Fase 2. Ristoranti, pizzerie, bar chiusi fino al 1 giugno. Sì all’asporto

L'emergenza Coronavirus continua a martellare l'Italia e le attività di ristorazione resteranno chiuse per tutto il mese di maggio

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La fase 2 parte come sappiamo dal 4 maggio ma prima del 1 giugno non andremo al ristorante né al bar o in pizzeria.

In attesa della riapertura di bar e ristoranti viene confermata, a partire da lunedì, la possibilità di fare ristorazione con le modalità di vendita da asporto oltre che di domicilio.

Le regole dell’asporto per bar, ristoranti, pizzerie

Sarà consentito l’asporto ma non ci dovranno essere assembramenti, si dovrà mantenere la distanza di sicurezza personale, si potrà entrare solo 1 alla volta nei locali. Si dovrà consumare il cibo in ufficio o a casa, ma non davanti ai ristoranti, bar, pizzerie e pub.

“Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie,
pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che
garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione con asporto fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di un metro, il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi”.

1 giugno anche per stabilimenti balneari e parrucchieri

La data di lunedì 1 giugno vedrà accomunati anche i parrucchieri, i barbieri e i centri estetici.

C’è anche in programmazione la riapertura degli stabilimenti balneari.

Le mascherine diventeranno obbligatorie per prendere i mezzi pubblici, a bordo degli aerei, sui treni e sui bus: in ogni caso, quando non è possibile mantenere la distanza di un metro. I prezzi delle mascherine saranno calmierate con un prezzo giusto e un piccolo margine. Eliminazione dell’IVA e prezzo 0,50 € delle mascherine chirurgiche.

I recovery fund. Una risposta chiara, decisa coraggiosa. Il ventaglio si è arricchito e per metterà ai paesi più colpiti tra cui l’Italia di affrontare la ripresa. Un punto a nostro favore di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi. La risposta l’ha avuta il sistema Italia. Un importante passo in avanti, ma bisogna arrivare al traguardo e ora bisogna dare consistenza tecnica a questo nuovo strumento.

“Noi stiamo lavorando per le misure economiche. 109,000 domande in più di reddito cittadinanza. 78.000 babysitter. 3 milioni e mezzo di bonus da 600 €. Ci sono 11.000 domande e l’Inps trattava queste domande in 5 anni e sono arrivate in un mese”, spiega Conte.

Più fondi per gli autonomi. Si sta studiando un meccanismo automatico che permetterà a chi ha ricevuto il buono di 600 € di riceverlo automaticamente il prossimo mese con un click.

Ci saranno sostegni a fondi perduto con meno di 10 dipendenti. E aiuti per i fitti.

Il turismo verrà aiutato: produce dal 13 al 15% del PIL e avrà bisogno di una robusta iniezione di fiducia e liquidità.

Ci vuole uno sblocca Paese, ha detto Conte.

Le limitazioni negli spostamenti

Cosa succede dal 4 al 18 maggio: c’è la conferma generalizzata delle limitazioni di spostamento, quindi è possibile solo all’interno delle regioni.

Si aggiungono gli spostamenti fuori regione per raggiungere i congiunti. Ma saranno possibili solo visite con divieto di assembramento e con l’obbligo di utilizzo delle mascherine.

All’interno delle Regioni sono possibili spostamenti, ma resta il divieto di andare in altre regioni e lo si potrà fare solo per esigenze lavorativi o motivi salute.

Una regola più stringente per chi ha affezione respiratoria e febbre oltre 37,5°C: c’è obbligo di restare a casa.

Divieti di assembramenti continuano sia in luoghi privati che pubblici. I sindaci possono chiudere luoghi che non possono essere presidiati. Sì all’accesso a parchi ma bisogna contingentare ingressi e i cittadini devono rispettare le distanze.

Attività sportiva e motoria: si poteva fare nei pressi dell’abitazione, dal 4 maggio ci si può allontanare ma rispettando la distanza di 2 metri. Se si passeggia va bene 1 metro. Saranno consentite le sessioni degli atleti professionisti e amatori riconosciuti di interesse, a porte chiuse e senza assembramenti per lo sport individuale.

Per le cerimonie funebri, il comitato tecnico scientifico aveva indicazioni molto strette, ma dal 4 maggio sarà possibile solo partecipazione dei congiunti fino a 15 persone, all’aperto con distanziamento e uso mascherine.

L’autocertificazione resta per almeno due settimane. La scelta è motivata dal timore che gli italiani percepiscano l’allentamento delle misure come il ritorno alla vita di prima, uno stato d’animo che potrebbe ripercuotersi drammaticamente sulla curva dei contagi.

Infine la scuola: se ne riparlerà a settembre.

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