Alcuni lotti di formaggi francesi Saint Félicien e Saint Marcellin, preparati con latte crudo di vacca, sono oggetto di un avviso ai consumatori per una possibile contaminazione da Escherichia Coli.

L’allarme alimentare è scattato in 28 Paesi Europei attraverso il sistema europeo di allerta rapido alimentare (RASFF) attraverso il quale le autorità francesi hanno comunicato l’insorgenza di casi di sindrome emolitica uremica riconducibile appunto al consumo di questi formaggi francesi a latte crudo.

In Francia è scattato il ritiro e il richiamo dei formaggi Saint-Félicien et Saint Marcellin, prodotti dalla Société Fromagerie Alpine à Romans-sur-Isère (Drôme) a seguito del verificarsi di casi della sindrome che ha colpito 13 bambini a partire dal 21 marzo 2019 in più regioni francesi.

I primi risultati delle indagini hanno rivelato che alcuni dei bambini hanno consumato i formaggi Saint-Félicien et Saint Marcellin prima del manifestarsi dei sintomi della sindrome (l’incubazione può arrivare fino a 10 giorni dall’assunzione del formaggio infetto) e 3 di loro avrebbero un legame con il consumo diretto di questi formaggi.

Come misura precauzionale, le autorità sanitarie francesi hanno deciso di ritirare dal mercato i formaggi e di avvisare del possibile pericolo i consumatori. Pericolo che viene segnalato anche dal Ministero della Salute in Italia.

I formaggi francesi, che arrivano anche nella GDO italiana, recano la sigla FR 26 281 001 CE

Si tratta di forme intere da 180 grammi (Saint-Félicien) o da 80 grammi (Saint Marcellin)

I lotti interessati al richiamo sono quelli compresi da l 032 a l 116

In Italia i formaggi richiamati sono in vendita presso Auchan, Carrefour e Leclerq, Lidl. Gli altri marchi francesi coinvolti sono: Fromagerie Alpine, Prealpin, Prince des Bois, Reflet de France, Rochambeau, Soinnailles.

France Bleu ha puntualizzato che la lista dei marchi si è allungata con l’inserimento di altri formaggi denominati “Romans de Romans”, “Tomme / Sac de Vigneron”, “assortiment de fromages de vaches” commercializzati a marchio Seillac.

Al momento nessun supermercato italiano ha diramato avvisi di richiamo dei formaggi. La segnalazione del sistema di allerta permette di circoscrivere il fenomeno e sia i venditori che i consumatori sono tenuti ad avvisare le autorità sanitarie italiane nel caso dovessero essere in possesso di uno dei lotti indicati.

Le autorità francesi hanno anche sottolineato che i bambini, le donne incinte e i soggetti immunodepressi e le persone anziane non dovrebbero consumare di regola formaggi a latte crudo.

Forti crampi allo stomaco, vomito e diarrea sanguinolenta sono alcuni dei sintomi dell’infezione provocata dal batterio E. coli. Generalmente l’infezione da Escherichia coli viene curata in circa 7 giorni, ma quella provocate dai batteri di tipo 026 come questa possono portare alla morte.

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