La stella Michelin stasera illuminerà un po’ di meno le tavole insignite del riconoscimento. O forse saranno le stelle più luminose.

Non è un paradosso, ma l’iniziativa di Michelin (gomme) a sostegno della campagna “M’illumino di meno”, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, ideata nel 2005 da Caterpillar e Rai Radio2 per chiedere ai propri ascoltatori di spegnere tutte le luci che non sono indispensabili. Si tratta di una iniziativa simbolica, ma concreta, che fa del bene al pianeta e ai suoi abitanti.

L’edizione numero 15 ha pensato all’economia circolare e, oggi, il programma di Radio2 condotto da Massimo Cirri, Laura Troja e Paolo Labati, verrà trasmesso in diretta dal Parco Agroalimentare Fico Eataly World di Bologna per una grande cena Spreco Zero ispirata alla sostenibilità e al recupero della tradizione contadina.

Michelin parteciperà a M’illumino di meno spegnendo le insegne dei propri stabilimenti di Alessandria, Cuneo e Torino e invitando i ristoranti stellati ad aderire a questa iniziativa con un piccolo gesto, ognuno attraverso la modalità di sua preferenza come, ad esempio, limitando l’impiego di luci e organizzando una cena a lume di candela, oppure tramite la preparazione di piatti che richiedano un impiego inferiore di energia.

Tra coloro che hanno deciso di sostenere l’iniziativa e di comunicare a Michelin la modalità di partecipazione sono stati segnalati alcuni come il ristorante di Floriano Pellegrino e della chef Isabella Potì che in cucina spegneranno le luci e lavoreranno con luci da minatore:

Sono molti i ristoranti che hanno comunicato l’interesse per l’iniziativa che però coincide con il giorno o il periodo di chiusura.

Michelin è attivamente impegnata nella promozione di una mobilità più pulita e sostenibile e nella riduzione dei consumi energetici in Energie Primarie (elettricità e combustibili). Per quanto riguarda l’impronta ecologica dei suoi stabilimenti e dei suoi Centri di Tecnologia, l’obiettivo di Michelin è di ridurre l’impatto ambientale del 50% tra il 2005 e il 2020, sostenendo lo sviluppo di energia rinnovabile.

Ad oggi gli stabilimenti italiani e quelli del Gruppo Michelin sono in linea con il raggiungimento di questo importante traguardo.

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