Sapete quali sono i liquori più forti del mondo?

I liquori più forti del mondo: sapete quali sono? Vodka, whisky e assenzio dominano la pericolosa classifica degli alcolici strong

Tempo di lettura: 7 minuti

I liquori più forti del mondo sono un nuova, pericolosa moda tra gli estimatori di alcolici e distillati. Ve ne presentiamo 12, anticipando che il numero 1 è una vodka polacca con ben il 96% di alcol.

I liquori più forti del mondo sono “un’esperienza”

Un nuovo trend si sta diffondendo tra gli estimatori più esigenti di alcolici e distillati, soprattutto negli USA. È la riscoperta dei liquori “strong”. Quelli che, per farsi un’idea, erano popolari negli USA prima del proibizionismo, e che oggi stanno rivivendo un momento di gloria. Stiamo parlando di roba forte, roba che arriva fino al 98% di alcol, e che non viene bevuta solo per inebriarsi, ma per “fare un’esperienza”. Per sentirsi forti e duri come un distillato che si avvicina all’alcol puro;  insomma, per sentirsi gratificati, per esplorare nuovi orizzonti alcolici preclusi ai più.

Una moda che presenta anche dei riscontri gustativi, in quanto –come affermano gli esperti del settore– tra i quali Noah Rothbaum, ex caporedattore di uno dei maggiori magazine dedicati al mondo etilico, Liquor.com, alcuni di questi liquori ad altissima gradazione, soprattutto whisky, possono sprigionare maggiormente i loro aromi alle alte gradazioni piuttosto che a quelle più basse, in quanto non tagliati con acqua. Alcuni di questi alcolici sono talmente forti che viene richiesta una sorta di patente, per la  commercializzazione.

Più i liquori sono forti più si vendono: il marketing dei superalcolici

Accade, ad esempio, per la vodka Balkan 176. Prodotta in Bulgaria, commercializzata in 20 Paesi, viene venduta con ben 13 avvisi, di cui uno in braille, sui pericoli riguardo alla guida in stato di ebbrezza, avvelenamento da alcol e gravidanza. Non esiste liquore al mondo che riporti più avvertenze, eppure è proprio questo che ne fa schizzare le vendite, come sanno gli addetti al marketing. Altri, come l’assenzio 179-proof absinthe, hanno spopolato in Gran Bretagna dopo che i sudditi di Sua Maestà hanno iniziato a portarsi a casa il leggendario liquore come ricordo dei fine settimana passati a Praga.

Per altri, invece, come per la Pincer Vodkac, con sede a Glasgow, la cui Shangai Strenght vodka contiente l’88,8% di alcol, la pericolosità non è fattore determinate ai fini del fascino esercitato: “Shanghai Strength vodka è più forte del 234%, ma riduce gli scarti di imballaggio e le emissioni di CO2 della stessa quantità”, afferma il fondatore Jonathan Engels. Inoltre, “ è pensata per essere mixata nei cocktail, non è destinata a essere consumata liscia”. Eppure, pare che sia proprio questa rude purezza a a calamitare oggi gli appassionati di superalcolici.

Assodata quindi l’attuale fascinazione per gli spiriti forti, non resta che chiedersi quali siano, a livello internazionale, i liquori più forti del mondo. La rivista americana Travel and Leisure ha stilato una classifica, riportando per ogni distillato la relativa gradazione, espressa sia con la misura anglosassone dei “proof”, che indicano la quantità di etanolo contenuta in una bevanda alcolica e che corrisponde all’incirca al doppio della percentuale alcoolica volumetrica, sia in gradi volumetrici.

I liquori più forti del mondo

Se non sapete quali sono i liquori più forti del mondo è arrivato il momento di scoprirlo.

12. Clarke’s  Court Spicy Rum

Gradazione alcolica: Proof: 138, 69% di alcol | Luogo di produzione: Grenada

Da uno dei più grandi produttori di rum di Grenada, questo rum speziato color miele è particolarmente apprezzato più per le sue note aromatiche che per la sua elevata gradazione alcolica: chiodi di garofano, noce moscata, pepe bianco e cannella si combinano per un distillato tanto complesso quanto potente. In fondo, uno spirito abbastanza mite e “civilizzato”, se paragonato ad altri pesi  massimi della gradazione alcolica.

11. King of Spirits Absinthe

Gradazione alcolica: Proof: 140, 70% di alcol | Luogo di produzione: Repubblica Ceca

King of Spirits è fatto con il thujone, sostanza chimica prodotta da una  pianta di assenzio. Il thujone è il principale colpevole di un disturbo collegato al consumo di assenzio, una vera piaga del XIX secolo, i cui sintomi possono includere insonnia, allucinazioni e convulsioni. Eppure questo assenzio attira frotte di appassionati, con promesse secondo cui il solo berlo renderebbe “i colori più luminosi, il respiro migliore e la mente particolarmente ricettiva”. Abbastanza per renderlo popolarissimo presso i bevitori più accaniti.

10. Bacardi 151

Gradazione alcolica: Proof 151, 75.5% di alcol | Luogo di produzione: Porto Rico

Considerato un must nella sopravvivenza sub-artica, il rum marrone chiaro 151 è usato spesso in bevande infuocate come il Tucker Max. Ricorda il sapore di un normale Flaming Dr. Pepper (cocktail che viene infiammato e che ricorda nel sapore il drink analcolico Dr. Pepper) con la differenza che è fatto interamente di alcool.

9. John Crow Batty Rum

Gradazione alcolica: Proof: 160, 80% di alcol | Luogo di Produzione: Giamaica

Questo rum bianco giamaicano è chiamato così perché più forte degli acidi dello stomaco degli avvoltoi tipo “John Crow”, che sono soliti fare allegri spuntini sulla carne in decomposizione. Se si riesce a bere questo, si può bere di tutto.

8. Balkan 176 Vodka

Gradazione alcolica: Proof: 176, 88% di alcol | Luogo di produzione: Bulgaria

Importata dalla Bulgaria, la vodka Balkan 176, venduta in oltre 20 Paesi, è popolare in Sud America. “Per natura, la vodka è un alcool incolore e insapore –  afferma Noah Rothbaum, ex direttore di liquor.com. – Gradazioni più alte non aggiungerebbero nulla, dal punto di vista del gusto”. Ma del resto, 88 gradi volumetrici sembrano più che sufficienti per attirare l’attenzione dei bevitori “strong”.

7. Pincer Shangai Strenght

Gradazione alcolica: Proof 177, 88.8% di alcol | Luogo di produzione: Scozia

I produttori di vodka botanica (sì, avete letto bene, botanica) con sede a Glasgow, affermano che la loro formula a 177 proof è pensata per essere utilizzata come concentrato: una singola bottiglia fornisce 65 dosi rispetto alle usuali 26. Oltretutto, presenta un gradevole aroma di fiori di sambuco e cardo selvatico, che viene utilizzato nella medicina cinese come aiuto per il fegato. Giusto per mettere le mani avanti.

6. Hapsburg Gold Label Premium Reserve Absinthe

Gradazione alcolica: Proof: 179, 89.9% di alcol) | Luogo di produzione: Repubblica Ceca

Commercializzato con lo slogan “Non ci sono regole”, l’Hapsburg Gold Label potrebbe non essere la stessa versione bevuta da Van Gogh, il più famoso dei bevitori di assenzio, ma possiamo essere certi che ispira comunque un comportamento “artistico”. “Chiediamo sempre alle persone di non berlo liscio”, afferma Dale Sklar, uno dei maggiori distributori del liquore con sede nel Regno Unito. “Ma in fondo, chi siamo noi per dire alla gente cosa bere?”.

5. River Antoine Royale Grenadian Rum

Gradazione alcolica: Proof 180, 90% di alcol | Luogo di produzione: Grenada

Attingendo alla secolare tradizione del “pot stilling” –metodo di distillazione lenta usato per ottenere il massimo del sapore– questo rum forte e chiaro proveniente dall’isola caraibica di Grenada, viene distillato dal succo fermentato di canna da zucchero utilizzando una ruota idraulica. Bevuto liscio è uno degli spiriti preferiti dalla gente del posto.

4. Bruichladdich X4 Quadrupled Whiskey

Gradazione alcolica: Proof 184, 92% di alcol | Luogo di produzione: Scozia

Basato sul metodo di distillazione quadrupla del 17° secolo, Bruichladdich è considerato il single malt più alcolico mai realizzato. Invecchiato in botti di rovere costruite appositamente a nuovo, per esaltarne il sapore, l’X4 riesce anche, come dimostrato da una coppia di giornalisti della BBC, ad alimentare un’auto sportiva a velocità superiori a 100 miglia all’ora, ovvero circa 160 km all’ora. Non male, vero?

3. Golden grain

Gradazione alcolica: Proof: 190, 95% di alcol | Luogo di produzione: USA

Dagli stessi produttori di Everclear, liquore che troveremo più avanti in classifica, e quasi identico nella formula, Golden Grain è l’ingrediente chiave nei drink che hanno nomi come Gesù viola urlante e Morte istantanea (The Screaming Purple Jesus e Instant Death). La notizia? E’ illegale in molti Stati USA.

2. Everclear

Gradazione alcolica: Proof: 190, 95% di alcol | Luogo di produzione: USA

Il primo spirito con gradazione 190 proof (95° volumetrici) che sia mai stato imbottigliato. Il distillato Everclear ha dato origine negli anni ’90 anche a una rock band, oltre a molte cattive idee. E’ il preferito tra i giovani consumatori di alcolici strong per il gusto insipido. Tanto per avere un’idea, l’alcol in commercio non per consumi alimentari (usato in genere per eliminare germi e batteri dalla pelle) contiene in media il 91% di alcol. Tanto per avere un’idea.

1. Spirytus

Gradazione alcolica: Proof: 192, alcol 96% | Luogo di produzione: Polonia

La vodka Spirytus è il liquore più forte in circolazione. Di fabbricazione polacca, è semplicemente “un pugno nello stomaco”, né più né meno, come ha scritto il New York Post. E anche, uno degli alcolici più  bevuti dai piloti in Siberia. Basta questo, probabilmente, per spiegarne la forza.

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