Due giornate dolcissime a Sweety of Milano, fra pasticcini, assaggini, monoporzioncine, cioccolatini, Masterclass, degustazioni, incontri, selfie, e chi più ne ha, più ne metta. Un turbine di attrazioni, sensazioni, visioni.

E tutto all’insegna del Proven, il forno “di casa” Moretti, il nostro sponsor, che oltre ad aver dato il meglio di sé per la pizza ha invaso anche il mondo della pasticceria.

Ecco in questo sponsor post cosa abbiamo visto e assaggiato in compagnia del Proven

La pizza dolce di Renato Bosco

Renato Bosco è di casa alla Moretti Forni. Sul Proven lo abbiamo visto in azione a Identità Golose in tandem con Moreno Cedroni. Ed è stato un piacere ritrovarlo a Sweety mentre sfornava pizze, ops, focacce dolci come se non ci fosse un domani. Il giusto punto di contatto tra pizzeria e pasticceria.

Come fare la pasticceria a casa

Masterclass tutte affollate, tanta gente. Anche questo è un classico: decine e decine di persone a seguire le lezioni, e a intervenire a tono, con commenti tecnici, su una materia che è, soprattutto, tecnica. Con i pasticcieri che diventano star come già lo sono diventati gli chef. E con una diffusione della conoscenza della pasticceria che può essere solo un bene.

Abbiamo assistito alla Masterclass di Ambra Romani, che riesce a essere precisa e spiritosa, grazie anche al sostegno di Samanta “Massaie Moderne” Cornaviera e dall’ausilio simpaticamente “pratico” (?) di Marisa Passera. E rende chiara anche una preparazione come la Tartelletta di frolla al cacao, ganache di cioccolato, ganache di avocado, ananas caramellato, violetta candita.

Va anche detto che quello per Ambra è una specie di “culto”, come si vede dalla foto.

Interessanti anche le Masterclass di Galileo Reposo, di Lucca Cantarin (in foto) e di Beppe Allegretta. Tutte sotto l’occhio protettivo del forno Proven di Moretti.

L’affollamento davanti a un forno (e alle brioche)

Il forno era il Proven di Moretti e che, oltre a fare bella mostra di sé nelle varie sale delle Masterclass, troneggiava anche in mezzo agli stand, con la gente che faceva la coda a veder cuocere le brioche, ovviamente per poi assaggiarle, ma anche per farselo raccontare.

E se c’era chi le fissava con aria sognante indorarsi attraverso il vetro, fotografando il forno e le brioche, c’era anche chi discettava di temperature, pietre refrattarie, consumi.

Le degustazioni guidate

40 persone ad assaggiare, ascoltare i pasticcieri, e chiedere chiarimenti, fare critiche, esprimere apprezzamenti. Le degustazioni guidate (da Mariarosaria Bruno) prevedevano un tema declinato in 4 prodotti: come i lievitati di Giancarlo Perbellini, Luca Mannori, Pasquale Marigliano, Paolo Sacchetti.

La pasticceria spiegata ai bambini (con i Minion)

Inutile dire che mettere assieme bambini, cucina, anzi pasticceria, e un bel forno, in un posto come il chiostro del palazzo delle Stelline, è una mossa vincente.

Se poi ci facciamo venire anche un paio di Minion, con la loro faccia da schiaffi, beh, non si può dire più niente: vittoria. Le lezioni finiscono con l’essere tanto affollate quanto la coda di gente per la foto coi Minion (gente, bambini, ragazzine, ma anche piacenti signore e signorine – no, il vostro assaggiatore ha resistito alla tentazione: strano, vero?).

[Immagini: iPhone Emanuele Bonati]

4 Commenti

    • Un appassionato che non ha problemi di soldi.
      C’è una marea di gente che per le proprie passioni spende soldi senza troppi calcoli, e non ci vedo nulla di strano.
      C’è chi spende 5000 euro per una bici, chi spende 10-20.000 euro per una moto, c’è chi spende migliaia di euro per attrezzature di pesca, chi ne spende per la caccia, e c’è anche chi le spende per un forno superiore.

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