi cosa potete consigliarmi?

1 commento

  1. La PASTA NERA, decritta nel bell’articolo di Giulia Nekorkina, era fatta con il grano arso.Ed era una delle 3 qualità di pasta vendute, quella per i poveri, un po’ di anni fa.
    Matteo Salvatore, uno dei più grandi cantanti folk italiani, morto nel 2004, era proprio Foggiano: era poverissimo e conosceva la Pasta Nera.
    Ha scritto una canzone dal titolo PASTA NERA.
    E’ interessante per capire le profonde trasformazioni della società italiana:
    da pasta per i poveri… a pasta di moda gastronomica.
    .
    Il Grande Matteo Salvatore introduce il pezzo autobiografico in un suo concerto così:
    .
    “In quegli anni c’era una miseria nera. La fame si poteva tagliare col coltello. C’erano tre qualità di pasta e di carne.
    La prima qualità di pasta bianca la compravano i ricchi. La seconda qualità, mezza bianca e mezza nera, era per gli impiegati e impiegatucci del Comune. La terza qualità, pasta nera, era amara e schifosa. La povera gente non poteva comprare neanche quella.
    Alle prime luci dell’alba, mio padre uscì, e noi figli, appresso a lui come cagnolini, sentivamo che diceva: “Alba triste d’inverno, tu che sorgi con la mano bianca, Signore, Dio, noi non vogliamo la ricchezza di nessuno, chiediamo lavoro, facci travagliare oggi, almeno per poter comprare un paio di chili di pasta nera per sfamare la famiglia, ma mi sembra che nemmeno quella ci sarà. Fatje, fatje e nun magno maie[Fatico, fatico e non mangio mai]” (Matteo Salvatore)
    .
    https://www.youtube.com/watch?v=JxMrHksAyEU

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