Dieta da spiaggia: 10 abitudini per stare bene e scordare la bilancia

I nutrizionisti del CREA rivelano cosa mangiare e cosa evitare sotto l’ombrellone con il caldo di agosto

Tempo di lettura: 3 minuti

Urge stabilire e poi cristallizzare una dieta da spiaggia. Del resto, è agosto già da un po’: mica volete vanificare le sette camicie sudate per passare inosservati in una spiaggia di gente mezza nuda?

Dove sono i nutrizionisti quando servono. Ci sono, ci sono. Ecco 10 abitudini suggerite da Andrea Ghiselli, nutrizionista del CREA (Centro di ricerca per il nutrimento e l’alimentazione) sulla dieta da spiaggia.

Dieta da spiaggia anguria

1 – Pasto leggero. Fa caldo, pranziamo con frutta e verdura: l’acqua idrata, la fibra conferisce sazietà con poche calorie. Si può aggiungere una porzione tra insalata di riso, pasta fredda, legumi, tonno e pomodori e verdure grigliate. Niente salse, poco olio extra vergine d’oliva.

2 – Aperitivo meglio no. Troppi zuccheri e sale. L’aperitivo, tra bibite zuccherate o alcoliche e alimenti salati come patatine e noccioline, non è salutare. Le bevande alcoliche, se proprio le si vuole consumare, così come i piatti più impegnativi, è meglio lasciarli per la sera, quando la temperatura si abbassa.

3 – Il panino. No alle posate. Se la spiaggia non è attrezzata, si può consumare oltre a frutta e verdura, qualcosa che non richieda l’uso di posate: un panino. Meglio non salato e senza salse o burro. Sono consentite (poche) fette di prosciutto o salame, anche se per la dieta da spiaggia è preferibile un’imbottitura meno salata.

4 – Gelato promosso. Sostituisce il pranzo. Un gelato può sostituire e/o integrare il pranzo. Per i bambini può essere la merenda. Attenzione però all’accumulo di zuccheri nel corso della giornata, tra caffè e dolciumi. Chi deve tenere a bada le calorie per non ingrassare è meglio che lo consideri piatto unico per il pranzo.

5 – Purché si beva. Idratarsi. Liscia o gasata, imbottigliata o di rete, non a differenza. Purché si beva. L’acqua deve essere sempre presente e in grande quantità. Altre bevande vanno consumate con più parsimonia. Possono contribuire all’idratazione solo se il contributo principale è svolto dall’acqua.

6 – La borsa termica. Garanzia di sicurezza. Portiamoci un borsa termica con il numero di mattonelle sufficiente a mantenerne fresco il contenuto. Se per acqua, frutta e verdura è questione di maggiore piacevolezza, per alimenti come carne e pesce è indispensabile garanzia di sicurezza.

7 – Al ristorante. A tutte cozze. Se si opta per il ristorante valgono le stesse indicazioni. A pranzo scegliamo piatti base di vegetali e frutta. Solo occasionalmente possiamo goderci pizza o frittura: meglio un’insalata di mare, una pepata di cozze, ogni tanto un primo. E da bere acqua.

8 – Niente alcol. Pericolo vasodilatazione. L’alcol è un rischio per la salute in genere, ma in spiaggia peggiora i già seri effetti sulla salute. Provoca una vasodilatazione periferica e un aumento della diuresi. Di conseguenza può causare disidratazione e essere responsabile di pericolose congestioni.

9 – Tutti al bagno. Quando farlo. Se il pranzo è leggero, senza alcol e grassi, non è necessario aspettare tre ore. Prudenza però: la congestione è sempre possibile. Durante la digestione il sangue affluisce allo stomaco, un brusco raffreddamento lo richiama alla periferia. Ciò provoca blocco digestivo è iper afflusso cerebrale.

10 – Parola d’ordine. Frugalità. La frugalità nei pasti, sotto il solo, è consigliata anche a chi passa la giornata al mare in attività dispendiose dal punto di vista fisico come il beach volley o la canoa. Il sole picchia allo stesso modo per tutti, a maggior ragione per chi passa poco tempo all’ombra.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui