Calabria. Il tempo delle mele e della marmellata più buona alle more

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Marmellate

Questo è il tempo delle mele, dei frutti di bosco, delle confetture e delle marmellate.

Non ci sono balli, baci e musiche nelle orecchie, ma alberi, cinguettii e marmellate. Siamo in Calabrianel comune di Cerchiara, famoso per il pane e affacciato sulla costa jonica, nel cuore del potente Parco Nazionale del Pollino, che con i suoi quasi 200.000 ettari metà in Calabria e in Basilicata, è tra i parchi più grandi di tutta l’Italia, polmone verde sconosciuto di qualche sud.

E questa è comunque una storia d’amore.

Rosita Mastrota Grano

Rosita è la protagonista. Decide di portare avanti l’Azienda Agricola Carlomagno, gestita da papà Vincenzo, mamma Maria, sorella Teresa e fratello Danilo. Grano antico carosella, orzo e infiniti tipi di ortaggi.

MeleMare in Calabria

Poi qualcosa cambia e insieme al padre provano nuovi prodotti attraverso campi sperimentali, come varietà autoctone di mele e frutti di bosco per riportare in commercio prodotti perduti, in realtà ideali per le condizioni climatiche e ambientali di oltre 1000 metri di altitudine sul mare.

alberi mele Fiori

Nel tempo non si risparmia in creatività e fantasia, giovane entusiasta e appasionata si laurea senza esitazioni in Agraria e produce. Nascono così nuovi prodotti e abbinamenti, dove al gusto semplice e delicato della mela, associa altri aromi con originalità e gusto.

Ecco confetture davvero tradizionali a base di mela con peperoncino, liquirizia, cannella, mandorla, lavanda, zenzero, ma anche di ciliegie, pere e in questo periodo frutti di bosco!

Ma l’amore è espansione e non si ferma così quando c’è.

“Ogni giorno sono sempre più convinta: se metti l’amore e la passione in quello che fai, non potrai che circondarti di amore. Devo dare ragione a mia sorella ostetrica che parla sempre dell’ossitocina, il famoso ormone dell’amore, prodotto durante il parto, l’allattamento, ma anche in ogni situazione di benessere.. Da un buon pranzo con le persone che ti fanno stare bene, ad una serata in allegria, all’amore vero e proprio! E amando così tanto il mio lavoro, mentre vendevo marmellate ad una delle mie prime ferie, mi sono innamorata perdutamente di quello che oggi è il mio compagno di vita e raccolta”.

Rosita e Fabio

Improvvisamente a quella fiera parte davvero la musica nelle cuffie, la sentono solo loro e decidono di ascoltarla. Si isolano dal chiasso rumoroso e tra la gente iniziano a danzare dolcemente le loro parole. Rosita inizia a raccontargli la sua vita, quella stessa che anche Fabio stava sognando, sperando, cercando. Sarà stata l’ossitocina, ma oggi sono in due, devoti come pochi al loro lavoro, a far della loro terra e dei loro monti la forza principale di questa attività.

“Fabio è fisioterapista, ma ogni volta che ha del tempo e il suo lavoro glielo permette, è accanto a me. Emotivamente e fisicamente, mi aiuta e mi da ancora più forza, ed è lui a farmi amare ancora di più quello che faccio. Mi sento fortunata, perché ho iniziato questo lavoro come una sfida, con me stessa e con un territorio difficile e oggi sono davvero felice”

In questo periodo stanno raccogliendo more, lamponi, ribes bianco e nero, fragoline di bosco e mirtilli, per questo non è tempo delle mele ma della confettura di frutti bosco.

Ecco la ricetta semplice di Rosita, la contadina calabrese, sensibile, perennemente innamorata e attenta che i suoi frutti mantengano sempre tutte le loro proprietà, per questo senza uso di pectina o altri conservanti.

La ricetta della conserva ai frutti di bosco

frutti di bosco

Ingredienti

1 kg di frutti di bosco
150 g di zucchero

Procedimento

Metti i frutti in una pentola, aggiungi lo zucchero e girali con un mestolo fino a portarli ad ebollizione. Dopodiché con una forchetta schiacciali per bene e mentre bolle mettili nel vasetto sterilizzandoli. Pastorizza i vasetti ed ecco la confettura pronta! Si sentiranno i grumi delle more e dei lamponi in bocca e si possono trovare anche dei pezzettini di frutti. Ci sono solo 51% di zuccheri totali, dunque non sono dolcissime.
Obiettivo, perfettamente riuscito, è sempre quello di mangiare sì la confettura, ma con la sensazione di assaporare i frutti veri e propri durante tutto l’anno.

Calabria mare

Io delle marmellate così non le avevo mai assaggiate, e mi è bastato ascoltare questa musica una volta per pochi istanti nel walkman per capire che i sogni sono la mia realtà. Che dite, andate a darle una mano o aspettate che qualcuno vi metta le cuffie?

Rosita Mastrota. Tel. +39 3277710317

8 Commenti

  1. curiosità: secondo il testo
    “Ci sono solo 51% di zuccheri totali, dunque non sono dolcissime.”
    Poiché la base di partenza dello zucchero è di 150g/kilo, significa che la cottura riduce tantissmo il volume, giusto?
    A meno che non si tratti di refuso di stOmpa

  2. La domanda, come sempre, è intelligente. Tra i tanti articoli nel web questo mi sembra che tenga conto di tutte le variabili, compreso il tempo di cottura, evaporazione, dose per kg. e zuccheri totali. Partendo da 150 gr per kg. ne deduco che per arrivare al 51% di zuccheri finali la frutta deve perdere acqua per arrivare a quella concentrazione di zucchero: quello che dici tu. Oltre alla cottura può darsi che abbiano usato altri accorgimenti oltre alla cottura può influire negativamente.
    Paolo, senza dire se già ci conosciamo, colgo l’occasione per salutarti con sincera simpatia. Quando lascerò definitivamente i food blog sarai insieme ai tanti APPASSIONATI PURI che ho avuto il piacere di conoscere sul web. Indimenticabili.
    http://www.cibo360.it/cucina/scuola/fai_da_te/ingredienti_marmellata.htm

  3. Oltre alla cottura può darsi che abbiano usato altri accorgimenti perché una cottura prolungata può influire negativamente sul gusto.

  4. Ehm, la domanda l’ho posta proprio perché qualcosa non mi torna. O, come dicono gli avvocati americani: non fare mai una domanda di cui non conosci già la risposta 🙂
    (ciao Walter. E’ sempre un piacere leggerti nelle tue multiformi identità digitali!)
    Io sospetto il refuso di stampa; ho fatto più di una volta confetture di piccoli frutti, e mi è ben chiaro che essi stanno sul fuoco per un tempo minimo. Di sicuro non un tempo sufficiente per dimezzare i liquidi e arrivare al 51% di zuccheri totali!

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