Vino rosato. I 30 migliori rosé da mettere subito in fresco

Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, passando per il centro Italia, 30 etichette di vino rosato che ci accompagneranno lungo tutta l'estate

Il vino rosato da scegliere guardando la cartina dell’Italia: da nord a sud della Penisola.

Il vino rosato è ottenuto con varie tecniche, dalla macerazione al salasso, dall’assemblaggio alla pressatura diretta. Il migliore rosé? Questione di gusti, come sempre.

Premessa: il vino rosato occupa una quota di mercato sempre più dinamica. Un settore, quello del vending vinicolo, fatto però di luci ed ombre, acuitesi nell’arco del 2020.

Fatto sta che questa tipologia scalpita, acquisendo spazi che, diciamocelo, senz’altro meritano. Per questo vogliamo guidarvi alla scoperta (o alla conferma) di diverse proposte di vino rosato.

Vi abbiamo già consigliato 10 etichette di Cerasuolo d’Abruzzo. Elenco non esaustivo e sul quale torneremo presto.

Oggi vi consigliamo 30 etichette per scegliere il vino rosato che spaziano nelle diverse regioni. Vi garantiamo che sono capaci di regalare emozioni a tavola, arricchendo la godibilità delle migliori portate della nostra cucina (e non solo).

Siete pronti?

1. Cave des Onze Communes – Rosé Valle d’Aosta DOC 2019

Quando un piatto di mare chiama, anche le montagne della Valle d’Aosta rispondono. Eccome. 

Bel colore, conferito dall’uvaggio di Gamay (60%), Gamaret e Mayot. Grandi profumi, quasi come un viaggio nel mondo della Dora Baltea. Mele e fiori, le rose. 

La macerazione delle bucce avviene per 12/15 ore. La fermentazione a bassa temperatura e il suo arresto prima del “secco” conferiscono la morbidezza e la ricchezza olfattiva al vino. Fermentazione malolattica solo in alcune annate.

Un matrimonio perfetto del vino rosato con antipasti e primi di pesce. L’abbiamo già detto?

Cave des Onze Communes. Prezzo: 10 €.

2. Villa Lanata – Piemonte rosato DOC 2019

Spostandoci in Piemonte, terra di grandi rossi, è il bellissimo colore di questo vino che ci colpisce, un rosa luminosissimo. Ottenuto con sole uve Nebbiolo e con fermentazione in solo acciaio. 

Al naso spicca un bouquet floreale e fruttato. È all’assaggio che si smarca dimostrando i connotati di freschezza e lunghezza, con il ritorno, nel finale, ancora fruttato. Un bell’antipasto di pesce o una carne bianca ai ferri verranno valorizzati al massimo. 

Villa Lanata. Prezzo: 8 €.

3. Arcari e Danesi – Rosé Grace 2018

Andiamo in Lombardia per degustare un rosé di un’azienda giovane, Arcari e Danesi, ubicata in Franciacorta. 

Il nome sull’etichetta, Grace, richiama alla “Grand Central” di New York, la più grande stazione ferroviaria del mondo. Stazione realizzata in parte con il marmo di Botticino, proveniente proprio da queste zone.

Arcari e Danesi realizza questo rosato dal colore rosa luminoso. Profumi intensi pervadono il naso, c’è molto frutto, ci sono fiori ed espressioni minerali. 

Esprime un bel carattere, equilibrato, fresco, perfetto con sughi e crostacei. E poi un po’ con tutto il mondo degli antipasti, sia di terra che di mare. Da provare. 

Arcari e Danesi. Prezzo: 14 €.

4. Alois Lageder – Lagrein Rosé 2020

Alois Lageder. Il Trentino che conferma le sue innumerevoli sfaccettature morfologiche nei vini che produce. Senza perdere mai di vista l’eccellenza, un chiodo fisso, quasi teutonico. Il raggiungimento della qualità totale di qualsiasi prodotto regionale.

Uve lagrein raccolte quasi esclusivamente nell’areale di Bolzano, tra Gries ed Ora. Un vino rosato molto profondo, a partire dal colore, con riflessi rubino. Marcata è la forza del frutto al naso che non delude poi all’assaggio, fresco, dinamico ed equilibrato, con una vaga nota amarognola sul finale. 

Un rosé perfetto con del pesce affumicato.

Alois Lageder. Prezzo: 10 €.

5. Poggio delle Grazie – Bardolino Chiaretto DOC 2019 

Gran bella tradizione per i rosati anche in nel vicino Veneto. Il primo spunto che vi proponiamo è un interessante assemblaggio di uve corvina (80%) e rondinella (20%), raccolte a Castelnuovo del Garda da Poggio alle Grazie. 

Un vino rosato con riflessi violacei. Al naso sfumature di frutti rossi si intersecano a note di eucalipto e poi, all’assaggio, mostrano vigore ed un bell’equilibrio tra morbidezza, sapidità e mineralità. Gli accenti sul finale si spingono sino a ritorni agrumati. 

Perfetto come aperitivo ma anche da abbinare a risotti, carni bianche e pesci di lago. 

Poggio delle Grazie. Prezzo: 13 €.

6. Tommasi – Bardolino Chiaretto ‘Fossa Granara’ Bardolino DOC 2019

Siamo proprio di fronte al Lago di Garda e questo rosato oltre ai due precedenti vitigni di Molinara e Rondinella, vede anche l’utilizzo di una piccola (10%) percentuale di uva molinara. 

La perfetta esposizione verso sud, gli conferisce un carattere brillante, a partire dal colore. Un vino rosato snello, agile, con quei profumi fruttati e floreali delicati che ritroviamo in bocca, assieme ad una avvolgente sapidità.

Questo è un vino impeccabile come aperitivo e strepitoso se abbinato a carni bianche, in particolare ad una insalatina di pollo. 

Tommasi. Prezzo: 10 €.

7. Villa Calicantus – ‘Chiar’Otto’ Bardolino Classico Chiaretto 2019

vino rosato Calicantus

Sempre uve molinara e rondinella, seppur in percentuali lievemente diverse e con una piccola aggiunta di sangiovese. Questo vino di Villa Calicantus all’assaggio è superbo, sviluppa un bel potenziale da invecchiamento, anche grazie alla fermentazione ed all’affinamento in legno.

Chiar’otto ha cambiato un po’ i paradigmi dei vini “rosa” a Bardolino. Il suo nome deriva dal nome “Chiara” che, con Daniele, è l’anima ed il corpo di Villa Calicantus e “OTTO” giorno del mese di giugno in cui è nata Anna, figlia di Chiara e Daniele. 

Un vino biodinamico davvero intrigante, deciso, con profumi e gusto che si allungano con estrema piacevolezza. Perfetto con degli affettati e con formaggi freschi, regge bene anche preparazioni di mare con il pomodoro. 

Villa Calicantus. Prezzo: 18 €.

8. Rosé Pischl – Vigneti delle Dolomiti rosato IGT 2020

vino rosato dolomiti

Dalla Cantina di Bolzano, modello produttivo di pregiata fattura ed aggiungo da imitare se parliamo di cooperative, un blend di uve selezionate. Un vino rosato fresco e fruttato, da servire con attenzione ad una giusta temperatura, per apprezzarne al meglio le caratteristiche. Al naso dopo accenti fruttati e floreali, lascia penetrare note di marzapane. Più che territorialità.

Un rosato interessante, equilibrato, fresco e sapido. Da abbinare ai migliori aperitivi estivi ma anche ad una pizza margherita, una napoletana e a della carne bianca. 

Cantina di Bolzano. Prezzo: 7 €.

9. Livio Felluga – Rosé Venezia Giulia IGT 2019

vino rosato venezia giulia

Una delle realtà friulane assolute protagoniste della storia vitivinicola regionale. Livio Flluga conferma in questa bottiglia una sorta di spirito avanguardista, proponendo un interessante vino rosato ottenuto dalla macerazione di uve merlot e pinot nero.

Un rosé davvero originale, delicato, fresco ed armonico, minerale sul finale. Nel complesso connotato di eleganza. Ancor più piacevole se abbinato ad antipasti caldi pesce, sushi oppure risotto ai frutti di mare. 

Livio Felluga. Prezzo: 15 €.

10. Lunae – Mea Rosa Liguria di Levante 2020

vino rosato liguria

Una delle aziende più interessanti della Liguria, Lunae ha segnato il passo della produzione vinicola ligure. Siamo a Colli di Luni, al confine con la Toscana. Ambientazione perfetta, un quadro. 

Un rosato agile, senza fronzoli, frutto della vinificazione in bianco di uve vermentino. Una miscela di profumi e di sensazioni tra naso e palato, dopo averne ammirato le sfumature rosa, ammiccanti. 

Al palato la morbidezza quasi ti stupisce, confermandone i grandi tratti di freschezza, fini, taglienti. Grazie ad una scia di sapidità che tanto ricorda i mari agitati. Si abbina a tutto pasto ma eccelle nei piatti a base di verdure.  

Cantine Lunae. Prezzo: 10 €

11. Frescobaldi – Ammiraglia Aliè Toscana IGT 2020

frescobaldi

Ci spostiamo in Toscana, dove abbiamo apprezzato e pertanto consigliamo questo rosé, ottenuto da un uvaggio di syrah (90%) e vermentino (10%). Il nome prescelto da Frescobaldi richiama alle ninfe del mare di origine greche. 

Scelta quanto mai azzeccata, vista la delicatezza e l’armonia della bottiglia, i cui vigneti d’origine puntano verso il Tirreno. Bello il colore rosato, il rintocco di vermentino non può che essere salino, marino, già al naso e poi in bocca, dove si arricchisce sobriamente di eleganza. Con un inaspettato ritorno floreale ed agrumato. Da sposare con antipasti di pesce, salmone ad esempio, oppure a formaggi freschi.

Frescobaldi. Prezzo: 12 €.

12. Vallepicciola – ‘Lugherino’ Toscana IGT 2019

vino rosato toscana

Andiamo ora nella zona del Chianti, ed apriamo un vino ottenuto dalla magica e nobile uva di Borgogna: il pinot nero. Quasi una scommessa per questa zona, vocata in via quasi esclusiva alla coltivazione di uve Sangiovese. 

A Castelnuovo Berardenga, la tenuta Vallepicciola offre vini estremamente interessanti. Un rosé la cui fase di affinamento avviene per tre mesi in legno. Alla vista il colore è rosa intenso, al naso è fruttato, con note di fragoline di bosco e poi più floreali, di petali di rosa. 

Al palato allieta con piacere la bevuta mostrandosi quasi fragrante, fresco e di bell’armonia. Da abbinare ad una fritturina di pesce, ad una pizza rossa non troppo strutturata, oppure ad antipasti caldi di pesce.     

Vallepicciola. Prezzo: 12 €.

13. Roccafiore – Umbria rosato IGT 2020

vino rosato roccafiore

Passiamo alla verde Umbria, terra di gran bei rossi che sfociano poi anche in interessanti rosati, non molti, ma tutti avvolgenti. Questo di Roccafiore, difatti, è ottenuto con uve sangiovese che ne caratterizzano il colore ramato e l’intero spettro olfattivo, fine ed elegante. Delicate, ad esempio, sono le note di melograno. 

Il sorso è vivace e sapido e lo predispone ad un abbinamento senz’altro accattivante con una pizza francescana. 

Roccafiore. Prezzo: 9 €.

14. Velenosi – Marche IGT Rosato 2020

vino rosato marche

Ascoli Piceno non è solo un bellissimo centro ma anche la base dell’azienda Velenosi, situata proprio al confine con l’Abruzzo. 

Azienda che ha sfoderato un bel colpo da novanta. Il primo imbottigliamento di questo rosato risale al 2016 e l’areale ricade a Castel di Lama. 

Sole uve montepulciano che, una volta arrivate in cantina, vengono diraspate e convogliate in pressa, tutto l’ambiente viene inertizzato con neve carbonica per evitare dispersioni. Segue una breve crio-macerazione per circa 6 ore per la massima estrazione di profumi. La fermentazione avviene ad una temperatura di circa 14/15° C. Al termine il vino è mantenuto per qualche mese sulle fecce fini per incrementarne la struttura. 

Brillante alla vista, presenta gradevoli rintocchi floreali e fruttati al naso, viola e poi ancora succo di lampone, ribes. Al palato è fresco, con una bella spinta sapida, caratteristica imperdibile in abbinamento ad un antipasto misto o a salumi e formaggi misti.  

Velenosi. Prezzo: 9 €.

15. Falesco – Tellus Rosé di Syrah Lazio IGP 2019 

vino rosato lazio

La Falesco, guidata dai fratelli Cotarella, coltiva le uve tra Montefiascone e il Lago di Bolsena, territori particolarmente vocati per le uve aleatico. 

Stiamo parlando dello syrah (90%) e dell’aleatico (10%), vitigno più aromatico, per una proposta dal colore rosa tenue con riflessi violacei. 

Il colore è un classico rosa buccia di cipolla tenue con qualche riflesso violaceo. Al naso è fruttato, agrumato (mandarino) e floreale, belle le note di rosa rossa. Piacevole al palato, con un bell’equilibrio ed una notevole ed avvolgente freschezza, viva e sapida. Perfetto da abbinare ad un tagliere di salumi oppure ad un caprino fresco.

Falesco. Prezzo: 9 €.

16. Terraviva – ‘Giusi’ Terraviva Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2019

vino rosato cerasuolo

Non potevamo non fare un passaggio in Abruzzo, a prepotente vocazione “rosa”. 

Terraviva è una realtà della quale vi abbiamo già parlato in occasione di grandi trebbiani da provare. Questa volta invece abbiamo degustato il loro cerasuolo. Gran bella produzione, a conferma dall’essenza dell’azienda, una filosofia biologica di qualità. 

Colore rosa intenso, brillante, ottenuto da un affinamento per 6 mesi in box di acciaio delle uve montepulciano. I connotati si delineano al naso, con la piacevolezza di un frutto rosso, nitido, di fragoline, ciliegie, lamponi. In bocca è ben equilibrato, fresco e sapido con rintocco agrumato sul finale, lungo. 

Provatelo con le uova, con un primo di pesce in bianco oppure con degli affettati e dei formaggi freschi. Una conferma.

Terraviva. Prezzo: 12 €.

17. Fontefico – ‘Fossimatto’ Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2019

vino rosato Fontefico

Fontefico invece si trova nel Golfo di Vasto (Ch). Una bella realtà del chietino che ogni anno cambia le grafiche alle etichette delle bottiglie. 

A parte questa curiosità, c’è da dire che il loro cerasuolo merita un sorso, anzi più di uno!

Le caratteristiche sono ben racchiuse nell’etichetta, emblematica nel raccontarsi, tramutante nel vino, melodico ed esuberante. 

Un frutto rosso dal colore bellissimo, un profumo ed un ritorno anche in bocca di ciliegia, di lamponi, ribes e di fragoline. Equilibrio lungo una sottile linea. E noi lo immaginiamo perfetto per accompagnare una zuppa di pesce, oppure del pesce arrosto, sino a salumi e formaggi non stagionati.  

Fontefico. Prezzo: 15 €.

18. Ciavolich – Cerasuolo d’Abruzzo DOP 2020

vino rosato abruzzo

Proseguendo la mini carrellata abruzzese, languido è il cerasuolo della Cantina Ciavolich che realizza questo vino con uve coltivate a Loreto Aprutino.

Un cerasuolo che un tempo si offriva per affermare le gesta in vendemmia dei sapienti vignaioli.

Vengono utilizzate le uve montepulciano delle vigne più giovani per ottenere un vino con dei bei riflessi rosa, profumi fruttati e floreali, nette le fragoline di bosco ed il lampone che si propagano all’assaggio, fresco, sapido ed avvolgente che richiama, rincorrendolo, il calice successivo. Con uno sfondo erbaceo.  

Una ulteriore bevuta, solo dopo averlo sposato con del baccalà, con una fritturina di paranza dell’Adriatico, dei frutti di mare gratinati ed infine con una meravigliosa chitarrina alla teramana. 

Ciavolich. Prezzo: 12 €.

19. Mastroberardino – ‘Lacrimarosa’ Irpinia Rosato DOC 2019

vino rosato campania

Il primo passaggio verso la Campania lo apriamo fermandoci in Irpinia, da Mastroberardino. Una cantina che non ha certo bisogno di presentazioni e che produce questo rosato beverino ottenuto con macerazione in bianco di uve aglianico (in purezza). 

I vigneti sono ubicati a Lapio (AV), a circa 400 m. s.l.m. 

La fermentazione del mosto avviene a temperatura controllata in vasche d’acciaio inossidabile. Segue l’affinamento in acciaio per qualche mese. 

Seppur tenue alla vista, afferma carattere sia al naso che alla bocca. Un’armonia capace di allietare allegramente un bell’aperitivo, magari di mare, sino a spingersi ad un abbinamento con il sushi. 

Mastroberardino. Prezzo: 10 €.

20. Vetere San Salvatore – Paestum IGT 2020

vino rosato cilento

Partendo sempre da una produzione che vede l’utilizzo di sole uve aglianico, ecco una interessante chicca enologica cilentana, della giovane azienda San Salvatore, nata nel 2004.

Un vino rosato capace di ammaliare con delicatezza la vista, ed ergersi a fedele compagno di un bell’antipasto di pesce caldo, oppure di una succulente tartare di pesce. Un rosé che incarna l’essenza marina, con sbuffi sapidi molto persistenti, dopo aver guidato la rotazione del bicchiere ad una esumazione marina e salmastra. 

Il finale, fresco e minerale, spingerà vorticosamente a versarne ancora, sino a terminare velocemente la bottiglia, ricordando un qualcosa di provenzale. Ma ve l’immaginate con una meravigliosa pasta patate e provola, oppure con una pizza margherita?

San Salvatore. Prezzo: 15 €.

21. Marisa Cuomo – Costa d’Amalfi Rosato DOC 2019

vino rosato amalfi

Qualora non aveste mai visitato Furore ed il suo fiordo, avete una buona scusa per andarci. Questa estate. Magari ammirandola dal mare, da una barca che vi farà scoprire in lungo e in largo la costiera amalfitana.

Alle sue spalle sorge questa cantina, Marisa Cuomo, baciata dal sole ad ogni dì e accarezzata dai venti del mare. Ogni loro vino ha una sua storia, fatta di immagini in movimento. 

Questo rosato è ottenuto dall’uvaggio paritetico di piedirosso e aglianico, coltivate nelle zone di Cetara e Raito, affacciate sul mare di Vietri. Il vivace colore rosa approssima all’idea di un vino fruttato, energico, ciliegia, ribes rosso e melograno, dei più classici. 

Un rosato dalla bella struttura e sapientemente armonico, fresco e diretto con allungo più sapido sul finale che tanto rimembra quell’affaccio di cui godono tali meravigliosi vitigni.

Perfetto in abbinamento a piatti che vedono l’utilizzo del pomodoro, oppure con un guazzetto di pesce. 

Marisa Cuomo. Prezzo: 8 €.

22. Tormaresca Antinori – Rosato Calafuria Salento IGT 2020

vino rosato tormaresca

Dalla Campania alla Puglia, nel Salento per la precisione, da Tormaresca. 

Apprezzai tanto questo rosato un paio di anni fa, degustando la vendemmia 2017. Le prospettive e le potenzialità mi sembrarono da subito ottime. E così fu. 

Un vino espressivo che racchiude eleganza e personalità. Bellissimo il colore, con riflessi corallo. La solita frutta rossa apre lo spettro olfattivo godendone dei tratti di frutta rossa e lampone. Al palato è fresco, con una bella sapidità. Che però non lo spinge mai troppo oltre, delineandone un bell’esemplare di rosato salentino. 

Calafuria nasce dai vigneti che si estendono per più di un chilometro lungo la costa adriatica e deve il suo nome a una delle oltre 700 baie presenti in Puglia. 

Una regione, quella pugliese, che vanta una lunga tradizione nella produzione di vini rosati ottenuti dal Negroamaro, vitigno che esprime al meglio la sua potenzialità proprio in prossimità del mare. Qui lo respiri e lo degusti, pacatamente. E lo bevi assieme a pesce, carni bianche e formaggi freschi. 

Tormaresca. Prezzo: 12 €.

23. ‘Vigneti del Salento’ Negroamaro Rosato I Muri Puglia IGP 2019

vino rosato negroamaro

Sempre in Salento, a proposito di agilità e snellezza di un rosato, eccone uno tra i più classici.

Solo uve primitivo, diraspate e pigiate, successivamente macerate ad una temperatura controllata per 8-10 giorni. Segue la fermentazione malolattica in acciaio inox. 

Un vino dal bel colore rosa brillante, acceso e con gradevoli sfumature di piccoli frutti rossi. La freschezza conferma con certezza l’entusiasmo e l’estrema bevibilità di questo rosato, da godere con un ottimo formaggio fresco, o con un tortino di verdure.  

Vigneti del Salento. Prezzo: 8 €.

24. Rosa del Golfo – Salento Rosato IGT 2020

vino rosato salento

Ultima ma non ultima proposta salentina, un rosato che è l’icona della cantina Rosa del Golfo. 

Uve Negroamaro (90%) e Malvasia Nera (10%) sono il filo conduttore di un vino estremamente fragrante, gradevolmente fruttato e poi morbido e fresco.

Una storia che parte da lontano, nel 1964, iniziata per mano di Mino Calò e poi proseguita dal figlio Damiano che ha sinora brillato nella gestione. Resta agli annali una espressione rivolta da Luigi Veronelli proprio a Damiano, dopo che il padre morì. Disse “Il rosato non è né carne né pesce, è vero. È un frutto di mare”.

Si distingue anche per la vinificazione che avviene con pigiatura, decantazione statica a freddo e fermentazione alcolica in acciaio a temperatura controllata. Il tutto sotto un controllo informatizzato che in automatico mantiene le temperature costanti in ogni fase. 

Il Golfo di Gallipoli, oltre che meraviglia da visitare, lo proponiamo in questa veste rosé, da abbinare a una zuppa di pesce, a una grigliata oppure ancora, a dei formaggi freschi. 

Rosa del Golfo. Prezzo: 10 €.

25. Re Manfredi – Rosato Basilicata IGT 2019

vino rosato basilicata

La vicina Basilicata offre uno spunto in chiave moderna a base di aglianico. 

Azienda relativamente giovane quella di Re Manfredi di Venosa, nata nel 1998. 

Si presenta con un colore tendente al corallo e mostra la sua forza con la classica rotazione del bicchiere che permette di apprezzarne i più bei contorni olfattivi di fragola e ciliegia ma anche di timo. Scorrevole l’assaggio, fresco, sapido, con ritorni speziati di bella persistenza.

Altro rosato immediato ed agile, un degno e valido compagno per del pesce alla brace, carni bianche e formaggi freschi. 

Re Manfredi. Prezzo: 8 €.

26. Fattoria San Francesco – Cirò Rosato DOC 2020

vino rosato calabria

Un gran Cirò vinificato in rosato quello della Fattoria San Francesco, nata nel 1984 e poi passata a Francesco Siciliani, nella medesima località crotonese.

Dico grande perché troppo spesso i vini calabresi sono un po’ relegati dietro l’angolo mentre hanno davvero tanto da regalare. 

Alla vista si presenta quale espressione massima del rosa cerasuolo, lasciando poi spazio ad un naso fragrante, le fragoline di bosco sono nitide, il mirtillo, ma ci troviamo anche divagazioni di cannella e pepe rosa. In bocca la bella morbidezza fa da contraltare alla freschezza, più pacata.

Estremamente interessante con una tagliatellina con ragù di coniglio oppure con carne di maiale al forno.  Altrettanto interessante il rapporto qualità/prezzo

Fattoria San Francesco. Prezzo: 6 €.

27. Donnafugata – ‘Sul Vulcano’ Etna Rosato DOC 2019

vino rosato donnafugata

Trasmigrando nella bellissima Sicilia, ecco un gran bel rosato, nitido, ottenuto con sole uve di nerello mascalese, lanciato sul mercato nel 2018.

Siamo nella Sicilia orientale, tra Randazzo e Castiglione. Donnafugata è famosa in tutto il mondo e questa versione rosé conferma a pieno le sue potenzialità. 

La macerazione avviene a freddo in pressa per 6-12 ore a 10°C seguita da una fermentazione in acciaio, a temperatura controllata.  Il vino affina in vasca per 3 mesi e almeno 2 mesi in bottiglia prima di essere commercializzato. 

L’etichetta raffigura una chioma di una dea-vulcano. Una divinità antica, potente e femminile: “la Montagna” come viene chiamato l’Etna dalla gente del posto. “Sul Vulcano” è una dichiarazione d’amore. 

Seppure alla vista appaia rosa tenue, sprigiona piacevolissime note di glicine e poi di frutta, susina e pompelmo rosa. La freschezza e la mineralità lasciano il segno, facendoci immergere idealmente in un luogo energico, al centro del Mediterraneo. Lo abbiniamo a una selezione di crostacei oppure a portate vegetariane. Divino con Pad Thai con i gamberi.

Donnafugata. Prezzo: 22 €.

28. Tasca D’Almerita – Madamarosé tenuta Sallier de La Tour Sicilia DOC 2019

vino rosato sicilia

Ancora nella bella Sicilia, nell’areale di Monreale (PA), con Tasca D’Almerita. 

Una vinificazione rosé dell’ottimo syrah, per un vino concepito con l’obiettivo di valorizzare al massimo i vigneti di questo territorio.

Siamo a pochi chilometri dal mare ma non lontani dall’ambiente pedemontano della Valle dello Jato. 

Le escursioni termiche conferiscono a questo rosato note di frutta rossa fresca e spezie, sino a ritorni marini, con una scia profumatissima. Al palato dominano la scena sapidità e freschezza restituendo alla varietà la sua complessità originale. Madamarosé è una “dama” d’altri tempi. 

Un nuovo rosato da Syrah identitario elegante e giocoso, in cui è bella anche la duttilità gastronomica. 

Non esageriamo se la spingiamo con tutte le migliori portate di pesce, anche tartare. 

Tasca D’Almerita. Prezzo: 12 €.

29. Girolamo Russo – Rosato Etna DOC 2019

vino rosato etna

Ultima proposta siciliana, questa volta con uve di nerello mascalese, è questo rosato realizzato da Giuseppe Russo, dal 2004 alla guida dell’azienda fondata dal padre Girolamo. La sua è una filosofia biologica. 

Colpisce il colore perché non è il classico rosato ma molto tenue, quasi cipriato che vira verso un aranciato. È proprio questa la sua peculiarità, amplificata poi al naso, in uno spettro olfattivo che va dal melograno alle fragoline di bosco, sino a giungere a contorni più floreali, di ginestra. 

La spinta minerale è il plus che mette il turbo e lo rende energico. La bocca è contornata di freschezza e sapidità. D’altronde sapete che l’attuale comandante dell’azienda, Giuseppe Russo, è un ex pianista? Quale migliore sinfonia per questa gran bella bevuta, da accompagnare magari a del pesce in umido, a una zuppa di pesce oppure a un ottimo risottino di mare?

Girolamo Russo. Prezzo: 20 €.

30. Siddura ‘Nudo’ – Cannonau di Sardegna 2019

vino rosato cannonau

L’ultima tappa la riserviamo ad un’altra terra meravigliosa: la Sardegna. Siamo in Gallura, per la precisione a Luogosanto (OT). Nasce qui, in anni recenti, la cantina Siddura.

Il nome prescelto per questo vino, Nudo, non lascia molto spazio all’immaginazione. Le uve provengono esclusivamente da questo areale (collinare) e sono del solo vitigno Cannonau. Nome est omen… Un rosato diretto, schietto ma nel contempo delicato e puro. Leggero e con una trama gustativa molto sottile, caratteristiche che ritroviamo già nel colore, tenue. Oltre a un ventaglio floreale, il naso è caratterizzato da contorni agrumati, con sbuffi di pompelmo rosa e di scorzette di arancia sino a delle erbette selvatiche. 

Il sorso non può che essere fresco, di grande scorrevolezza, molto delicato ma con un finale davvero appagante, con quella sapidità che ne allunga la piacevolezza. Da provare assolutamente con affettati e salumi, pesce alla griglia, pizza non particolarmente strutturata, crostacei. 

Siddura. Prezzo: 20 €.

Spero tanto che questa fase di ri-partenza possa coincidere con la consacrazione dei rosati, che meritano una giusta e meritata riconoscenza. 

Certo, non sarà la nouvelle vague del vino, perché è un tipologia che non deve fare tendenza ma affermare la propria identità, in perfetta simbiosi con i migliori piatti della cucina italiana, e non solo. 

Ancor più interessante per i vostri pranzi e le vostre cene estive. Per ora fuori, poi anche dentro, quando si potrà.

Salute!  

4 Commenti

    • Condivido Roberto, purtroppo però non è possibile rendere le selezioni sempre completamente esaustive, per ovvi motivi.
      Il Five Roses De Castris merita senz’altro menzione che non mancheremo di citare nelle prossime degustazioni.

  1. Da dire che la tradizione dei rosati pugliesi ( molto prima delle mode markettare i pugliesi , non solo i salentini, già bevevano rosati ) è molto antica e non è unicamente collegabile al Negramaro. Ci saranno almeno sei vitigni vinificati in rosa. Da sempre . Ovviamente tu hai citato solo quelli di una piccola parte della Puglia.
    La più sputtanata.
    Meno male che sei abruzzese.

  2. Nessun dubbio Carlo sugli altri rosati pugliesi, ci mancherebbe. Ce ne sono almeno altrettanti che meriterebbero banchi di assaggi a parte, menzioni, ecc. Così come per i rosati abruzzesi d’altronde. Ma se vogliamo stesso discorso vale anche per le altre regioni che producono altri grandi rosati. In sostanza ce ne sarebbero più di 300 da inserire. È un lavoro graduale…così come per tutte le tipologie.

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