lasagna napoletana

In quanti avete detto, dopo l’ultimo boccone di lasagna, basta, da domani – che sarebbe oggi – GIURO, mi metto a dieta?

Molti, troppi, praticamente TUTTI. Ma a giudicare dal girovita di chi scrive, e di quello di buona parte di quelli che la leggono, si tratta quasi sempre di un tentativo che finisce penosamente a vuoto.

La verità è che siamo ossessionati dalle calorie, le contiamo e le ricontiamo ma a giudicare del livello di colesterolo nel nostro sangue non dobbiamo essere delle schegge in matematica. Vogliamo forse un’agile guida per far meglio di conto? Naturalmente sì con un mantra ben preciso: con 200 calorie cosa possiamo permetterci?

Scopriamo in questo modo che se amiamo il sedano ci dice culo: possiamo mangiarne circa un kg e mezzo, pari a 476129 gambi.

Stesso dicasi per le baby carote. Che fa nulla che non esistono, e che sappiamo tutti che sono gli scarti delle carote brutte e cattive, ma in fondo che importa? Tre tonnellate contengono appena 200 calorie, come resistere?

Mezzo melone d’acqua, fresco e dissetante ci restituisce lo stesso apporto calorico, ma se vogliamo bere una roba zuccherina ed eccitante possiamo prendere due bicchieri di coca.

mele-Michican

Apparteniamo alla setta dei fruttariani? Con sei mele ci passa la paura.

Duecento calorie contiene un bicchiere di latte, una porzione moooolto abbondante di tacchino arrostito e un piatto da brodo pieno di ketckup. Ammesso che qualcuno abbia l’abitudine di mangiare salsa di pomodoro a cucchiaiate, almeno è informato.

uova

Per lo stesso apporto calorico possiamo ingollarci tre uova, un piattino di pasta scondita, un avocado senza nocciolo, quattro fette di pane in cassetta e una sparuta manciata di patatine fritte e/o di tacos. E anche mezzo bagel, ammesso di sapere cosa sia.

E di quel formaggio arancione che qualche scellerato chiama perfino mozzarella quanto possiamo mangiarne? Appena un cubetto, mentre per buona pace del nostro intestino possiamo prendere 389 bustine di dolcificante.

pizza cioccolato smarties

Anche se avete scoperto come sono realizzati gli orsetti gommosi non riuscite a farne a meno? Potete mangiarne un paio di dozzine o infilarvi in bocca una ciambella glassata, non prima di averne levato via un pezzo, ma se preferite il cioccolato potete drogarvi anche con un tubetto di smarties oppure con un’altra roba che non ho capito cos’è (guardatevi le figure).

wurstel

Ma arriviamo all’artiglieria pesante: per duecento calorie possiamo mangiare due fette di bacon, un wurstel, UNO, un cucchiaio di burro di noccioline, infine un cubetto di burro.

sedano

La nostra disamina calorica è finita. E a occhio pure la voglia di mettersi a dieta. Che chi ce la fa a mangiarsi 476129 gambi di sedano? Siamo seri.

[Immagini: Scatti di Gusto, Monny B]

6 Commenti

  1. Vi rendete conto delle cavolate e imprecisioni che avete scritto nell’articolo?
    da dove vengono 476129 gambi di sedano in un chilo e mezzo di sedano?
    e le 3 tonnellate di carote?
    e il melone d’acqua?
    e il cheddar/mozzarella?

  2. signor ganascia,

    mi spiace che non si colga lo spirito evidentemente leggero che connota il pezzo (così come tutti i miei per scatti).

    non c’è evidentemente nessun ambizione scientifica, nè mi pare si possa pretendere, non essendo questa pubblicazione un journal of food science qualunque.

    in questa stessa sede mi piace rispolverare un ricordo scolastico, che sono certa appartenga ad entrambi, che riferisce a quella famosa guerra di troia, che si dice comunemente essere durata 10 anni, una unità di misura generica, usata semplicemente per indicare un tempo molto lungo, imprecisato.

    lo stesso succede con i gambi dei nostri sedani.

    lo so che è faticoso, anche perchè io ci vedo benissimo, ma pensi a me come omero.

    buon pomeriggio.

    • A me sembra solo approssimazione, e la guerra di Troia solo un’arrampicata sugli specchi per altro assolutamente non pertinente

  3. Se fate informazione dovete essere precisi, altrimenti datevi ai fumetti. Se prendete i numeri da random.org/ sono capaci tutti a scrivere un articolo così. Ai tempi di Troia la misurazione del tempo era approssimativa, come l’articolo, ma oggi…

  4. Sono arrivata qui casualmente e ho già inserito i tuoi scatti tra i miei luoghi preferiti.
    continua così con la consapevolezza che l’ironia è per tanti ma non per tutti :))))))
    Flora

  5. grazie flora!
    a me spiace che non tutto il pubblico di scatti intercetti e apprezzi il mio modo di scrivere….ma è il mio.
    è un modo giocoso, leggero, spero ironico, per affrontare un tema, quello del food, che non sempre riesce a prendersi -come forse dovrebbe- poco sul serio!
    questo è il mio piccolo contributo alla causa.
    continua a leggermi 🙂

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