Il ristorante Paul Bocuse perde le tre stelle Michelin

Il ristorante Paul Bocuse ha perso la terza stella Michelin nell’edizione 2020 della Guida.

Se la notizia esclusiva di Le Point fosse confermata, sarebbe un terremoto.

Tre stelle Michelin per 55 anni ininterrotti

Un terremoto perché il ristorante detiene le tre stelle Michelin ininterrottamente dal 1965. Il ristorante di Collonges-au-Mont-d’Or verrebbe retrocesso dopo più di mezzo secolo di tre stelle che lo hanno collocato stabilmente nel firmamento dei Macaron rossi.

Una perdita che segnerebbe in maniera profonda la brigata de l’Auberge du Pont-de-Collonges.

Si immagina la delusione è la tristezza della famiglia Bocuse, degli chef Christophe Muller, Gilles Reinhardt e Olivier Couvin, il direttore di sala François Pipala e il direttore generale Vincent Le Roux, sottolinea il giornale francese.

I ristoranti che hanno perso le tre stelle Michelin

Un ulteriore colpo all’alta ristorazione di Francia dopo le perdite eccellenti di tre stelle nel 2019 di Marc Haeberlin (L’Auberge de l’Ill à Illhaeusern dans le Haut-Rhin), Marc Veyrat (La Maison des bois a Manigod in Alta Savoia) e Pascal Barbot (L’Astrance a Parigi). Poullennec, il direttore mondo delle guide Michelin, sarebbe già andato a Lione per annunciare alla squadra “questa decisione presa collettivamente”.

Come sta cambiando la Guida Michelin

La nuova politica della Guida Michelin è ormai chiara: le 3 stelle sono assegnate per un anno; le 3 stelle non sono a vita; tutti i ristoranti sono trattati senza compiacenza.

Alla Michelin non si scherza più, conclude l’articolo de Le Point.

Se l’anticipazione di Thibaut Danancher sarà confermata con la presentazione della guida il 27 gennaio, a Le Point potrebbero avere ragione da vendere.

Avevano già pronosticato a ottobre dell’anno scorso che il ristorante avrenbbe potuto perdere la terza stella con un titolo provocatorio: Bocus sopravviverà a Bocuse? con riferimento al figlio Jérôme che ha preso la guida del ristorante (ancora) tristellato più famoso di Francia.

1 commento

  1. “tutti i ristoranti sono trattati senza compiacenza. Alla Michelin non si scherza più”, bella battuta, tutta da ridere….
    Se tutti fossero trattati allo stesso modo, con gli stessi parametri e standard, allora certi street food ridicoli in paesi asiatici non avrebbero mai preso le stelle che invece oggi hanno…è tutto un circo, e non fa nemmeno ridere.

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