Milano. Hic Enoteche diventa ristorante causa Coronavirus

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Hic Enoteche, due locali a Milano, in via Spallanzani e in via Sidoli, ha deciso di combattere il Coronavirus con l’hashtag #alcooldisinfetta.

Partiamo del dilemma di questi giorni: restare aperti o chiudere causa Coronavirus? A volte la scelta è obbligata, ad esempio per i bar, i pub, le enoteche, che secondo l’ordinanza emessa dalle autorità nei giorni scorsi devono chiudere dalle 18 alle 6 del mattino successivo, con il rilevante danno economico che ne consegue (non è detto che l’ordinanza, in vigore fino al 1° marzo, non venga prolungata di un’altra settimana).

Considerando che gli “Happy morning” all’alba ben difficilmente potranno sostituire le “Happy hour” serali, la serrata è inevitabile, a meno di non cambiare diciamo così prospettiva, inventandosi qualcosa di nuovo.

È quello che ha fatto Hic Enoteche, appunto: apre per pranzo, a mezzogiorno, invece che alle 17 come da orario abituale, chiudendo alle 18 – e diventa un ristorante.

«Buongiorno a tutti, come sapete nel giro di poche ore domenica 23 si è passati da indicazioni “a ridurre la socialità” da parte del Sindaco di Milano ad un blocco vero e proprio delle attività che implicano aggregazioni per pub, bar, fiere e molti altri. Non vogliamo entrare nel merito dell’ordinanza, che lascia sicuramente un po’ perplessi, non abbiamo sicuramente le informazioni dettagliate e reali del fenomeno del virus e siamo persuasi che uno dei mali dell’Italia, che tutti lamentano, sia il non voler seguire regole, direttive, indicazioni. Noi italiani la sappiamo sempre di più di tutti. Dal vicino di casa, che è un incapace ignorante, all’esperto batteriologo, sicuramente comandato da poteri forti. C’è una ordinanza, che ci danneggia fortemente, l’applichiamo, punto.

Quello che possiamo fare, per non star chiusi due settimane (l’ordinanza vale sino al 1° Marzo ma crediamo verrà prorogata), che peserebbe gravemente sul nostro lavoro e sul personale, è cambiare pelle e proporre l’apertura a pranzo dalle 12 alle 18.

Da oggi per la boutique di Spallanzani e da domani per il bistrot di Sidoli.

Visto poi che l’ordinanza non vale per i ristoranti, e Sidoli avendo canna fumaria e cucina espressa è a tutti gli effetti un ristorante, abbiamo chiesto la trasformazione dell’attività.

Per il momento sono comunque sospese tutte le nostre attività, speriamo di sentirci, settimana prossima, con notizie più positive. 

Buona giornata, passate a trovarci! Di giorno… ovviamente :-)»

Quindi, apertura a pranzo per entrambi i locali, e presto Hic Bistrot diventerà un ristorante-enoteca vero e proprio.

Hic Enoteche nasce e si propone come un network di enoteche con vendita e piccola ristorazione che vuole unire la dimensione “piccola” dell’enoteca, più agile e flessibile, a una struttura da grande locale.

HIC BOUTIQUE. Via Spallanzani, 16. Milano. Tel. +39 0284078323.

HIC BISTROT. Via Sidoli ang. Goldoni. Milano. Tel. +39 0283965221.

3 Commenti

  1. Gentilissimi buongiorno sono Marco Stano il titolare di Hic Enoteche.
    Vorrei indicare che il titolo forse è un po’ fuorviante; se è vero che vogliamo evidenziare una forte contraddizione (il virus nei Ristoranti dopo le 18 non agisce?) e quindi chiediamo la SCIA per la ristorazione, d’altra parte è da più di un anno che stiamo lavorando in cucina, nell’enoteca-bistrot di via Sidoli, per dare qualità e servizio sempre migliori e la “conversione” da bar-tavola fredda/calda a ristorante è ben legittimata ed era già in piano. La comunicazione del Ministero ha soltanto accelerato le cose. Magari un titolo del tipo: “Il virus non colpisce i ristoranti dopo le 18? Noi diventiamo ristorante” potrebbe dare indicazioni meno “negative” sul brand.
    Vorrei aggiungere delle precisazioni all’articolo di cui sopra relativamente al fatto che ormai le Enoteche sono 3 (abbiamo aperto in Novembre un laboratorio in via Savona 26) dove facciamo solo vendita ed eventi.
    Grazie per la vostra cortesia ed attenzione.

    • Gentile Marco,
      il titolo non ci sembra particolarmente fuorviante, e soprattutto non ci sembra assolutamente avere connotazioni negative. Ripetiamo quanto detto nel comunicato, cioè il “cambio di pelle” di un bistrot-enoteca che amplia la sua offerta di cucina, viste le circostanze (che abbiamo cercato di evidenziare anche noi): gli effetti non possono che essere positivi.
      In quanto a Hic Lab, non lo abbiamo citato perché non rientra nelle attività ristorative oggetto del vostro comunicato – non lo avete nemmeno citato. Spero anzi di avere presto occasione per approfondire il complesso delle vostre attività.

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