Il coronavirus e il terremoto, ma la ristoratrice nelle Marche non si arrende

Sonia Fiorelli della Trattoria del Pescatore a Visso ha resistito al sisma ed ora affronta con coraggio l'emergenza Covid-19

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Due emergenze in 4 anni metterebbero a dura prova chiunque, ma non Sonia Fiorelli, proprietaria della Trattoria del Pescatore nel comune di Visso nelle Marche.

Il suo ristorante pizzeria si trova lungo la ex statale 209 Valnerina, cioè la strada che collega l’Umbria alle Marche.

Territorio flagellato dai terremoti, ultimi in ordine di tempo quello del 1997 e quello ancora più devastante del 2016, 4 anni fa appunto. Le scosse provocarono una grande frana che deviò il corso del fiume Visso e rallentò l’attività della Trattoria del Pescatore.

“Il ristorante non restò chiuso, ma di fatto la frana ci aveva isolato e registrammo delle perdite di clientela anche dell’80%”, spiega Fiorelli all’Ansa.

Con il Coronavirus un nuovo segno meno.

Chiusi dal 9 marzo, la Trattoria del Pescatore ha avviato da qualche giorno il menu da asporto con piatti semplici come è tradizione della sua cucina. Sulla pagina Facebook appaiono le foto di un tiramisù e di un affettato con gnocco fritto.

Con le regole ipotizzate dal distanziamento sociale nei ristoranti, Sonia Fiorelli ha verificato predisponendo la nuova suddivisione dello spazio e dei tavoli che il suo ristorante perderà il 60% dei posti.

“Ma come ci siamo risollevati dopo il terremoto, anche questa volta ce la faremo”, spiega e aggiunge: “Due emergenze nell’arco di 4 anni mettono a dura prova ma questa è peggiore del sisma. Il terremoto lo avverti, è un nemico che puoi in qualche modo percepire, il virus no”.

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