1258 euro di bolletta e siamo chiusi: la protesta del bar alle IeneTempo di lettura: 3 min

Riccardo Maniscalco, del B-Gall Luxury Lounge Drink di Padova alza il tiro: "Dovete tenerci chiusi e pagarci a fondo perduto le spese minime"

“Mi è arrivata la fatturazione di febbraio e marzo dell’Enel. Mi arrivano da pagare 1258 euro. A marzo ho lavorato fino al 10, perché poi è arrivato il decreto di chiusura dei locali. Di questi 1258, 569 sono il consumo effettivo e il resto sono tasse e spese di trasporto. Ma in una situazione del genere, come faccio a pagare?”

Le denunce video al tempo dell’emergenza Coronavirus di ristoratori, pizzaioli e imprenditori delle attività di ristorazione che diventano virali sui social si fanno sempre più frequenti e sbarcano anche in televisione.

Video in cui a preoccupare sono le scadenze di affitti, tasse e bollette. La soluzione per tutti è una moratoria che permetta di guardare al futuro.

Dopo Pasquale Naccari, ristoratore di origini calabresi del Vecchio e il Mare di Firenze, che ha inviato un messaggio a Giuseppe “Peppe” Conte per chiedere il pagamento degli affitti, è la volta di Riccardo Maniscalco, giovane titolare del B-Gall Luxury Lounge Drink ad alzare il tiro contro chi governa.

Pubblica un video accompagnandolo con poche parole.

Ho cercato il più possibile di tagliare ma le cose che stanno accadendo sono troppe e non ce la faccio a tenerle dentro.
Ora aspettiamo
Ciao a tutti

E scatena il putiferio sui social con il video che diventa virale e viene ripreso dalle Iene.

Il dito è puntato sugli oneri necessari per il dehors, 4.500 € per uno spazio di 50 metri quadri che prima accoglieva 35 persone e che con le ventilate misure di distanziamento sociale non arriverebbe ad ospitarne più di 10. E poi se piove che succede, si chiede Maniscalco.

disinfettanti anti coronavirus

Ingressi contingentati, separè di plexiglass, mascherine e gel disinfettanti entrano nella lista di Maniscalco che vede molti problemi pratici nella reale applicazione.

E sospetta che la politica sia troppo distante dai problemi quotidiani fatti di scadenze che si accumulano e di banche, cui rivolge una sequela di epiteti, che non sono in grado di offrire soluzioni ma solo di creare nuovi problemi.

La sua proposta per la fase 2 è drastica. Saltarla a piè pari: “Dovete tenerci chiusi e pagarci a fondo perduto le spese minime per restare. Sennò annullate tutto, siete distanti anni luce dalla realtà”.

Vorrebbe levare i politici di torno e mandare al governo chi ha lavorato ore e ore dietro a un bancone. E minaccia, vi verremo a prendere perché la situazione è grave.

“Ci farete aprire, le spese saranno a regime ma gli incassi saranno un decimo di quello che mi serve per andare a pari”.

Meglio restare chiusi perché con 1 euro e 10 a caffè a un bancone e con le distanze non c’è possibilità di sopravvivere.

Voi che ne dite?

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