Coronavirus: un addio a tutti i ristoranti, grandi e piccoli, chiusi nel 2020

Grazie a tutti i posti che ci hanno accolto, confortato e saziato nel 2020. Regalando, in cambio del nostro denaro, un impagabile senso di comunità

Lo spettacolo dei ristoranti non è fatto per gli addii amari, neanche ai tempi del coronavirus. Giusto. Oggi infatti vogliamo dire grazie. Vogliamo celebrare tutti i ristoranti, grandi e piccoli, che nel 2020 hanno chiuso per sempre.

Sotto il bombardamento incrociato del COVID e dei decreti, viene spontaneo credere cercando un capro espiatorio. Benché i motivi per cui chiude un ristorante siano potenzialmente infiniti. Umani, professionali, economici. Un ristorante chiude. Succede. E basta.

È il minimo che possiamo fare al termine di un anno che ha eliminato per chiusura 19 ristoranti dalla Guida Michelin. Con le scorie tossiche del virus che rischiano di cancellare 50 mila pubblici esercizi. Oltre a chef, personale di cucina e di sala. Un numero tristemente imprecisato di capitale umano rimasto senza lavoro o costretto a cambiarlo in corsa. 

Grazie, dunque, a tutti i posti –piccoli e grandi, significativi e meno– che ci hanno accolto, confortato e saziato nel 2020. Regalando, in cambio del nostro denaro, un impagabile senso di comunità.

Le città torneranno al loro scopo originale: essere luoghi di ritrovo. Aspettando quel giorno la festa d’addio può cominciare.

Segnalateci nei commenti, sui nostri canali social, con una mail, i ristoranti e i locali che hanno chiuso per sempre nel 2020 causa coronavirus. Li aggiungeremo a questa lista.

Coronavirus e ristoranti

Coronavirus ristoranti Combal zero

– Il ristorante di un cuoco diverso da tutti che ci ha fatto vivere frammenti gastronomici intensi e magnifici (Davide Scabin, ciao, non dimenticarti di noi)

Coronavirus ristoranti taglio milano

– Il bistrot simile alla bottega di un pizzicagnolo un po’ hipster e rubicondo, dove abbiamo preso il caffè più buono della città (Taglio, ciao, non dimenticarti di noi).

rock burger milano staff addio

– Il locale di street food all’americana che, con il pulled pork in salsa BBQ, ci ha fatto sembrare Milano un pezzo di America. (Rock Burger, ciao, non dimenticarti di noi)

Coronavirus ristoranti metamorfosi

– Il ristorante decorato di stelle e cappelli di un cuoco colombiano cui dobbiamo anni belli e una Carbonara da uscire pazzi (Metamorfosi, ciao, non dimenticarti di noi).

Piero Rattazzo

– Il bar fatto di cuore e grandi bevute dove i milanesi andavano da mezzo secolo, un porto sicuro nel carnevale notturno di via Vetere (Bar Rattazzo, ciao, non dimenticarti di noi).

Coronavirus ristoranti el coq

– Il ristorante del cuoco audace, non sempre convincentissimo, che ha raccontato il Veneto senza cedere alla piaga del campanilismo regionale un po’ bigotto (Lorenzo Cogo, ciao, non dimenticarti di noi).

Coronavirus ristoranti pane ca meusa

– La friggitoria di Mondello che ha dovuto alzare bandiera bianca dopo 41 anni di attività e un pane con la meusa da venire meno (Friggitoria Testaverde, ciao, non dimenticarti di noi).

Fabbrica della pizza

– La pizzeria affollatissima dove siamo andati per vedere Antonio Conte, noialtri dell’Inter, e i milanisti per salutare Allegri (La Fabbrica, ciao, non dimenticarti di noi).

Coronavirus ristoranti Heinz Beck

– Il bistrot griffato a City Life che doveva tediarci tipo assemblea di condominio invece ha dimostrato con una certa lucentezza come gestire pause pranzo affollate e frettolose (Heinz Beck, ciao, non dimenticarti di noi).

Saigon

– Il ristorante vietnamita bellissimo e amato dalla gioventù affluente di Milano. Ma Milano non è più Milano. E probabilmente prima di rivederla come era, passerà un po’ di tempo. (Saigon, ciao, non dimenticarti di noi)

E ancora:

  • Filippo La Mantia, ristorante a Milano.
  • Gran Caffè San Marco, ristorante a Firenze.
  • Paper Moon, ristorante a Milano.
  • Magione Papale, ristorante stellato a L’Aquila.
  • Bomprezzi, enoteca a Roma.
  • Briscola, pizzerie a Milano.
  • Montecchia, ristorante stellato a Selvazzano Sopra (PD).
  • Frusta Sorrentina, pizzeria a Milano.
  • Autem, ristorante a Langhirano (PR).
  • Lume, ristorante stellato a Milano.
  • Cum Quibus, ristorante stellato a San Gimignano (SI).
  • Valhalla, ristorante vichingo a Milano.
  • Al 43, ristorante stellato a San Gimignano/Lucignano (SI).
  • Cruisé, pizzeria a Napoli.
  • Pizza Fest, pizzeria a Milano.
  • Nonna Peppina, trattoria ad Apricena (FG).
  • Felix Lo Basso, ristorante stellato a Milano.
  • Musubi, ristorante giapponese a Milano.
  • Al Porticciolo 84, ristorante stellato a Lecco.
  • N10, il ristorante di Alex Del Piero, a Milano.
  • Undicesimo Vineria, ristorante stellato a Treviso.
  • La tenda Rossa, ristorante stellato a San Casciano Val di Pesa (FI).
  • Sand Cafè, cocktail bar a Milano.
  • Locanda dell’Angelo, ristorante stellato a Ameglia (Spezia).
  • Fukurou, ristorante giapponese a Milano.
  • Memorie, Felix Lo Basso, ristorante stellato a Trani (BT).
  • Prime Burger Bar, burgeria a Milano.
  • Umami, ristorante stellato a Andria (BT).
  • Locanda Severino, ristorante stellato a Caggiano (SA).
  • Trussardi alla Scala, ristorante stellato a Milano.
  • Perbellini, ristorante stellato a Isola Rizza (VR).
  • Tokuyoshi, ristorante stellato a Milano.

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